Collisione auto
RC auto: Antitrust e Ivass avviano indagine per possibili criticità sulla concorrenza
L'Antitrust insieme all'Ivass avvia un'indagine sull'RC auto per esaminare possibili criticità nei sistemi di attribuzione del rischio e risarcimento
L'Antitrust insieme all'Ivass avvia un'indagine sull'RC auto per esaminare possibili criticità nei sistemi di attribuzione del rischio e risarcimento
C’è una possibile svolta nel complesso sistema delle tariffe RC auto: l’Antitrust ha annunciato l’avvio di una indagine conoscitiva, che sarà svolta insieme all’Ivass, per approfondire alcune possibili criticità concorrenziali nel settore. L’indagine si concentrerà soprattutto sui meccanismi di funzionamento dei sistemi di attribuzione del rischio (p.es. sistema bonus-malus e classi di merito) e della procedura di risarcimento diretto, nonché sugli eventuali ostacoli alla mobilità della domanda rappresentati da scatola nera e comparatori di prezzo.
LO SCOPO DELL’INDAGINE
La notizia è stata anticipata dal presidente dell’Istituto di vigilanza sulle imprese di assicurazione, Paolo Angelini, presentando la Relazione sull’attività svolta dall’Istituto nell’anno 2025: “Insieme all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato“, ha spiegato Angelini, “condurremo nei prossimi mesi un’indagine conoscitiva con l’obiettivo di individuare possibili linee di intervento per una più efficace regolamentazione del settore, con particolare riguardo a due aspetti che presentano elementi di obsolescenza: i meccanismi di compensazione tra imprese nel sistema di risarcimento diretto e il funzionamento del sistema bonus-malus“.
LE TEMATICHE CHE SARANNO APPROFONDITE, DAL BONUS-MALUS ALLA SCATOLA NERA
Occorre dire che, nel corso del tempo, sia il legislatore sia il regolatore sono intervenuti più volte sulla disciplina della RC auto – anche alla luce delle considerazioni espresse dall’Antitrust in diverse segnalazioni – con l’obiettivo di accrescere l’efficienza del sistema e la concorrenza tra le compagnie assicurative. Allo stato attuale, tuttavia, sembrano persistere alcune criticità che l’AGCM e l’Ivass ritengono opportuno approfondire in un’indagine conoscitiva. Si intende soprattutto verificare se, alla luce del vigente quadro normativo e regolamentare, l’assetto del settore dell’assicurazione RC auto sia interessato da ostacoli allo sviluppo concorrenziale a vantaggio dei consumatori finali e ad individuare eventuali interventi idonei al loro superamento. Ecco le tematiche che saranno approfondite:
- con riguardo ai meccanismi di attribuzione del rischio, nel tempo la loro complessiva evoluzione ha condotto alla “saturazione” del sistema bonus-malus, con la forte concentrazione degli assicurati nelle classi di merito universale (CU) più favorevoli, e allo sviluppo di classi di merito ‘interne’ definite dalle compagnie sulla base di un insieme articolato di parametri di rischio. Ciò potrebbe incidere sulle dinamiche concorrenziali nella misura in cui, per un verso, può interferire sulla efficiente definizione di premi commisurati al rischio e, per altro verso, può frapporre ostacoli alla mobilità della domanda. In questo contesto si rileva anche il tema dell’accessibilità, da parte delle compagnie assicurative, a dati idonei a consentire una efficiente stima del rischio degli assicurati, per i suoi possibili impatti sulla concorrenza;
- quanto al sistema di risarcimento diretto, si osserva che il meccanismo di compensazione degli oneri tra compagnie assicurative basato in maniera forfettaria su parametri di costo medio potrebbe presentare alcuni profili di criticità anche in termini di possibili distorsioni delle politiche di prezzo, degli incentivi al contenimento dei costi per i risarcimenti e delle dinamiche competitive tra le imprese;
- con riguardo alla scatola nera, l’art. 207 della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2023 è intervenuto introducendo alcune disposizioni volte a favorire la mobilità dei consumatori e la concorrenza tra compagnie assicurative. Tuttavia non appare potersi escludere il persistere di criticità relative alla portabilità dei dati o altri fattori di ostacolo alla mobilità della clientela, che potrebbero anche generare effetti negativi sui consumatori;
- un ulteriore aspetto meritevole di approfondimento riguarda la possibilità per i consumatori di comparare efficacemente i prezzi effettivi dell’assicurazione RC auto, anche grazie al comparatore pubblico Preventivass, considerata la diffusa applicazione di sconti talvolta molto rilevanti da parte di compagnie e intermediari, in un contesto di offerte commerciali caratterizzate da una significativa complessità, in termini, tra l’altro, di clausole aggiuntive (p.es. guida esclusiva, guida esperta etc.) e garanzie accessorie (furto, incendio, ecc.). Appare pertanto opportuno verificare se tali prassi commerciali possano di fatto privare i premi di riferimento del valore informativo che la regolazione di settore e gli strumenti di comparizione assegnano loro anche a fini pro-competitivi. La presenza di strumenti efficienti di raffronto dei prezzi può, infatti, sia favorire l’individuazione da parte dei consumatori delle offerte più convenienti e che meglio soddisfano le loro esigenze, sia stimolare una maggiore mobilità della domanda (grazie alla riduzione dei costi di ricerca) e una maggiore concorrenza tra le imprese nell’offerta dell’assicurazione RCA.
Contestualmente all’avvio dell’indagine, è stata lanciata una consultazione pubblica (Call for inputs) per acquisire i contributi di tutti i soggetti interessati alle tematiche in questione. I contributi dovranno essere inviati all’indirizzo e-mail [email protected] entro il 31 luglio 2026.

FEDERCARROZZIERI: “BENE L’INDAGINE, VALUTARE ANCHE LE CONVENZIONI ASSICURATIVE”
Federcarrozzieri ha accolto con favore l’annuncio dell’indagine conoscitiva avviata da Ivass e Antitrust, definendola “un’occasione importante per analizzare alcuni meccanismi che da anni incidono sul mercato della RC auto e sui diritti degli automobilisti“, auspicando però che l’attenzione non si limiti agli aspetti economici delle polizze, ma valuti anche gli effetti che il sistema del risarcimento diretto e delle convenzioni assicurative hanno avuto sulla concorrenza, sulla libertà di scelta del riparatore e sulla qualità delle riparazioni: “Riteniamo inoltre necessario verificare se gli attuali meccanismi di compensazione tra imprese assicuratrici continuino a garantire efficienza e trasparenza oppure se siano necessarie profonde revisioni nell’interesse dei consumatori“.