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Tasse Auto Aziendali: guida agli aumenti della legge di Bilancio 2020

Nella legge di Bilancio 2020 arriva l’ecotassa sulle auto aziendali: quelle più inquinanti e vecchie pagheranno di più. Ecco gli aumenti per le auto aziendali dal 2020

4 novembre 2019 - 10:02

Le auto aziendali peseranno di più per migliaia di dipendenti con l’aumento della tassazione nella legge di bilancio 2020. Le tasse sulle auto aziendali sono nella manovra fiscale 2020 sottoforma di riduzione degli sconti sui benefit tassabili. Gli aumenti sulle auto aziendali riguarderanno tutti i veicoli indipendentemente dal valore, ma sono previste delle soglie in base ai limiti di emissioni di CO2 come per l’ecotassa sull’acquisto di un’auto nuova. Ecco quanto e chi pagherà di più per avere un’auto aziendale se non rientra nelle categorie professionali esonerate dalla manovra finanziaria 2020.

TASSE AUTO AZIENDALI 2020, LE NOVITA’ NELLA LEGGE DI BILANCIO

L’aumento della tassazione per le auto aziendali al 100% è stato scongiurato con una modifica che rende il provvedimento meno amaro dal 2020, ma ugualmente allarmante per le associazioni di settore. Secondo Federauto “è un luogo comune che le auto aziendali siano un privilegio da ricchi, mentre il 72% delle auto aziendali è fatto di utilitarie e berline medie”. Gli aumenti sulle tasse delle auto aziendali avrebbero già spinto molti dipendenti a riconsegnare la vettura messa a disposizione dall’azienda. In sostanza infatti l’auto peserà di più sul reddito in quanto contribuisce a quella parte di benefit non monetario concesso dal datore di lavoro. La legge di Bilancio 2020, salvo ulteriori modifiche, però salva le auto aziendali usate da agenti di commercio. Mentre il settore più colpito dall’aumento tasse auto aziendali sarà quello delle auto a noleggio, che ad oggi trainano il mercato per oltre 1/3 delle immatricolazioni.

GLI AUMENTI DAL 2020 SULLA TASSAZIONE DELLA AUTO AZIENDALI

Per auto aziendali ibride, elettriche e in generale quelle guidate da agenti di commercio la tassazione resta al 30%. Significa che se in un anno l’auto aziendale assegnata a un dipendente ha percorso 15 mila km, il 30% in rimborsi chilometrici con le tabelle ACI finisce nel reddito tassabile. Con la manovra fiscale 2020 la tassazione sulle auto aziendali per chi non è un agente di commercio passerà dal 30% al 60% oppure dal 30% al 100%.

– Se l’auto aziendale non appartiene alle categorie esonerate di cui sopra ed emette fino a 160 g di CO2 al km (riquadro V7 libretto di circolazione) la tassazione sui fringe benefit passa dal 30% al 60%.

– Sempre se l’auto aziendale non è esonerata (elettrica, ibrida o in uso a addetto alle vendite) ed emette oltre 160 g di CO2 al km (riquadro V7 libretto di circolazione) la tassazione sui fringe benefit passa dal 30% al 100%.

TASSA AUTO AZIENDALE 2020, ESEMPI E COSTI

Da questa stretta sulla tassazione per le auto aziendali 2020, il Governo stima di ottenere entrare per mezzo miliardo di euro. Una misura che colpirà a parità di cilindrata soprattutto le auto più vecchie e quelle con motore a benzina più recente visto che i motori diesel Euro 6 emettono meno CO2. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore con la tassa sulle auto aziendali 2020, su un’Alfa Romeo Giulietta 1.6 jtd-m2 (125 g/km di CO2) i fringe benefit tassabili (ipotizzando 15 mila km in 1 anno) passano da 2.162 a 4.325 euro. Mentre per una Jeep Cherokee 2.2 jtd-m più inquinate (161 g/km di CO2) l’aumento della tassazione dei finge benefit costerà oltre 7 mila euro in più. Un aumento dal quale, salvo nuove limature, si potrà sfuggire cambiando l’auto aziendale a benzina o a gasolio con una ibrida o elettrica.

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