Prezzo diesel oggi: 2,122 € al litro, senza taglio accise sarà 2,3 €/l Prezzo del diesel

Prezzo diesel oggi: 2,122 € al litro, senza taglio accise sarà 2,3 €/l

Il prezzo diesel continua a salire. Scopri quanto costa oggi, venerdì 21 agosto 2026, e le previsioni future su gasolio e benzina

 

Il prezzo diesel continua a salire. Scopri quanto costa oggi, venerdì 21 agosto 2026, e le previsioni future su gasolio e benzina

21 Agosto 2026 - 13:00

Prosegue senza sosta l’impennata del prezzo del diesel: oggi, venerdì 21 luglio 2026, in base ai dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, il gasolio ha raggiunto 2,122 € al litro sulla rete stradale (ieri era 2,116) e 2,194 €/l in autostrada (ieri 2,186). Anche la benzina, dopo aver sfondato la soglia psicologica dei 2 euro al litro, è ulteriormente salita a 2,005 €/l in modalità self sulla rete stradale, il prezzo più alto da circa tre anni, mentre in autostrada è a 2,080 €/l (ieri era 2,077). Se il taglio delle accise sul diesel – in scadenza il 25 agosto – non sarà prorogato, il gasolio arriverà a sfiorare l’abnorme costo di 2,3 euro al litro, superando il record storico registrato nel 2022.

PREZZO DIESEL VERSO IL RECORD

Ipotizzando, infatti, che il prezzo del diesel resti invariato e che il Governo non rinnovi il taglio delle accise, dal 26 agosto il carburante potrebbe costare fino a 2,293 euro al litro, superando il massimo di 2,227 €/l registrato dal diesel self il 16 marzo 2022, quasi all’indomani dello scoppio della guerra in Ucraina.

Per la benzina, i dati settimanali del ministero dell’Ambiente mostrano che il prezzo non superava i 2 euro al litro dal 2023 (per la precisione: 2,001 €/l nella media settimanale dal 18 al 24 settembre 2023). Anche per la verde il record è stato toccato a marzo del 2022, quando i prezzi medi si aggiravano sui 2,2 euro al litro.

Ovviamente tutti si aspettano che l’Esecutivo estenda il taglio delle accise, per lo meno sul diesel. Ma prima sarà necessario reperire le risorse necessarie per la nuova sforbiciata, una misura che comporta un impatto niente affatto indolore sui conti pubblici.

BRENT +3,25%: C’ENTRA ANCHE TRUMP

Intanto a New York il prezzo del petrolio è salito del +2,71%, raggiungendo 88,16 dollari al barile. E il Brent, riferimento per il mercato europeo e quotato a Londra, è avanzato fino a 94,6 dollari, con un balzo del +3,25%. Anche il gas naturale in Europa è tornato sopra i 65 euro al megawattora, un livello che non si registrava da mesi. Su queste impennate dei prezzi sono risultate probabilmente decisive le recenti dichiarazioni di Donald Trump, che ha annunciato una “guerra economica devastante” contro l’Iran creando l’allarme nei mercati. Stessi toni usati pure dal segretario al Tesoro Scott Bessent, secondo cui gli Stati Uniti, forti del controllo dello Stretto di Hormuz, faranno “collassare il regime” di Teheran.

Ma per il momento l’unica cosa che sta collassando è la pazienza degli automobilisti e degli autotrasportatori, italiani, europei e anche americani. Chissà quando si esaurirà…

Pompa carburanti

UNC: RADDOPPIARE IL TAGLIO SULLE ACCISE

In questo bailamme il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, ha spiegato in una nota che a preoccupare è soprattutto l’escalation dei prezzi, che sembra non finire mai: “In appena un giorno un pieno di gasolio da 50 litri si paga 40 centesimi in più in autostrada e 30 nelle strade normali, la benzina 15 cent in entrambi i casi. Da lunedì 17 agosto, in appena 4 giorni, un rifornimento di gasolio costa 1,20 euro in più in autostrada, 1,45 euro nelle strade normali, la benzina, rispettivamente 0,45 e 0,65 euro. Per questo il Governo dovrebbe intervenire oggi stesso, prima del primo vero controesodo dell’estate. Ovviamente serve che il taglio delle accise sul gasolio raddoppi e che il Governo non faccia come Ponzio Pilato sulla benzina“.

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