Uber: +116% di corse in Italia rispetto al 2020

Uber cresce in Italia più che negli altri Paesi europei: i dati del bilancio e gli effetti della campagna vaccinale in Italia

8 giugno 2021 - 9:12

Uber fa un resoconto più che positivo sulle prospettive di un ritorno alla normalità in Italia dall’andamento delle corse richieste dai passeggeri. Una crescita che secondo l’azienda è evidentemente legata all’avanzamento della campagna vaccinale, ma che si sta manifestando anche in altri Paesi d’Europa dove sono attivi i servizi Uber. L’Italia, dove Uber è più nota per il servizio di consegna a domicilio Uber Eats, ha fatto registrare un aumento delle corse con conducente del +116%.

CORSE UBER NEL 2021 PER FASCE ORARIE

Rispetto al periodo precedente alla massima manifestazione del Covid-19, a febbraio 2020, Uber afferma che la prenotazione di corse con Uber è aumentata di oltre il doppio. Sono stati registrati aumenti in tutte le tipologie di utilizzo dei servizi di mobilità di Uber:

– in orario di lavoro (+120%);

– durante la settimana (+135%);

– nel fine settimana (+125%);

– fascia serale e notturna (+85%);

UBER: COME STA ANDANDO IN EUROPA

Si tratta comunque di una media tra tutti i servizi di mobilità offerti, quindi è probabile che il ricorso alle consegne a domicilio di Uber abbia fatto da volano a un andamento in crescita. Proprio nel 2020 infatti, a causa dell’emergenza Covid-19, i maggiori ricavi di Uber con il Coronavirus sono derivati non dalle corse ma dalle consegne a domicilio. Un trend in crescita infatti è stato registrato un po’ ovunque in Europa, in particolare nella capitale europea dei servizi di mobilità per Uber: Londra. Nel Regno Unito Uber ha registrato il 100% di crescita delle corse come anche in Spagna e Germania. Solo la Francia ha raggiunto il 70%.

LA CAMPAGNA VACCINALE E IL BISOGNO DI MOBILITA’ VERSO GLI OSPEDALI

Con il progressivo allentamento delle misure restrittive nelle diverse regioni d’Italia, Uber afferma che già da maggio sono iniziate ad aumentare le richieste di mobilità urbana. “Nel mese di maggio le corse sono cresciute del 50%, con un progressivo aumento fino ad arrivare ai primi di giugno, registrando un +116% rispetto al periodo precedente all’inizio della pandemia”. Un segnale positivo insomma della voglia degli italiani di tornare alla normalità, probabilmente catalizzato anche dalle convocazioni per i vaccini anti Covid e la necessità di raggiungere i presidi ospedalieri senza un mezzo proprio ed evitando il trasporto pubblico.

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