Auto ecologiche: vendite in aumento, l’Ecobonus funziona?

Come va il mercato delle auto ecologiche? Le vendite in netto aumento di vetture elettriche e ibride plug-in registratesi ad aprile 2019 dimostrano che forse l'Ecobonus sta funzionando.

13 maggio 2019 - 13:16

È ancora presto per giudicare correttamente gli effetti della misura voluta dal Governo, ma nel primo mese di piena attuazione dell’Ecobonus 2019 – 2021 le vendite delle auto ecologiche (elettriche e ibride plug-in) hanno subito una forte impennata, portando il settore a livelli mai raggiunti in precedenza. Per lo meno in Italia.

AUTO ELETTRICHE E IBRIDE PLUG-IN AD APRILE 2019

Lo ha reso noto l’ANFIA, Associazione nazionale filiera industria automobilistica, in un focus sul mercato italiano delle auto. Ad aprile 2019 sono state vendute 1.200 vetture elettriche e 536 ibride plug-in, per una quota di mercato pari all’1%. Numeri ancora relativamente bassi, ok, ma l’anno scorso nello stesso mese le immatricolazioni di auto elettriche in Italia erano state circa 260. L’aumento è evidente. Ed estendendo il dato ai primi quattro mesi di quest’anno le vendite di veicoli elettrici a batteria risultano quasi raddoppiati, da 1.200 a 2.350.

L’IMPENNATA NELLE VENDITE DELLE AUTO RICARICABILI COMMERCIALI

I privati hanno contribuito a questo piccolo boom ad aprile delle auto ecologiche per il 34% del totale (589 vetture, da aprile 2018 a febbraio 2019 la media era stata di 140 al mese). Il restante 66%, per un totale di 1.147 autovetture, è frutto invece delle vendite di auto ricaricabili commerciali, con un significativo apporto dal noleggio (540 unità) e dal leasing (237). La provincia che ha immatricolato più auto ecologiche nel mese di aprile 2019 è stata Firenze. Mentre Trento domina la classifica da inizio anno. Per la cronaca, le auto elettriche più vendute in Italia ad aprile sono state Renault Zoe, Nissan Leaf, Smart Fortwo e Tesla Model 3.

ECOBONUS 2019 – 2019: PRIME RISORSE PIÙ CHE DIMEZZATE

Dunque l’Ecobonus 2019 – 2021 sta funzionando? Ripetiamo: per un primo bilancio veramente attendibile è meglio aspettare qualche altro mese. Ma è indubbio che dall’8 aprile, data di pubblicazione del decreto attuativo, le prenotazioni dei contributi abbiano prodotto già un dimezzamento delle risorse stanziate dal MISE per la prima tranche del provvedimento. E questo nonostante tra i concessionari regni ancora un po’ di confusione sulla corretta applicazione dell’Ecobonus, come da una nostra recente indagine.

A RILENTO GLI INCENTIVI ROTTAMAZIONE MOTO

In particolare, alla data di oggi sono rimasti poco più di 8 milioni di euro sui 20 milioni a disposizione nella fase sperimentale di 120 giorni. Davvero niente male (ricordiamo che complessivamente ci sono 60 milioni di euro per il 2019 e 70 milioni per il 2020 e il 2021 per l’acquisto di autovetture con emissioni fino a 70 g/km). Decisamente più a rilento, invece, la richiesta di incentivi per moto e ciclomotori della medesima tipologia. Finora, infatti, si sono utilizzati poco meno di 200 mila euro su 10 milioni disponibili entro il 31 dicembre 2019. Ma ci aggiorniamo tra qualche mese per un quadro più completo.

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