Viaggi all'estero 2021

Rientri dall’estero 2021: stop alla quarantena per i viaggi da UE e UK

Arrivi e rientri dall'estero 2021: dal 16 maggio stop alla quarantena per i viaggi da UE e UK (e non solo) grazie alla nuova ordinanza del Ministro della Salute

14 maggio 2021 - 15:39

La diminuzione dei contagi da Covid registratasi nelle ultime settimane e il buon andamento della campagna vaccinale hanno convinto il Governo ad allargare le maglie circa gli arrivi e i rientri dall’estero, sospendendo dal 16 maggio 2021, tramite ordinanza del Ministro della Salute, l’obbligo di quarantena per i viaggi in Italia dai Paesi UE/Schengen, dal Regno Unito e da Israele. Ovviamente questa modifica non riguarda gli ingressi dall’Italia verso l’estero, che sono sottoposti alla giurisdizione degli altri Stati. Riepiloghiamo le ultimissime novità.

ARRIVI E RIENTRI DALL’ESTERO 2021: LE REGOLE DAL 16 MAGGIO (ELENCO C)

Dunque, da domenica 16 maggio 2021 chi fa ingresso in Italia per motivi anche turistici dai Paesi dell’elenco C del DPCM 2 marzo 2021 (vedi in basso) deve presentare un test anti-Covid (molecolare o antigienico) con esito negativo, effettuato entro le precedenti 48 ore. In caso contrario è soggetto a una quarantena obbligatoria di 10 giorni, al termine dei quali deve eseguire un nuovo tampone.

È invece abolita la quarantena di 5 giorni che si doveva rispettare a prescindere dalla presentazione del tampone.

In ogni caso chi entra o rientra in Italia è tenuto sempre compilare uno specifico modulo di localizzazione in formato digitale o, in caso di impedimenti tecnologici, la vecchia autocertificazione.

Paesi dell’elenco C. Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Far Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele.

ARRIVI E RIENTRI DALL’ESTERO 2021 DA PAESI EXTRA-UE (ELENCO D/E)

Sempre da domenica 16 maggio 2021, chi entra o rientra in Italia dai Paesi dell’elenco D (Australia, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore e Thailandia, a cui si aggiungono Canada, Giappone e Stati Uniti), anche per turismo, presentare un tampone molecolare o antigienico con esito negativo eseguito nelle 72 ore precedenti e osservare una quarantena di 10 giorni (al termine della quale eseguire un nuovo tampone).

Invece dai Paesi dell’elenco E (tutti gli Stati non inclusi negli elenchi C e D, oltre a San Marino e Vaticano) restano vietati gli spostamenti per turismo, con ingresso in Italia permesso solo per motivi di lavoro, salute o studio, per assoluta urgenza o per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, presentando un tampone effettuato 72 ore prima + quarantena di 14 giorni. Prorogate infine le limitazioni particolari per gli arrivi dal Brasile. e confermate quelle per India, Sri Lanka e Bangladesh.

VIAGGI ALL’ESTERO 2021: VOLI COVID-TESTED

Sono considerati voli Covid-tested i voli per i quali l’imbarco ai passeggeri è consentito a seguito di obbligatorio test antigenico rapido eseguito prima dell’imbarco o a seguito di presentazione di certificazione attestante il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone, non oltre le 48 ore precedenti all’imbarco.

Per quanto riguarda l’Italia, in base alla nuova ordinanza del Ministro della Salute, le compagnie aeree possono operare voli Covid-tested dagli aeroporti di Canada, Emirati Arabi Uniti, Giappone e da quelli USA di Atlanta, Boston, Chicago, Los Angeles, Miami, New York (JFK e Newark), Philadelphia e Washington DC, con destinazione Roma FiumicinoMilano Malpensa, Napoli Capodichino e Venezia Marco Polo.

I passeggeri dei voli Covid-Tested devono nuovamente effettuare un test molecolare o antigenico all’arrivo all’aeroporto di destinazione. In caso di esito negativo, sono autorizzati all’ingresso e al transito nel Paese senza necessità, laddove previsto, di rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario (quarantena).

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