Ride dopo l’investimento mortale con l’auto: disumana Suburra stradale

Ride dopo l’investimento mortale con l’auto: disumana Suburra stradale

La vittima si chiamava Sofia Barbieri. In un filmato, uno dei passeggeri dice: "Bro è morta, abbiamo rotto tutto". Poi si scusa

 

La vittima si chiamava Sofia Barbieri. In un filmato, uno dei passeggeri dice: "Bro è morta, abbiamo rotto tutto". Poi si scusa

di 
22 Giugno 2026 - 09:34

Disumana suburra stradale il 20 giugno notte, a Ceriale nel Savonese. Mentre viaggiavano su uno scooter, due ragazze sono state travolte da una Fiat 500 in fase di sorpasso sull’Aurelia lungo il rettilineo tra Ceriale e Albenga. La 22enne Sofia Barbieri è morta, nonostante i tentativi di salvarla da parte dei soccorritori del 118. La seconda, la coetanea Emma Brasca, è tuttora in rianimazione in prognosi riservata al Santa Corona di Pietra Ligure, dove ha subìto l’amputazione di un piede.

I NUOVI MOSTRI

Una neopatentata 19enne (patente da meno di tre mesi) guidava l’auto, dove viaggiavano diversi passeggeri. Dopo il sinistro, uno dei trasportati ha voluto immortalare il momento con lo smartphone, e già questa è una barbarie stradale. Il secondo comportamento incivile è che quel video è stato pubblicato nei social. Nel filmato, si sentono risate e commenti demenziali, in un clima di surreale ilarità. Quindi si vede e si ascolta un passeggero esclamare: “Aha, ahah, Free Noemi. Bro questa è morta, abbiamo rotto tutto stasera. Ehi ma… Spo po po…. Per un mese niente lavoro fratello. Tentato omicidio ci han fatto. Popalecsasseeee“. Il tutto in un italiano stentato. Come una bravata di cui essere fieri.

VUOTO TOTALE

Un comportamento simbolo di un vuoto valoriale e di una totale mancanza di empatia di fronte a una tragedia umana. Gli inquirenti intanto stanno esaminando gli smartphone di tutti i passeggeri per ricostruire meglio quanto accaduto prima dell’impatto, durante lo stesso e dopo. Da valutare anche se la guida fosse prudente e se l’auto stesse procedendo a velocità adeguata. “Esprimiamo il nostro schifo e sdegno per questo squallido e aberrante teatrino”, ha scritto su Facebook la Croce Bianca di Finale Ligure, intervenuta nei soccorsi. “Vedere qualcuno che usa la gravità altrui per fare l’idiota sui social ci lascia con un profondo senso di nausea e sdegno“.

IL PENTIMENTO

Nelle ore successive all’arresto e all’identificazione formale da parte dei Carabinieri, quel passeggero ha mostrato segni di pentimento durante l’interrogatorio davanti al magistrato (in presenza del legale). Scusandosi con la famiglia di Sofia, e dichiarando di essere sotto shock e in stato alterato. Le sue parole sarebbero frutto – dice lui – di un attacco di panico e di una totale perdita di lucidità causata dal trauma del momento.

LA GUIDATRICE DELL’AUTO

La 19enne alla guida della Fiat 500 è risultata negativa agli esami tossicologici: né alcol né droghe. Le è stata ritirata la patente e la Procura di Savona la indaga per omicidio stradale e lesioni gravissime. L’ipotesi investigativa principale è che abbia effettuato un sorpasso vietato invadendo la corsia opposta.

Ride dopo l’investimento mortale con l’auto, disumana Suburra stradale

LUNGO PROCESSO DI RIGENERAZIONE

I passeggeri non sono indagati, ma non è il Codice Penale che interessa. È infatti auspicabile qualche forma di rigenerazione culturale. Per esempio, tramite volontariato tra i feriti gravissimi da incidenti stradali, educazione stradale, incontri con vittime della strada, lavori di utilità sociale, percorsi di responsabilizzazione. La spettacolarizzazione dell’incidente e l’esibizionismo digitale derivano anche dalla mancanza delle regole basilari del vivere comune. Se – in presenza di un morto e di una persona che lotta per restare in vita – un istante di notorietà sui social, con video virale che aumenti la visibilità dell’account, è quanto resta nelle menti di questi ragazzi, allora occorre operare in modo approfondito nella società. Quanti ce ne sono che viaggiano, anche da semplici passeggeri, in stato alterato da alcol e droghe? Quali effetti scatenano quelle sostanze nel breve e nel lungo periodo a livello cognitivo? Se siamo in presenza di giovani emotivamente anestetizzati, propensi allo sballo totale grazie a sostanze psicotrope di varia natura, è opportuno che lo Stato indaghi e intervenga. Il diritto di un soggetto di essere fuori di testa si scontra col diritto delle vittime e dei loro familiari a essere rispettati.

Commenta con la tua opinione

X