Truffe RCA senza ritegno: siti fake ingannano col nome Unipol

Truffe RCA senza ritegno: siti fake ingannano col nome Unipol

L’IVASS lancia l’allarme contro i portali illegali che sfruttano marchi famosi come Unipol (vittime anch'essi) per vendere finte assicurazioni online ai guidatori

 

L’IVASS lancia l’allarme contro i portali illegali che sfruttano marchi famosi come Unipol (vittime anch'essi) per vendere finte assicurazioni online ai guidatori

di 
25 Maggio 2026 - 15:01

Criminali online scatenati nel campo dell’assicurazione RC Auto, arrivando a usare in modo illegale i nomi di colossi assicurativi come Unipol, anch’essi vittime del raggiro e del tutto estranei alla “trappola”. L’IVASS – l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni -, che monitora la rete per scovare le attività fraudolente, ha nelle scorse ore ordinato l’oscuramento dei seguenti siti web perché offrono abusivamente servizi assicurativi: www.preventivi.unipolsaiassitirreno.it e preventivi.unipolsaiassitirreno.it. Per ragioni tecniche, potrebbero servire alcuni giorni affinché sui quei siti cali il sipario (anche se hanno modo di rinascere cambiando appena la denominazione).

DOVE STA IL TRUCCO DEI SITI CHE VENDONO RCA FALSE

Il nome dell’intermediario fasullo è familiare, così l’automobilista viene indotto a cadere in tentazione: in questo caso, nella denominazione sociale del falso broker, c’è Unipol. Il tutto corredato da un portale ben congegnato, con grafiche e colori accattivanti. Viene venduta una RCA temporanea di una settimana o un mese o di un altro periodo breve a prezzi stracciati: chi naviga nel web a caccia di offerte si imbatte in queste polizze. Si tratta spesso di automobilisti che pagano RCA annuali regolari care come il fuoco, perché catalogati in classi di merito penalizzanti, abitano in zone a elevata sinistrosità (specie al Sud Italia).

UN MARE DI GUAI

Chi compra queste polizze fasulle viaggia senza copertura RCA: se causa un incidente, dovrà pagare tutti i danni di tasca propria. In presenza di ferite gravi, possono scattare indennizzi di decine di migliaia di euro. Inoltre, spesso le bande criminali utilizzano le vere identità degli automobilisti per altre operazioni nel web. Insomma, ci s’infila in un tunnel pieno di problemi. Non esiste nessuna giustificazione, neppure la buona fede di chi semplicemente cercava un prezzo inferiore rispetto alla media altissima. Si tratta di una piaga: l’IVASS dispone il blocco immediato di queste piattaforme illegali per tutelare i consumatori, ed è salito a 374 il numero dei siti abusivi oscurati da novembre 2023, data di avvio dell’esercizio del potere di “spegnere” quei portali.

Truffe RCA senza ritegno: siti fake ingannano col nome Unipol

COME RICONOSCERE LE TRAPPOLE DEI TRUFFATORI

I segnali di pericolo quando si naviga alla ricerca di un’offerta per la macchina sono numerosi. Un elemento sospetto è la richiesta di saldo tramite sistemi non tracciabili: le imprese regolari accettano pagamenti verificati e non sollecitano mai ricariche. Un altro indizio è l’assenza dei dati societari obbligatori nella parte bassa della pagina web. I portali regolari devono mostrare la partita IVA, l’indirizzo della sede legale e il numero di iscrizione al Registro Unico degli Intermediari, noto come RUI. Se queste informazioni mancano o risultano incomplete, ci si trova davanti a un tentativo di frode. Anche i messaggi inviati su canali come WhatsApp rappresentano un rischio elevato da evitare.

LE STRATEGIE DI DIFESA PER ACQUISTARE IN SICUREZZA

La prudenza è la migliore arma per non cadere nella rete dei falsari. Invece, occorre riferirsi solo ai siti inclusi nelle liste ufficiali dei siti degli intermediari assicurativi e delle imprese di assicurazione vigilati dall’IVASS. L’autorità aggiorna regolarmente gli elenchi: un rapido controllo permette di verificare se la realtà con cui stiamo parlando sia reale o fittizia. Soprattutto chi è poco pratico del web può rivolgersi al contact center consumatori al numero verde 800486661 da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 14.30.

PROBLEMI ANCHE PER CHI SUBISCE IL SINISTRO: COSA FARE

Chi viene coinvolto senza colpa in un sinistro, causato da un automobilista alla guida di un mezzo senza RCA, per ottenere il risarcimento può rivolgersi al Fondo di garanzia per le vittime della strada. L’intervento è limitato al massimale di legge vigente al momento del sinistro (6.450.000 euro nel caso di danni alle persone, per sinistro; 1.300.000 nel caso di danni alle cose). Ma la procedura è lunga e complessa, e bisogna armarsi di santa pazienza. Anche perché lo stesso Fondo è attaccato da chi tenta di estorcere denaro inventando incidenti mai avvenuti.

Commenta con la tua opinione

X