Audi ha nel mirino Tesla: in arrivo Supercharger da 150 kW

Audi ha nel mirino Tesla: in arrivo Supercharger da 150 kW Il Gruppo VW ha dichiaratamente aperto ad aziende specializzate per contrastare Tesla Motors con modelli innovativi e una rete di ricarica veloce

Il Gruppo VW ha dichiaratamente aperto ad aziende specializzate per contrastare Tesla Motors con modelli innovativi e una rete di ricarica veloce

2 Dicembre 2015 - 11:12

Nel settore automobilistico il discorso sulla mobilità elettrica è un po' come quello della guida autonoma; genera corse e rincorse, accordi tra costruttori e aziende specializzate e soprattutto vede già un protagonista assoluto, Tesla, “organizzata in casa” da tempo e che nutre un vantaggio non indifferente. L'Audi vuole però “dar fastidio” al marchio americano, perché, come anche dichiarato nei suoi programmi futuri, la volontà è quella di “elettrificare” tutta la gamma. Una sfida da vincere è quella delle stazioni di ricarica, per questo motivo la Casa degli Anelli intende puntare a centri di ricarica da ben 150 kW di capacità. Il discorso si fa interessante, ecco i dettagli del contrasto Audi (e non solo) a Tesla.

DISCORSO INTERESSANTE – Il discorso della mobilità elettrica fatto da Audi è frutto di una nuova programmazione che sicuramente era in “scaletta” da tempo (qui la nostra prova in anteprima della nuova A4 e A4 Avant), ma dopo lo scandalo “dieselgate” ha avuto un'accelerazione pazzesca. Nel panorama automobilistico, soprattutto se ci soffermiamo a parlare di marchi premium, Tesla detiene, in merito a questa argomentazione, un vantaggio indiscutibile, non solo perché è riuscita a costruire e a commercializzare auto elettriche di lusso prima di tutti gli altri, anche perché ha saputo organizzarsi da sé per diffondere la possibilità di un futuro concreto ai veicoli elettrici. L'ultima notizia interessante che riguarda Audi è stata data da Automotive News, secondo il quale la Casa di Ingolstadt sta trattando con gli altri costruttori tedeschi e con quelli americani per costruire insieme una rete di punti di ricarica da ben 150 kW di capacità.

ANNO 2018 – L'obiettivo del marchio tedesco (che pochi giorni fa ha sospeso due ingegneri coinvolti nelle false emissioni del motore 3.0 litri TDI) non è soltanto quello di contrastare Tesla e i suoi Superchargers, che già lavorano a 120 kW ma che sono compatibili unicamente con le Model S e le Model X. Audi intende lanciare entro il 2018 un crossover completamente elettrico e soprattutto con un'autonomia di almeno 480 km; con questa esperienza potrà poi sperare, entro il 2020 di elettrificare gran parte della gamma, fino ad avere in listino “un'elettrificazione completa”. Le prossime auto elettriche top di gamma del Gruppo Volkswagen avranno batterie da 95 kW/h di capacità, che per essere ricaricate all'80% in 30 minuti avranno quindi bisogno di un caricatore da 150 kW. C'è un altro discorso interessante che ruota intorno a questa intenzione: il network di stazioni di ricarica che il gruppo tedesco vorrebbe costruire e condividere con altri partner avrebbe una presa standard compatibile con tutte le auto elettriche e sarebbe la stessa sia in Europa che negli Stati Uniti.

PUNTI DI VISTA – Secondo quanto ha fatto intendere Scott Keogh, Presidente di Audi America, pare che la notizia sia giunta a Elon Musk, il capo di Tesla, che senza “batter ciglio” si è fatto avanti per cercare di capire la volontà del Costruttore tedesco e dei suoi partner. Musk non è intenzionato a scoprire i programmi della prossima “EV” di Audi, in realtà ha offerto la sua struttura per agevolare la riuscita “elettrica” dei modelli della Casa degli Anelli.  Siegfried Pinta, capo elettrico-powertrain di Audi, ha commentato così questo “gioco delle parti”: “il nostro interesse è quello di creare strutture di ricarica universali, che vadano bene a più automobili elettriche, in giro per il mondo, soprattutto in Europa e negli Stati Uniti”. Certo, la proposta fatta da Tesla non era poi così “malvagia”, dopo tutto portava con sé 554 stazioni in tutto il mondo con 3.161 caricabatterie negli Stati Uniti, Canada, Europa, Giappone, Cina e Australia. Ad ogni modo in Audi l'hanno interpretata così: “sarebbe ingenuo investire nella costruzione del proprio piccolo mondo”, ha detto Scott Keogh, che poi ha così concluso: “sarebbe inefficiente, costoso e non un modo intelligente di proporsi al cliente”.

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