Safety Days 2022

Safety Days 2022: zero vittime della strada in 12 Paesi UE

Si chiude la campagna Safety Days 2022: quest'anno nella giornata del "control day" sulle strade europee 12 Paesi hanno raggiunto il target delle zero vittime della strada

4 ottobre 2022 - 19:00

La campagna Safety Days 2022 si è chiusa con un importante risultato che conferma gli sforzi fatti dal network ROADPOL che comprende le Forze di Polizia stradale dei vari Paesi europei. Nel corso della giornata del 21 settembre, penultimo giorno dei Safety Days 2022, è stato raggiunto il target delle zero vittime della strada in 12 Paesi UE. Negli altri Paesi, dove l’obiettivo “zero vittime” non è stato raggiunto, si è registrato, in ogni caso, un totale di morti decisamente inferiore alla media giornaliera europea. Il risultato in questione è stato raggiunto grazie al “control day”, una giornata in cui, in Europa, sono stati intensificati i controlli sulle strade per massimizzare la sicurezza stradale. Ecco i risultati registrati dalla nuova edizione dei Safety Days annunciati in occasione della conferenza stampa internazionale svoltasi, quest’anno, a Madrid.

SAFETY DAYS 2022: OBIETTIVO “ZERO VITTIME” RAGGIUNTO IN 12 PAESI

La campagna Safety Days 2022 si è svolta lungo le strade europee tra il 16 e il 22 di settembre con ben 824 eventi pubblici per promuovere la sicurezza stradale in tutta Europa. Non è mancata, inoltre, la giornata dedicata ai controlli stradali. Anche quest’anno, infatti, l’evento ha avuto un “control day” che ha visto le varie Polizie stradali intensificare i controlli sul territorio per garantire la massima sicurezza stradale. La giornata in questione si è svolta il 21 settembre. I risultati del “control day” premiano il lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine europee. Come riportato dal resoconto ufficiale di questa giornata:

– in 12 Paesi è stato raggiunto l’obiettivo “zero vittime” nella giornata del 21 settembre; i Paesi che hanno registrato questo risultato sono Austria, Bulgaria, Croazia, Cipro, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia e Slovenia

– nei Paesi europei aderenti alla campagna Safety Days 2022 in cui non è stato raggiunto l’obiettivo (in totale 16) si è registrato un totale complessivo di 41 vittime, un risultato sensibilmente inferiore rispetto alla media giornaliera (pari a 70)

Il raggiungimento dell’obiettivo delle zero vittime a seguito di incidenti stradali conferma come l’impegno delle Forze di Polizia stradale può fare la differenza nel garantire la sicurezza. Anche nei Paesi in cui si sono registrate vittime, il totale complessivo è stato di gran lunga inferiore alla media, confermando l’importanza dei controlli stradali per garantire la sicurezza della circolazione.

SAFETY DAYS 2022: IL CONFRONTO CON I DATI DEL 2021

I risultati del “control day” della campagna Safety Days 2022 sono soddisfacenti. Ci sono, però, elementi negativi da sottolineare ma, globalmente, i dati raccolti permettono di decretare il successo dell’iniziativa. Il confronto tra il 2022 e l’edizione del 2021 evidenzia che:

– il numero di Paesi in cui è stato raggiunto l’obiettivo delle zero vittime si è ridotto, passando da 16 Paesi nel 2021 a 12 Paesi nel 2022

– nel corso dell’edizione del 2021, il totale di vittime registrato è stato di 35; l’edizione 2022 fa, quindi, segnare un incremento del +17%

– il totale di 41 morti è comunque un dato incoraggiante in quanto si tratta di un calo del 41% rispetto alla media giornaliera di 70 morti lungo le strade europee

La campagna Safety Days, lanciata per la prima volta nel corso del 2020, tornerà anche il prossimo anno con un nuovo “control day”. Per l’edizione 2023 ci sarà, di certo, l’obiettivo di toccare nuovamente il record del 2021 per quanto riguarda i Paesi che possono raggiungere il target delle zero vittime. Globalmente, inoltre, si punterà a ridurre il totale di morti registrato facendo meglio del 2022.

SAFETY DAYS 2022: L’OBIETTIVO È PROMUOVERE LA SICUREZZA STRADALE

L’edizione 2022 della campagna europea Safety Days va all’archivio ma rappresenterà la base di partenza per la prossima edizione. L’obiettivo dell’evento continua ad essere quello di promuovere la sicurezza. La conferma arriva da Tasos Ashikkis, project manager di ROADPOL Safety Days, che sottolinea: “Fino ad oggi, il COVID ha ucciso 6,5 milioni di persone nel mondo, sulla base dei dati dell’OMS e nell’ultimo decennio almeno 13 milioni sono morte sulle strade del mondo. Tutta questa reazione globale alla pandemia di Covid ha rivelato come i responsabili politici e le nostre società possono lavorare insieme quando la maggior parte delle persone adotta un obiettivo comune”. Per il futuro, si chiede Ashikkis: “Sorge quindi una domanda: possiamo prestare la stessa attenzione alla sicurezza stradale? Faremo capire agli utenti della strada che la vita umana si perde facilmente e deve essere protetta?”

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