Toni Purcaro evento DEKRA 2026
Rapporto DEKRA 2026 sulla sicurezza stradale: tutelare chi lavora sulla strada per proteggere tutti
Scopri il Rapporto DEKRA 2026 sulla sicurezza stradale. Innovazione e responsabilità sono fondamentali per una mobilità sicura
Scopri il Rapporto DEKRA 2026 sulla sicurezza stradale. Innovazione e responsabilità sono fondamentali per una mobilità sicura
La strada non è soltanto uno spazio da attraversare: per milioni di persone è anche un luogo di lavoro. È da questa prospettiva che muove il Rapporto sulla sicurezza stradale 2026 di DEKRA, realtà di riferimento a livello mondiale per la mobilità sicura, le ispezioni, le verifiche di conformità e le certificazioni. Giunto alla 19^ edizione, il documento è stato presentato il 4 novembre alla Camera dei Deputati, a Roma. Il messaggio è chiaro: innovazione tecnica, norme precise, infrastrutture sicure e comportamenti responsabili devono procedere insieme, e la sicurezza passa prima di tutto da prevenzione, qualità delle strade, rispetto delle regole e responsabilità condivisa.
LA STRADA COME LUOGO DI LAVORO
Il tema scelto per quest’anno invita a considerare la strada da più punti di vista: analisi degli incidenti, psicologia del traffico, tecnologia automobilistica, progettazione delle infrastrutture e legislazione. Ogni giorno si spostano per lavoro autotrasportatori, corrieri e addetti alle consegne, ma anche artigiani, rappresentanti di commercio e personale impegnato nelle emergenze. Molti operano direttamente sulla carreggiata, a pochi metri dal traffico in movimento o dietro sottili barriere. Altri guidano mezzi di grandi dimensioni, lavorano sotto pressione e devono reagire in fretta e nel modo corretto a situazioni in continuo cambiamento. Polizia, Vigili del fuoco e servizi di soccorso, nello svolgimento delle loro attività, sono esposti a rischi continui. Servono dunque cantieri e luoghi di lavoro sicuri, spazi di sosta adeguati e processi organizzativi affidabili; anche i cantieri di breve durata, nonostante i progressi, restano un punto critico.
COME GLI ITALIANI VEDONO LA SICUREZZA STRADALE
A completare il quadro c’è l’indagine dell’Istituto Piepoli, realizzata con Ital Communications su incarico di DEKRA Italia. Il 59% degli intervistati giudica molto o abbastanza sicure le strade che percorre abitualmente, con valutazioni più positive nel Nord Ovest (72%) e nel Nord Est (69%). Per rendere la mobilità più sicura, i cittadini indicano come priorità la manutenzione (57%), i controlli (48%) e una migliore educazione stradale (46%).
Tra i comportamenti ritenuti più pericolosi al volante spicca l’uso dello smartphone (63%), seguito da alcol o droghe (59%), dal mancato rispetto di precedenze, semafori e segnali (44%) e da stanchezza o sonnolenza (42%). Qualche ombra tra i più giovani: il 26% ammette di attraversare almeno qualche volta fuori dalle strisce o con il semaforo rosso, mentre il 22% dichiara di superare i limiti di velocità.

TECNOLOGIA E RESPONSABILITÀ CONDIVISA
Gli italiani guardano con fiducia all’innovazione. Il 67% crede che le tecnologie possano contribuire a prevenire gli incidenti e il 71% ritiene che i sistemi di assistenza rendano la guida più sicura, pur riconoscendone i limiti. Quanto a chi debba impegnarsi di più, il 42% indica le istituzioni e le amministrazioni locali, il 40% i singoli cittadini e il 36% le forze dell’ordine. Seguono scuole e sistema educativo (22%) e case automobilistiche (18%). Le risposte cambiano con l’età: gli over 54 richiamano soprattutto il ruolo di istituzioni e sistema educativo, mentre i più giovani chiamano in causa anche gli enti di ispezione e le assicurazioni.
DISTRAZIONI ALLA GUIDA E SISTEMI COOPERATIVI
La tecnologia resta uno strumento essenziale per prevenire gli incidenti. I sistemi di trasporto intelligenti cooperativi (C-ITS), che permettono ai veicoli di comunicare tra loro e con le infrastrutture, consentono di individuare per tempo le situazioni di pericolo. Le prove di guida condotte da DEKRA confermano che rappresentano un’integrazione preziosa ai sensori di bordo.
Il Rapporto richiama però l’attenzione sulle distrazioni, che possono essere visive, acustiche, fisiche e cognitive, e a cui si aggiungono stress, tensione e aggressività. Veicoli connessi, sistemi automatizzati ed elettrificazione cambiano il modo di circolare e fanno emergere nuove professionalità, ma non riducono il peso delle capacità umane.
LE PROPOSTE DI DEKRA PER LA SICUREZZA STRADALE
Dal Rapporto di DEKRA arrivano proposte per tutelare chi lavora sulla strada, attraverso una prevenzione che coinvolga infrastrutture, veicoli, formazione e salute. Tra le priorità, una raccolta più completa dei dati sugli incidenti professionali, una maggiore protezione dei cantieri con barriere e segnaletica e l’impiego di dispositivi di assorbimento degli urti nei cantieri mobili. Particolare attenzione ai servizi di emergenza, per i quali DEKRA chiede formazione, aggiornamenti periodici e sistemi di ritenuta che permettano al personale sanitario di operare in sicurezza. La diffusione della guida automatizzata, infine, dovrà essere accompagnata da regole chiare e da condizioni d’impiego sicure, mentre chi resta coinvolto in incidenti gravi deve poter contare subito su un adeguato sostegno psicologico.

PREMIO ROAD SAFETY AWARD E LA SVOLTA CULTURALE
Nel corso dei lavori è stato assegnato il Premio Internazionale DEKRA Road Safety Award 2026 al Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, per l’impegno costante a favore di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. A ritirare il riconoscimento è stato il Vicedirettore Generale Corporate del Gruppo, Giuseppe Inchingolo.
All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Presidente della Commissione Trasporti della Camera Salvatore Deidda, il Vicepresidente della stessa Commissione Andrea Casu e la deputata Giulia Pastorella. Presenti anche Santo Puccia, Direttore del Servizio Polizia Stradale, Gaetano Servedio, Direttore Generale della Motorizzazione Civile, Federico Palla, Direttore Generale di ANCI Lazio, Davide Bordoni di RAM, Massimiliano Arces di Autostrade per l’Italia, Fabrizio Larini di AISCAT, Livio Gigliuto dell’Istituto Piepoli e Alfredo Boenzi di UNASCA.
A dare il senso complessivo della giornata è stato Toni Purcaro, Presidente di DEKRA Italia: “La strada come luogo di lavoro esige una svolta culturale, in cui innovazione tecnologica e responsabilità condivisa siano in stretta sinergia. Dal Rapporto DEKRA 2026 emerge una realtà complessa, dove la prevenzione assume un ruolo di primo piano per tutelare ogni utente, dai conducenti professionisti ai pedoni“. Purcaro ha poi precisato che i sistemi di assistenza di nuova generazione e l’automazione offrono grandi opportunità, ma la loro efficacia dipende dalla consapevolezza umana: “La tecnologia offre grandi opportunità, ma se utilizzata male rischia di trasformarsi in una fonte di distrazione e delega della responsabilità“. Per questo, ha concluso, va governata con una preparazione specifica e rigorosa. Solo investendo in infrastrutture moderne, promuovendo comportamenti collaborativi su strada e negli ambienti di lavoro e integrando stabilmente la sicurezza nei piani aziendali sarà possibile avvicinarsi all’obiettivo Vision Zero.