Prezzo benzina supera 2 euro: servirà un nuovo taglio delle accise?

A giugno 2022 il prezzo della benzina supera nuovamente i 2 euro anche in modalità self. Servirà quasi certamente un nuovo taglio delle accise

9 giugno 2022 - 14:00

Il taglio accise di 30,5 centesimi di euro (Iva compresa) su 1 litro di benzina e gasolio e in misura inferiore sul GPL, nonché la sforbiciata sul costo del metano auto, hanno per alcune settimane tamponato la corsa impazzita dei prezzi del carburante, ma da qualche giorno la situazione si è fatta di nuovo critica con il prezzo della benzina che ha sfondato nuovamente i 2 euro al litro anche in modalità self. Tanto che si parla di un nuovo intervento del Governo per tagliare ulteriormente i costi accessori.

PREZZO BENZINA SELF DI NUOVO SOPRA I 2 EURO

Come riporta l’Ansa, che cita Quotidiano energia, giovedì 9 giugno 2022 il prezzo medio della benzina self ha superato quota 2 euro. In particolare la benzina in modalità self ha aperto la giornata a 2,009 euro/litro (1,985 il valore precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,998 e 2,033 euro/litro (pompe bianche a 1,998). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è schizzato a 2,134 euro/litro (2,118 il valore precedente).

Il prezzo medio del diesel self si è portato invece a 1,924 euro/litro (contro 1,896), con le compagnie tra 1,922 e 1,945 euro/litro (pompe bianche a 1,908). Tuttavia la media del diesel servito ha già superato la quota psicologica dei 2 euro arrivando a 2,055 euro/litro (contro 2,034), con i punti vendita delle compagnie che praticano prezzi compresi tra 2,010 e 2,135 euro/litro (pompe bianche 1,959).

Infine i prezzi praticati del GPL sono segnalati da 0,833 a 0,851 euro/litro (pompe bianche 0,823), mentre il prezzo medio del metano auto si colloca tra 1,720 e 1,931 (pompe bianche 1,781).

PREZZO BENZINA E DIESEL GIUGNO 2022: AUMENTI CONFERMATI DALL’OSSERVATORIO DEL MISE

L’aumento dei prezzi del carburante è confermato dall’ultima rilevazione del MISE datata 6 giugno 2022 e basata sulle media settimanale dal 30 maggio al 5 giugno, che segnala un vistoso incremento delle tariffe di benzina e diesel: 1,940 euro/litro per la benzina (era 1,885 la settimana precedente) e 1,851 il gasolio (era 1,812). Quasi certamente la rilevazione della prossima settimana certificherà il superamento dei 2 euro/litro, almeno per la benzina.

In pratica senza il taglio dell’accisa di 25 centesimi/litro (ma dato il minor peso dell’IVA il risparmio totale è di 30,5 centesimi), oggi la benzina in modalità self, cioè quella meno cara in assoluto, costerebbe all’incirca 2,314 euro al litro e il diesel 2,229, cifre indubbiamente scandalose.

Sempre ricordando che il provvedimento del taglio delle accise scade l’8 luglio 2022, salvo eventuali proroghe…

TAGLIO ACCISE: PROROGA A TUTTO IL 2022?

E a questo proposito gli spifferi che giungono negli ultimi giorni da Palazzo Chigi parlano proprio della volontà di prorogare quanto meno a tutto il 2022 il taglio delle accise dei carburanti, non escludendo un’ulteriore sforbiciata se l’aumento dei prezzi dovesse raggiungere livelli insostenibili (non che quelli attuali lo siano, ma si può sempre peggiorare). Bisogna però tener presente che la misura, se per un verso rappresenta una boccata di ossigeno per i consumatori, ha un costo molto pesante per le casse dello Stato (almeno 900 milioni di euro al mese) e contribuisce pertanto a innalzare il debito pubblico: in pratica ciò che risparmiamo oggi lo pagheremo senz’altro domani in qualche modo.

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