Viaggi all'estero 2021

Viaggi all’estero 2021: obbligo di quarantena fino al 30 aprile

Si può partire nel 2021 per viaggi all'estero a scopo turistico dalle zone rosse e arancioni? La risposta è sì ma non verso tutti i Paesi e comunque con diverse limitazioni

6 aprile 2021 - 11:44

Nonostante la pandemia numerosi italiani non vogliono rinunciare ai viaggi all’estero: ma nel 2021 si può uscire dall’Italia per turismo muovendosi dalle zone rosse o arancioni, che sono entrambe soggette a severe limitazioni della circolazione? Il quesito è rispuntato in vista della Pasqua e soprattutto guardando alla prossima stagione estiva (per cui è comunque allo studio un passaporto vaccinale dell’UE), nonché dopo aver visto le immagini di Matteo Renzi ai box del GP del Bahrain di Formula 1: l’ex capo del Governo, si sono chiesti in molti, aveva titolo per recarsi nel Paese del Golfo Persico viste le attuali restrizioni?

Aggiornamento del 6 aprile 2021 con la nuova ordinanza del Ministro della Salute che ha prorogato a tutto il 30 aprile 2021 l’obbligo di quarantena per gli ingressi e i rientri in Italia dagli altri Paesi UE.

Aggiornamento del 30 marzo 2021 con l’ordinanza firmata dal Ministro della Salute, Roberto Speranza, che ha imposto fino al 6 aprile l’obbligo di quarantena anche per gli ingressi e i rientri in Italia dagli altri Paesi UE. Maggiori dettagli nel paragrafo dedicato.

VIAGGI ALL’ESTERO 2021: DOVE SI PUÒ ANDARE

Allora, diciamo subito che il DPCM 2 marzo 2021, valido fino al prossimo 30 aprile in virtù del decreto n. 44 dell’1/4/2021 che ne ha esteso l’efficacia, regolamenta i viaggi all’estero suddividendo i vari Paesi del mondo in diversi elenchi in base alla fascia di rischio (Allegato 20 del DPCM):

Elenco A. Città del Vaticano e San Marino: nessuna limitazione.

Elenco B. Stati e i territori a basso rischio epidemiologico da individuare, di volta in volta, tra quelli dell’Elenco C: nessuna particolare limitazione. Attualmente nessun Paese dell’Elenco C fa parte dell’Elenco B.

Elenco C. Austria*, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse Far Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (incluse Guadalupa; Martinica; Guyana; Reunion; Mayotte), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano tra cui le Canarie), Svezia, Ungheria. E poi Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Regno Unito e Israele: sono consentiti spostamenti per turismo con obbligo, all’ingresso o rientro in Italia, di presentare test molecolare o antigienico con esito negativo effettuato nelle precedenti 48 ore. O, in assenza, di rispettare una quarantena di 14 giorni.

Tuttavia, a seguito delle ordinanze 30/3/2021 e 2/4/2021 del Ministro della  Salute, coloro che hanno transitato o soggiornato nei 14 giorni precedenti all’ingresso in Italia in uno dei Paesi  dell’elenco C (Unione Europea, SEE e altri), devono obbligatoriamente sottoporsi anche a sorveglianza sanitaria e a un periodo di quarantena di 5 giorni presso la  propria abitazione o dimora, comunicando l’ingresso (o rientro) nel nostro Paese al Dipartimento di protezione dell’ASL competente. Al termine dei 5 giorni è necessario effettuare un tampone molecolare o antigienico. Si applicano le eccezioni dell’art. 51 comma 7 DPCM 2 marzo 2021. L’ordinanza è valida per gli ingressi e i rientri in Italia dal 31 marzo al 30 aprile 2021.

* Per gli spostamenti da e per la regione austriaca del Tirolo la quarantena obbligatoria non è di 5 ma di 14 giorni.

Elenco D. Australia; Corea del Sud; Nuova Zelanda; Ruanda; Singapore; Thailandia: sono consentiti spostamenti per turismo con obbligo, all’ingresso o rientro in Italia, di rispettare una quarantena di 14 giorni.

Elenco E. Tutti gli Stati non inclusi nei precedenti elenchi: non sono consentiti spostamenti per turismo, è tuttavia permesso l’ingresso o il rientro in Italia per motivi di lavoro, salute o studio, per assoluta urgenza o per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Sono previste limitazioni particolari per il Brasile.

Naturalmente l’ingresso in qualunque Paese del mondo è soggetto al rispetto delle normative locali (info sul sito Viaggiare Sicuri).

VIAGGI ALL’ESTERO 2021: SI PUÒ PARTIRE DALLE ZONE ROSSE O ARANCIONI?

Abbiamo dunque visto dove si può e dove non si può andare e a quali condizioni. La domanda adesso è un’altra. Visto che nelle zone arancioni non si può uscire dal proprio Comune senza un motivo adeguato, e nelle zone rosse addirittura dalla propria abitazione, è possibile recarsi in aeroporto per prendere un volo in direzione di quei Paesi esteri che sono aperti e fruibili per turismo, senza rischiare una multa per violazione del DPCM? Ebbene si può fare, come da recente risposta del Viminale a un interpello di Astoi Confindustria Viaggi, l’associazione che rappresenta il 90% del mercato del Tour Operating in Italia: gli spostamenti finalizzati a raggiungere gli aeroporti per i viaggi non vietati rientrano tra le ragioni di necessità e sono pertanto consentiti, ovviamente munendosi di autocertificazione.

VIAGGI ALL’ESTERO: RENZI IN BAHRAIN POTEVA ANDARCI?

Dopo aver chiarito la questione degli spostamenti verso gli aeroporti dalle zone rosse e arancioni, vediamo di capire se Renzi in Bahrain poteva andarci o no. Allora, il Bahrain fa parte dell’elenco E, quello con le maggiori restrizioni e che non contempla viaggi per turismo. Gli spostamenti da/per questo Pese sono dunque consentiti solo in presenza di precise motivazioni quali: lavoro, salute, studio, assoluta urgenza e rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Al ritorno in Italia è necessario compilare un’autodichiarazione indicando il motivo del viaggio e sottoponendosi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni. Tuttavia ci sono molte deroghe che riguardano per esempio il personale di imprese e di enti aventi sede legale in Italia. Eanche gli agenti diplomatici, il personale militare, ecc. Inoltre i parlamentari (Renzi è un senatore) sono esentati dall’obbligo di quarantena al rientro.

Insomma, non è facile rispondere. Solo lo stesso Matteo Renzi, che ha comunque dichiarato di aver rispettato tutte le norme, conosce il motivo del suo viaggio in Bahrain.

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