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Uber: niente corsa a chi non rispetta l’obbligo mascherina in auto

L’obbligo mascherina in auto diventa più stringente per i passeggeri di Uber: cosa cambia con la funzione Mask Verification dell’app Uber

6 ottobre 2020 - 9:13

Prenotare Uber sarà più difficile senza rispettare l’obbligo della mascherina: una novità introdotta sia per i conducenti Uber che per i passeggeri. L’ultima misura di sicurezza introdotta da Uber contro il rischio di contagio da Coronavirus è “Mask Verification”. Ecco come funziona e cosa cambia per driver e passeggeri Uber.

OBBLIGO MASCHERINA IN AUTO ANCHE CON UBER

Uber ha esteso la tecnologia “Mask Verification” agli utenti che prenotano una corsa, già segnalati per non aver indossato la mascherina in una corsa precedente.  All’inizio di quest’anno, è stata introdotta sulla piattaforma questa funzionalità di sicurezza per verificare che autisti e corrieri indossassero la mascherina scattandosi un selfie. Chi non la indossava non poteva iniziare il servizio. Una novità attivata a maggio in diversi Paesi, tra cui anche l’Italia. In molti casi però, anche i passeggeri erano sprovvisti di mascherina o la tenevano abbassata, nonostante gli obblighi in vigore.

MASCHERINA OBBLIGATORIA PER AUTISTI E PASSEGGERI

Uber spiega che non sono rare le segnalazioni degli autisti riguardo a passeggeri che salgono in auto privi di mascherina o copertura al viso. Ecco perché ha deciso di implementare la tecnologia “Mask Verification” anche per gli utenti che prenotano una corsa, rafforzando ancor di più la sicurezza per tutti. “Indossare la mascherina – è ormai condiviso dalla comunità scientifica – può aiutare a rallentare la diffusione del Covid-19. Da oggi Uber adotta così la regola “Niente mascherina Niente Corsa” anche per passeggeri, oltre che per i conducenti.

COSA CAMBIA CON L’APP UBER CHE CONTROLLA LA MASCHERINA

Con l’entrata in vigore del controllo “Mask Verification” per i conducenti, questi, qualora il cliente non indossasse la mascherina, potevano rifiutare la corsa. Oggi il conducente non solo potrà rifiutare di far salire in auto il cliente senza mascherina e cancellare la corsa senza penale, ma potrà inviare una segnalazione ad Uber. Nel caso succeda, alla successiva prenotazione, il cliente già “ammonito” deve provare di indossare la mascherina scattandosi un selfie con l’App per accedere al servizio. Anche la tecnologia “Mask Verification” utilizzata per i passeggeri, come quella per i conducenti, rileva la maschera come un oggetto nella foto senza elaborare le informazioni biometriche. Le foto inviate dagli utenti saranno eliminate subito dopo la verifica e non saranno condivise con il driver. Un lodevole impegno per la sicurezza e la salute comune anche a rischio di perdere qualche cliente. Confidiamo che il buon senso prevalga sulla tentazione di “fregare” l’app.

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