Proventi multe: Torino investe 25 milioni in sicurezza stradale

Arrivano i primi risultati della nuova normativa sulla destinazione dei proventi delle multe: Torino investe ben 25 milioni di incassi provenienti da sanzioni in sicurezza stradale

5 ottobre 2020 - 19:00

Nel 2019 il Comune di Torino ha incassato oltre 50 milioni di euro dalle multe per violazioni del Codice della Strada. E di questi circa la metà, ossia 25 milioni, li ha investiti in sicurezza stradale, attraverso la realizzazione e la manutenzione di infrastrutture a salvaguardia della circolazione. L’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Appendino è dunque una delle prime a rispettare la nuova normativa sui proventi delle multe, diventata finalmente operativa lo scorso febbraio, a ‘soli’ 10 anni dall’emanazione della legge, dopo l’approvazione degli appositi decreti attuativi.

LA NORMATIVA SULLA DESTINAZIONE DEI PROVENTI DELLE MULTE

La legge in questione, n. 120/2010, obbliga gli enti locali a rendicontare in modo puntuale l’impiego delle risorse derivanti dalle sanzioni inflitte a chi viola le norme del Codice della Strada, imponendo di destinare parte dei proventi alla realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali. Più in particolare, la normativa prevede che i Comuni riservino alla viabilità del territorio una quota pari al 50% di tutte le sanzioni amministrative, e del 100% se la violazione è accertata con sistemi elettronici e a distanza (autovelox, tutor, ecc.). La relazione completa sull’uso delle risorse dev’essere trasmessa al MIT entro il 31 maggio di ogni anno (quest’anno, causa Covid-19, c’è stata un po’ di elasticità sui termini).

PROVENTI MULTE: COME TORINO HA INVESTITO SULLA SICUREZZA

Ebbene Torino ha seguito alla lettere queste disposizioni, inviando al ministero delle Infrastrutture e del Trasporti una rendicontazione completa sull’utilizzo degli incassi delle multe (tramite un modulo il cui fac simile è scaricabile qui), in cui si legge che 22.119.000 euro ricavati dalle sanzioni amministrative sono stati utilizzati per la manutenzione e la gestione di impianti semaforici, per interventi a tutela degli utenti deboli (ciclisti, pedoni, motociclisti e diversamente abili) e per la manutenzione del suolo pubblico. Mentre con i 3.921.000 euro delle sanzioni accertate con i sistemi elettronici a distanza, il Comune ha finanziato importanti interventi di manutenzione delle infrastrutture.

INCASSI MULTE: DAL 2020 SARANNO CONTEGGIATE ANCHE LE VIOLAZIONI DI BICI E MONOPATTINI

Nell’annunciare alla stampa l’ottimo risultato raggiunto, la sindaca del capoluogo piemontese, che possiede anche le deleghe alla Polizia Municipale e alle politiche per la Sicurezza, ha dichiarato inoltre che da quest’anno nel rendiconto da presentare poi nel 2021 saranno conteggiate anche le multe inferte ai ciclisti e ai conducenti dei monopattini elettrici che non rispettano le regole della strada. Buona idea visto che nei primi 8 mesi del 2020 la Polizia Locale torinese ne ha già elevate più di 500, 304 alle bici e 210 ai monopattini. Vedremo quanti e quali altri Comuni seguiranno il buon esempio.

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