Inchiesta ecobonus auto elettriche 2019: 1 concessionaria su 3 è in alto mare

Abbiamo sondato tra le concessionarie come funzionano gli incentivi 2019 sulle auto elettriche, ma da nord a sud si prevede una partenza a 2 velocità

27 febbraio 2019 - 13:35

Il ministro Toninelli ha serenamente dato il via agli incentivi ed eco bonus sulle auto elettriche 2019, con la prima auto a batterie in servizio al Ministero. Ma noi abbiamo voluto sondare il terreno tra le concessionarie per capire se gli sconti sono pronti al via e cosa accade realmente quando un possibile acquirente entra in concessionaria e chiede di poter rottamare un’auto vecchia e inquinante e comprarne una a zero emissioni in vista degli incentivi che partiranno ufficialmente il 1 marzo 2019. Ecco cosa abbiamo scoperto.

L’INDAGINE SULL’ECOBONUS DA NORD A SUD Ci siamo quasi, finalmente dal 1 marzo 2019 partiranno i tanto invocati incentivi all’acquisto di auto elettriche, in realtà molte concessionarie sono allo sbando e in attesa che Governo e Ministeri interessati varino decreto attuativo e circolare sull’ecobonus. Provvedimenti che sarebbero dovuti arrivare il 30 gennaio 2019 e per questo molte concessionarie sono più caute di altre di fronte alla richiesta di acquistare un’auto elettrica con gli incentivi 2019. Abbiamo contattato i rivenditori ufficiali di due dei brand più popolari che hanno a listino auto elettriche/ibride e con grande sorpresa abbiamo scoperto che in realtà, da nord a sud, vengono già applicati gli incentivi in “prevendita” per saltare la fila, mentre altri chiedono di aspettare anche i primi giorni di marzo per capire meglio se i rivenditori avranno le garanzie dallo Stato. Una cosa è certa: dopo le prime telefonate abbiamo subito l’impressione che gli eco bonus abbiano creato un impulso che le concessionarie non vogliono farsi scappare. E conta relativamente se la cerchia di chi potrà permettersi un’auto elettrica da 20 mila euro (al netto dello sconto) si chiude attorno a poche persone. Tra i brand contattati le proposte migliori arrivano da Salerno, Roma e Firenze alternando qualche incertezza sempre su Salerno e una più cauta chiusura su Milano alla domanda “Si può già firmare il contratto e beneficiare del bonus?”. Risposta: “Assolutamente No”. Eppure, come è emerso dalla nostra inchiesta molte concessionarie lo fanno. Ma procediamo per gradi.

AL SUD GLI INCENTIVI GIA’ APPLICATI Le cose fondamentali che interessano a un cliente tipo sono sostanzialmente 3: per quale classe antinquinamento EuroX dell’auto da permutare vale lo sconto, a quanto ammonta lo sconto e quanto tempo bisogna realmente aspettare per ottenere il bonus promesso dal Governo.  A Salerno una concessionaria di un noto Costruttore di auto elettriche “A” ci risponde che l’ecobonus si può avere subito. Alla domanda “Ma l’ecoincentivo non parte a marzo?” Ci rispondono che non c’è problema: firmare prima il contratto permette anche di saltare la lista d’attesa se le auto sono già disponibili, ma non ci sono limitazioni sui modelli purché tra quelli con emissioni previste dal decreto. Non siamo invece altrettanto fortunati cambiano Marca, che per noi sarà “B”, ma restando a Salerno: al telefono ci dicono che se l’auto è una Euro 0 non si può avere lo sconto (corretto) e che sono in attesa di sapere dalla Casa madre se possono ritirare anche le Euro4 o solo Euro 1-2-3. Sbagliato, perché il decreto parla chiaramente di auto da permutare da Euro1 a Euro 4. A prescindere da tutto bisognerà accontentarsi delle auto in pronta consegna e sbrigarsi pure perché vanno immatricolate entro il 15 marzo, secondo il venditore che ci risponde.

RIVENDITORI D’ACCORDO A ROMA A Roma le cose si fanno più cristalline e con spiegazioni corrette sia dal concessionario della Marca A sia da quello della Marca B. In entrambi i casi su un’auto elettrica è previsto lo sconto fino a 6 mila euro se si permuta un’auto più inquinante (ma non Euro 0) con uno sconto minore se invece non c’è permuta. Anche in questo caso siamo stati invitati a provare le auto e, se interessati, anche a valutare la possibilità di accedere fin da subito all’ecoincentivo firmando il contratto di acquisto.

A FIRENZE LO SCONTO SALE A 8 MILA EURO Salendo più su le strade si dividono nettamente tra Milano e Firenze. Una nota concessionaria di Milano della Marca A è inamovibile sulla possibilità di anticipare l’ecobonus al via dal 1 marzo. La motivazione ufficiale sarebbe “Mancano informazioni ufficiali dal Ministero (il decreto attuativo e la circolare, ndr) e nel frattempo aspettiamo indicazioni dalla Casa madre”. A Firenze invece una concessionaria della Marca B ci offre addirittura un ulteriore sconto di 2 mila euro riconosciuto dal rivenditore in aggiunta ai 6 mila euro previsti per l’acquisto di un modello elettrico in listino. L’importante è permutare un’auto inquinante Euro 1,2,3 o 4.

PERCHE’ TANTE DIFFERENZE Il rischio paventato da chi ci ha fornito risposte sommarie o evasive sembrerebbe quello di rimetterci dei soldi nel caso in cui slittasse la partenza ufficiale degli incentivi, poiché a conti fatti l’ecobonus funziona così: al cliente viene riconosciuto uno sconto sul prezzo di listino (che non è cumulabile con altri incentivi nazionali ma si può sommare ad ulteriori sconti del rivenditore), il rivenditore viene rimborsato dal Produttore o importatore del veicolo, il quale poi beneficia dell’agevolazione concessa accedendo al credito d’imposta. Il consiglio quindi è quello di non fermarsi alla prima concessionaria, poiché dalla nostra inchiesta è emerso che molti concessionari applicano anche in anticipo lo sconto dell’ecobonus (ricordate di far inserire la data di consegna nel contratto per tutelarvi da eventuali slittamenti del decreto), alcuni offrono meno scelta approfittando della ressa iniziale per smaltire le auto in pronta consegna (attenti alle batterie, poiché potrebbero essere già provate dalla sosta in parcheggio) e altre concessionarie invece offrono anche condizioni migliori rispetto allo sconto standard previsto dagli incentivi statali sulle auto elettriche e ibride.

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