Taxi a Torino elettrici: le prime auto 74 anni dopo la delibera

Taxi Torino mette in strada le prime auto a batterie, ma su 1400 taxi solo il 30% è ibrido

19 febbraio 2019 - 19:37

Parte da Torino un progetto che mira favorire il numero di taxi ibridi ed elettrici in circolazione. L'esigenza è decisamente chiara; urge abbattere gli inquinanti che si volatilizano nell'aria per migliorare la salute dei cittadini delle aree urbane. Ecco allora che a distanza di ben 74 anni dalla delibera dell'allora Giunta Popolare a Torino si corre ai ripari per accrescere la flotta di mezzi elettrificati al servizio della collettività. Eppure su 1400 taxi in circolazione nel capoluogo piemontese solo il 30% è dotato di motorizzazione ibrida. Il nuovo progetto mira a ribaltare la situazione portando a maturazione la figura del “tassista 100% elettrico”. Per riuscire nell'impresa, oltre ai buoni propositi del caso, si lavora a migliorare l'infrastruttura di ricarica e ad approntare agevolazioni economiche.

CITTA' GREEN L'idea alla base del progetto è semplice e condivisibile; affiancare alle tradizionali auto a benzina una flotta di taxi elettrici. Eppure quella della mobilità elettrica non è una questione esclusivamente recente. Il progetto futuribile di una Torino a basse emissioni era stato lanciato, per la prima volta, nientemeno che nel lontano 1945!. Per la precisione il 5 dicembre di quell'anno, infatti, una delibera dell'allora Giunta Popolare accoglieva una proposta per “…istruire un servizio di taxi elettrici che può costituire un completamento al servizio di taxi e benzina”. Peccato che 75 anni dopo quel documento all'interno della Taxi Torino, che vanta una flotta di 1400 veicoli, poco più del 30% è ibrido. Il nuovo progetto nasce grazie alla partnership con evway, che si è impegnata ad offrire il “pieno di corrente” gratis per un anno a tutti i tassisti che sceglieranno un'auto elettrica (Leggi in Italia vincono i taxi bloccati Uber e NCC).

TAXI APRIPISTA La startup milanese gestisce ad oggi 20 colonnine di ricarica che sono distribuite tra Torino e provincia che fanno parte di una rete di rifornimento che conta oltre 4.000 punti in Italia e circa 65.000 in tutta Europa. “Vogliamo caratterizzare sempre di più il nostro servizio nel segno della sostenibilità” tiene a precisare Angelo Sabia, del consiglio direttivo Taxi Torino e primo “tassista 100% elettrico” della città, aggiungendo che: “Per ora siamo ancora in pochi ma siamo certi che, anche grazie all'aiuto di evway, la pattuglia di auto verdi crescerà velocemente. D'altra parte l'elettrico è la soluzione ideale per chi si sposta in città. Basta cambiare mentalità, ancora prima di cambiare auto” (Leggi Audi ecco il primo taxi volante a guida autonoma). Insomma i propositi per arrivare a realizzare il progetto pare che questa volta ci siano davvero tutti.

TAGLIO AGLI INQUINANTI Taxi Torino, con la sua flotta di 1400 vetture, è attualmente una delle più grandi società italiane operative nel settore. Attualmente sono 380 le auto ibride che compongono la sua pattuaglia che l'impegno è quello ad accrescere il loro numero puntando anche sulle auto esclusivamente elettriche. Insomma per liberare le città dallo smog urgono provvedimenti ecco allora che i taxi possono rivelarsi preziosi alleati in questa direzione. I taxi, infatti, fanno parte della rete dei servizi municipali chiamati a garantire la copertura h24 del territorio urbano offrendo un servizio capillare ai cittadini. Bene allora disincentivare l'uso dell'auto di proprietà e puntare su soluzioni condivise come bus e taxi. Ecco allora che anche queste flotte devono essere sempre più all'altezza del compito, anche green, a cui sono chiamate nelle città moderne. 

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