Rottamazione quinquies: anche su multe e bolli non pagati fino al 2023

Rottamazione quinquies: anche su multe e bolli non pagati fino al 2023

Scopri la Rottamazione quinquies e come potrebbe aiutarti, a partire dal 2026, a saldare i debiti con il fisco comprese le multe stradali

 

Scopri la Rottamazione quinquies e come potrebbe aiutarti, a partire dal 2026, a saldare i debiti con il fisco comprese le multe stradali

24 Ottobre 2025 - 15:00

La Legge di Bilancio 2026 tende per l’ennesima volta la mano a chi ha dei debiti col fisco tramite una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, definita non a caso Rottamazione quinquies (cioè la quinta). E come nelle precedenti edizioni, potranno approfittarne anche coloro che hanno accumulato ritardi nel pagamento di multe stradali e bollo auto. La quinquies riguarda i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate – Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

ROTTAMAZIONE QUINQUIES: CHI PUÒ ADERIRE E PER QUALI DEBITI

Potranno aderire alla Rottamazione quinquies i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione dei redditi ma non hanno versato quanto dovuto. Restano invece esclusi coloro che non hanno mai dichiarato i propri redditi o che sono stati accertati per evasione. Sarà possibile sanare imposte e contributi non pagati, ma anche le multe stradali di competenza statale, comprese quelle da autovelox e tutor. Gli enti locali, come Comuni, Province e Regioni, potranno decidere se estendere la definizione agevolata anche ai propri tributi, ad esempio Imu, Tari o bollo auto.

Come detto, la nuova rottamazione copre i carichi affidati all’ente per la Riscossione dal 2000 e fino al 31 dicembre 2023.

ROTTAMAZIONE QUINQUIES: COME PAGARE LE RATE

Chi aderisce alla Rottamazione quinquies pagherà solo il capitale (cioè la somma originaria dovuta) + le spese di notifica o di procedura. Non saranno invece dovute sanzioni, interessi di mora o aggio. Sarà possibile scegliere tra il pagamento in un’unica soluzione o un lunghissimo piano di rateazione fino a 54 rate bimestrali, quindi nove anni. La prima o unica rata scadrà il 31 luglio 2026 e l’ultima il 31 maggio 2035.

Importante: tutte le rate avranno lo stesso importo, non inferiore a 100 euro, e in caso di pagamento dilazionato si applicherà un tasso di interesse del 4% annuo a partire dal 1° agosto 2026.

I vantaggi della rottamazione verranno meno in caso di mancato pagamento dell’unica rata, se si saltano due rate (anche non consecutive), oppure se non viene versata l’ultima. Come conseguenza, il contribuente dovrà versare tutto il debito residuo con le sanzioni e gli interessi pieni, senza ulteriori possibilità di rateizzazione.

Attenzione: per le multe stradali l’agevolazione si applicherà solo a interessi e aggio, mentre il capitale rimarrà da pagare per intero.

ROTTAMAZIONE QUINQUIES: COME PRESENTARE LA RICHIESTA

La domanda per aderire alla Rottamazione quinquies si potrà inviare esclusivamente online, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, entro il 30 aprile 2026. Entro venti giorni dall’entrata in vigore della Legge di bilancio, l’Agenzia metterà a disposizione un’area riservata con i dati dei debiti che possono essere rottamati. Nel modulo della richiesta andranno indicati i carichi da sanare e il numero di rate desiderato. Dopo l’invio della domanda non sarà necessario recarsi agli sportelli, visto che tutte le comunicazioni arriveranno in via telematica.

Attenzione: anche chi ha una causa aperta sui debiti oggetto della richiesta di rottamazione potrà aderire al beneficio, ma dovrà rinunciare al giudizio specificandolo nella domanda. La causa si chiuderà in automatico quando sarà pagata la prima rata.

Rottamazione quinquies

PASSAGGI SUCCESSIVI ALLA RICHIESTA DI ROTTAMAZIONE

Una volta inviata la richiesta, tutte le azioni di riscossione si fermeranno. Non potranno partire nuovi pignoramenti, ipoteche o fermi amministrativi, e quelli già in corso resteranno sospesi fino al pagamento della prima rata. Anche i vecchi piani di rateazione verranno congelati. In questo periodo il contribuente sarà considerato in regola e potrà ottenere il DURC, cioè il documento che certifica la regolarità contributiva.

Importante: fino all’approvazione definitiva della Legge di Bilancio da parte del Parlamento, che di solito avviene nell’ultima decade di dicembre, la Rottamazione quinquies sarò oggetto di eventuali modifiche che potrebbero cambiare in tutto o in parte le modalità e i criteri di adesione.

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