rinnovo Ecobonus auto

Perché il rinnovo dell’Ecobonus auto è saltato?

Incentivi auto 2022, per il momento neanche l'ombra. Ma perché il rinnovo dell’Ecobonus auto è saltato? E per colpa di chi? Proviamo a riepilogare la situazione

30 dicembre 2021 - 14:00

Fino a poche settimane fa il rinnovo dell’Ecobonus auto nel 2022, almeno per le vetture elettriche e ibride plug-in, appariva scontato. Specie alla luce della scelta del Governo di aderire, nelle intenzioni, alla proposta UE di vietare dal 2035 la vendita di auto termiche a vantaggio dei soli veicoli a zero emissioni, una decisione ‘forte’ che necessita del supporto dello Stato tramite l’erogazione di bonus e agevolazioni. Supporto che però nel 2022 potrebbe non esserci, perché contrariamente alle previsioni la nuova Legge di Bilancio non contempla contributi per l’acquisto di autovetture. E in attesa di trovare una soluzione alternativa, che comunque richiederà alcuni mesi, in queste ultime ore si sta cercando di capire perché gli incentivi auto 2022 sono saltati e per colpa di chi.

NO AL RINNOVO DELL’ECOBONUS AUTO: LE PAROLE DI GIORGETTI

Sappiamo tutti che il governo presieduto da Mario Draghi è sostenuto da forze politiche eterogenee che su alcuni temi sono decisamente distanti. Ad esempio non è un mistero che M5S e PD siano più sensibili alle tematiche ambientali, molto meno la Lega. Per questo diversi osservatori hanno individuato nel ministro dello Sviluppo Economico, il leghista Giancarlo Giorgetti, il principale responsabile dell’affossamento degli incentivi auto 2022. Tuttavia il titolare del MISE, che a dire il vero nelle scorse settimane si era mostrato possibilista sul rinnovo dell’Ecobonus auto, ha rispedito le accuse al mittente in una lettera aperta inviata al portale VaiElettrico, nella quale ha confermato che il suo ministero era d’accordo sui nuovi incentivi per l’elettrico “ma il Parlamento, che è sovrano, ha deciso diversamente”.

ECOBONUS AUTO FUORI DALLA LEGGE DI BILANCIO: LE ACCUSE DEI DEPUTATI M5S

Una ricostruzione dei fatti che due deputati del M5S, Giuseppe Chiazzese e Luca Sut, da sempre in prima fila nel sostenere la mobilità a zero emissioni, hanno però bollato come irricevibile. Per Chiazzese, infatti, se il MISE avesse davvero proposto il rinnovo degli incentivi per le auto elettriche sull’elettrico, il provvedimento sarebbe entrato già nel testo base della Legge di Bilancio uscito dal Consiglio dei Ministri e inviato alle Camere. Oppure, in seconda battuta, avrebbe trovato posto quanto meno nel maxi-emendamento governativo alla LdB che ha spazzato via tutti gli altri, tra cui alcuni che riguardavano proprio il rifinanziamento dell’Ecobonus.

Sut ha rincarato la dose precisando che il dicastero di Giorgetti ha preferito inserire nella Manovra un fondo da 150 milioni di euro da dividere tra gli operatori economici nel settore del turismo, dello spettacolo e dell’automobile (quindi i concessionari), quando quella stessa cifra, o per lo meno la quota spettante ai concessionari, si poteva destinare agli incentivi auto insieme ai proventi dell’ecotassa sulle auto inquinanti, altra misura che non è stata rinnovata.

ECOBONUS AUTO: PRO E CONTRO

Insomma, sembra proprio che il governo non si sia impegnato granché per rifinanziare l’Ecobonus auto 2022 (anche il titolare del MIMS, l’economista Giovannini, aveva parlato di incentivi auto strutturali, ma alle parole non ha fatto seguire i fatti) e adesso c’è il rischio che la buona crescita del numero di elettriche e plug-in vendute in Italia (passate in un anno dal 3,7% al 9,0% della quota mercato, dati UNRAE di novembre 2021) subisca una dura battuta d’arresto, spezzando quasi sul nascere il cammino verso la tanto sbandierata transizione ecologica.

Per onestà dobbiamo comunque sottolineare che esiste una corrente di pensiero, neanche troppo minoritaria, assolutamente contraria agli incentivi auto, accusati di ‘drogare il mercato’ e di favorire soprattutto le case automobilistiche più che i consumatori. Ovviamente la verità sta sempre nel mezzo, ma è fuor di dubbio che il rinnovo del parco auto, specie se gli obiettivi sono così ambiziosi come quello del 2035, vada in qualche modo supportato.

ECOBONUS AUTO 2022: NON TUTTO È PERDUTO

Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane. Nel frattempo i combattivi Chiazzese e Sut hanno depositato un ordine del giorno alla Legge di Bilancio 2022 che impegna il Governo a considerare le seguenti richieste al primo provvedimento utile: ripristino dell’Ecobonus auto per veicoli con emissioni non superiori a 20 g/km CO2; ripristino dell’ecotassa per chi acquista nuovi veicoli ad alte emissioni di CO2; ripristino della detrazione o sconto in fattura al 50% per chi installa un punto di ricarica domestico. Un altro OdG, anch’esso approvato, impegna invece il governo a valutare l’opportunità di introdurre una riduzione del costo del pedaggio sulle tratte autostradali per i veicoli con emissioni di CO2 comprese tra 0-20 g/km e per i motocicli. Vi terremo aggiornati in caso di novità.

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