Come viaggiare in Fase 3

Come viaggiare in Fase 3: le novità del DPCM 14/7/2020

Scopriamo come viaggiare in Fase 3 dell'emergenza Coronavirus alla luce delle novità del DPCM 14/7/2020 in vigore fino al prossimo 31 luglio

14 luglio 2020 - 12:21

Le misure di prevenzione al contagio da Coronavirus disposte con il DPCM dello scorso 11 giugno scadono il 14 luglio 2020, ma il Governo ha già pronto un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che proroga gran parte dei provvedimenti e introduce alcune novità in materia di viaggi e spostamenti in Italia e da e per l’estero. Scopriamo dunque come viaggiare in Fase 3 in base alle modifiche del DPCM 14/7/2020 che saranno valide fino al prossimo 31 luglio. Contestualmente si prevede che lo stato d’emergenza, attualmente previsto fino al 31/7/2020, sarà esteso per lo meno al 31/10/2020.

COME VIAGGIARE IN AUTO NELLA FASE 3

Per i viaggi in auto resta tutto come prima. Nel rispetto delle norme sul distanziamento personale, che richiedono la distanza di almeno un metro nei luoghi chiusi tra persone non conviventi, in macchina può viaggiare una sola persona (ovviamente il guidatore) sui sedili anteriori e al massimo due su quelli posteriori, lasciando libero il posto centrale. E sempre indossando la mascherina. Attenzione: nelle piccole utilitarie non è detto che i due passeggeri seduti sui sedili posteriori riescano a rispettare la distanza di un metro, occorre pertanto stare attenti perché in caso di un controllo potrebbero sorgere problemi. Naturalmente nelle auto a 7 posti può essere occupata anche la terza fila di sedili. Come detto, queste restrizioni non valgono se in macchina ci sono soltanto persone tra loro conviventi. Inoltre alcune regioni (Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Puglia) hanno deliberato misure meno restrittive autorizzando l’occupazione di tutti i posti dell’auto, anche se a bordo ci sono persone non conviventi, previo utilizzo delle mascherine.

COME VIAGGIARE IN TRENO NELLA FASE 3

Il nuovo DPCM 14/7/2020 introduce una piccola ma importante novità nei viaggi in treno durante la Fase 3 dell’emergenza Coronavirus. Fino ad oggi, sempre nell’ottica di mantenere il distanziamento tra i passeggeri, sui treni nazionali (Frecce e Intercity) era possibile solo l’occupazione dei posti ‘a scacchiera’ (ossia alternati). Dal 15 luglio cade invece l’obbligo di mantenere la distanza di un metro, ma solo se si verificano due condizioni: sedili del vagone posizionati ‘in verticale’, escludendo quindi il posizionamento ‘faccia a faccia’ e l’affiancamento tra due persone; sistema di aerazione che preveda un ricambio costante dell’aria, sia mediante l’impianto di climatizzazione sia mediante l’apertura delle porte esterne alle fermate. Per quanto riguarda invece i treni regionali, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Province di Trento e Bolzano, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia consentono di utilizzare tutti i posti a sedere disponibili non considerando la presenza di eventuali marker rossi. Inoltre in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trento/Bolzano, Liguria e Sicilia si può viaggiare anche in piedi. Ma sempre, in tutti i casi, con l’obbligo di mascherina.

COME VIAGGIARE IN AEREO NELLA FASE 3

Come viaggiare in Fase 3 in aereo? In base alle disposizioni vigenti, si possono occupare tutti i posti dell’aeromobile, indossando sempre la mascherina. Questo perché in cabina l’aria risulta sempre sanificata. Il DPCM 14/7/2020 reintroduce poi la possibilità di portare il trolley in cabina come bagaglio a mano, cancellando l’inibizione disposta a fine giugno ma rivelatasi sostanzialmente inutile. Ricordiamo che sono liberamente consentiti gli spostamenti per qualsiasi ragione, anche per turismo, da e per gli Stati membri dell’Unione Europea, gli Stati parte dell’accordo di Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) e in più Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano.

Dagli altri Paesi è consentito l’ingresso solo per comprovate esigenze lavorative di assoluta urgenza, motivi di salute e ragioni di studio, ad eccezione (cioè senza dover specificare alcuna motivazione per il viaggio) di Algeria, Australia, Canada, Corea del Sud, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Thailandia, Tunisia, Uruguay. Resta comunque l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per tutti gli arrivi extra-UE ed extra-Schengen.

È invece assolutamente vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, abbiano soggiornato o siano transitate per uno dei seguenti Paesi ritenuti a forte rischio: Armenia; Bahrein; Bangladesh; Brasile; Bosnia Erzegovina; Cile; Kosovo; Kuwait; Macedonia del Nord; Moldova; Montenegro; Oman; Panama; Perù; Repubblica Dominicana; Serbia. Il divieto non vale per i cittadini italiani ed europei e loro familiari, purché residenti in Italia.

Scarica e leggi il DPCM del 14 luglio 2020.

Scarica e leggi gli allegati 1 e 2 al DPCM del 14 luglio 2020.

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