Q8: terzo price cap ai carburanti dopo ENI e IP

Q8: terzo price cap ai carburanti dopo ENI e IP

Dopo ENI e IP, anche Q8 attiva un price cap sui carburanti. Ludoil in scia. Apprezzamenti e critiche su quanto sta accadendo in Italia

 

Dopo ENI e IP, anche Q8 attiva un price cap sui carburanti. Ludoil in scia. Apprezzamenti e critiche su quanto sta accadendo in Italia

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29 Settembre 2026 - 10:16

Accogliendo l’invito del Governo italiano, Q8 applicherà un price cap sulla benzina e sul gasolio: segue così l’idea del tetto massimo di ENI e IP. Il prezzo calmierato avrà durata di 30 giorni a partire dal 1° ottobre ed è “volto a generare benefici tangibili per gli automobilisti”. Ci sarà “un approccio modulare, coerente con le diverse realtà che compongono il sistema di distribuzione dell’azienda. Q8 Italia supporterà opportunamente i gestori e i partner per garantire la sostenibilità economica dell’intera filiera“, dice la società. Che parla di contesto caratterizzato da rilevanti crisi geopolitiche e da significative tensioni sui prezzi dei carburanti.

PRICE CAP: FACCIAMO IL PUNTO SU ENI, IP E Q8

  • ENI ha già fissato prezzi calmierati: dal 28 settembre e per 30 giorni benzina a 1,99 euro e diesel a 2,19 nei punti vendita Enilive, comprese le autostrade (rispetto ai livelli medi attuali, il taglio è di 17 centesimi). Il price cap potrebbe essere esteso a tutto il 2026, in base all’andamento del mercato.
  • IP: Italiana Petroli (Socar, Azerbaigian) non ha comunicato il tetto massimo, stabilito in funzione di vari fattori e applicato progressivamente.
  • Q8 come IP: prezzo calmierato di 30 giorni dal 1° ottobre senza indicazione precisa immediata del tetto massimo.

I PREZZI OGGI SONO INFERIORI

Come logico, stamane il prezzo medio dei carburanti cala: benzina 2,126 euro (-26 millesimi) e diesel 2,335 (-34 millesimi) in base a quanto dice il ministero delle Imprese, su rete ordinaria in self.

Difficile fare conteggi precisi al millimetro, perché si attende che tutte le pompe ENI si adeguino, per poi individuare il tetto massimo di IP e Q8 (quanto e dove) sui 22 mila impianti italiani. Solita batosta in autostrada: 2,180 benzina (-34), 2,383 gasolio (-37).

Q8 terzo price cap ai carburanti dopo ENI e IP

INTANTO SI ATTIVA ANCHE LUDOIL

Il “tetto” ai prezzi di benzina e gasolio alla pompa contagia altri operatori. In particolare, “sembra aver preso la scia anche l’uomo nuovo del ‘Petrolio Italia’, Donato Ammaturo con la sua Ludoil“, dice Staffetta Quotidiana. Monta intanto la polemica: alcune associazioni dei consumatori e dei gestori di impianto storcono il naso di fronte all’iniziativa.

Se da un lato l’Unione Nazionale Consumatori e Altroconsumo accolgono favorevolmente l’abbassamento delle tariffe, dall’altro viene contestato il livello stesso dei tetti prefissati, ritenuto ancora troppo elevato rispetto ai reali costi di produzione e distribuzione.

ACCISE E TASSE SU EXTRAPROFITTI: PER ORA NIENTE SI MUOVE 

Invece, nessuna novità né per le accise né per le tasse sugli extraprofitti dei petrolieri. Sul fronte delle imposte sui carburanti, un taglio generalizzato resta congelato a causa dell’elevato costo per l’erario, stimato in vari miliardi di euro, che svuoterebbe le casse statali in vista della Manovra 2027.

Riguardo al prelievo straordinario sugli extraprofitti dei colossi energetici, la maggioranza frena: l’adozione spontanea dei tetti di prezzo da parte dei principali operatori allontana l’urgenza di un intervento fiscale coattivo, ritenuto tecnicamente complesso e a rischio di ricorsi. Le opposizioni incalzano chiedendo di destinare i super-utili delle compagnie al taglio dei carburanti, ma il Governo attende eventuali mosse della Commissione Europea.

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