Officine carrozzerie gommisti

Officine, carrozzerie e gommisti: chi può restare aperto dal 6 novembre?

Dopo l'entrata in vigore del DPCM che ha chiuso molte attività in Italia, tanti si stanno chiedendo se officine, carrozzerie e gommisti possono restare aperti. Ecco la risposta

5 novembre 2020 - 18:00

Con l’avvio, dal 6 novembre e fino al 3 dicembre 2020, delle zone rosse, arancioni e gialle nelle diverse regioni d’Italia (per i dettagli cliccare qui) al fine di contenere la seconda ondata del Coronavirus, molte attività saranno limitate o addirittura chiuse. Tra queste NON ci sono officine, carrozzerie e gommisti che rimarranno quindi regolarmente aperte a prescindere dalla zona di appartenenza. Sempre nel rispetto del ‘Protocollo di sicurezza negli ambienti di lavoro’ sottoscritto lo scorso 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali e incluso come allegato 12 anche nell’ultimo DPCM. Rimarranno ugualmente aperti, come specificato nell’allegato 23 del decreto, i concessionari di auto e moto, i negozi di pezzi di ricambio e accessori e i distributori di carburante. Ovviamente, dove previsto, per recarsi in questi posti sarà necessario munirsi di autocertificazione.

Per effetto degli ultimi aggiornamenti tutte le date indicate nei prossimi paragrafi, riportate originariamente il 12 marzo 2020, sono da considerarsi obsolete.

Con l’entrata in vigore del DPCM 11 marzo 2020 che ha sospeso in Italia le attività commerciali al dettaglio, le attività dei servizi di ristorazione e quelle inerenti i servizi alla persona (con varie eccezioni, qui i dettagli), molti si stanno chiedendo se tra gli esercizi chiusi rientrino anche le officine, le carrozzerie e i gommisti e se saranno garantiti servizi sulla carta indifferibili come le revisioni auto, che hanno una scadenza ben precisa. Per dare una risposta a queste domande noi di SicurAUTO.it abbiamo interpellato le associazioni di categoria di riferimento. Ottenendo utili informazioni sull’operatività delle officine e dei meccanici dal 12 marzo in poi.

OFFICINE, CARROZZERIE E GOMMISTI: APERTI O NO DAL 12 MARZO? LA RISPOSTA DI CNA AUTORIPARATORI

In particolare Franco Mingozzi, presidente nazionale di CNA Autoriparazione ci ha spiegato che le officine, le carrozzerie e tutte le altre imprese che fanno riferimento a CNA, possono restare aperte per garantire la regolare manutenzione alle vetture dei cittadini privati che devono recarsi al lavoro, nonché ai mezzi dei soccorritori e delle forze dell’ordine. Sono pertanto compresi tra i ‘servizi essenziali’ che vengono spesso citati nei vari DPCM. Ovviamente l’attività dev’essere svolta rispettando tutte le misure cautelative per evitare il contagio da Coronavirus. Mingozzi ha però aggiunto che, dato il fisiologico calo delle richieste, si prevede che molte officine e carrozzerie ridimensioneranno la presenza dei dipendenti e si limiteranno a presidi di emergenza meccanica, rimandando le riparazioni non urgenti sulle auto dei privati.

REVISIONE AUTO CON SCADENZA 31 MARZO 2020: CHIESTA UNA PROROGA

Per quanto riguarda invece le revisioni auto, Franco Mingozzi ha spiegato che continueranno a svolgersi regolarmente nei centri autorizzati aperti. Sempre rispettando tutte le disposizioni in termini di sicurezza (usare mascherina e guanti e cautelarsi ulteriormente coprendo volante e cambio). “Tuttavia“, ha aggiunto, “stanno già arrivando alcune disdette di prenotazioni in scadenza a fine marzo, e a questo proposito la Segreteria Nazionale di CNA nelle prossime ore chiederà al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di prorogare almeno fino al 30 aprile 2020 le scadenze di marzo poiché è molto probabile che nelle prossime ore/giorni giungeranno molte altre disdette“. Ricordiamo che la revisione auto si deve fare – ogni quattro, due oppure ogni anno – entro il mese corrispondente al rilascio della carta di circolazione o corrispondente all’ultima revisione. Quindi la scadenza del 31 marzo 2020 riguarda: 1) auto, ciclomotori e motocicli immatricolati a marzo 2016 o sottoposti a ultima revisione a marzo 2018; 2) le tipologie di veicoli elencate nel comma 4 dell’art. 80 del Codice della Strada sottoposte a ultima revisione a marzo 2019.

OFFICINE, CARROZZERIE E GOMMISTI APERTI DAL 12 MARZO 2020: LA POSIZIONE DI FEDERCARROZZIERI

Nel contempo un’altra importante associazione di categoria, Federcarrozzieri, ha comunicato sul proprio sito internet che i carrozzieri aderenti all’organizzazione possono restare aperti anche dopo l’entrata in vigore del DPCM 11 marzo 2020. Restano dunque aperti i carrozzieri, così come meccanici e benzinai. Naturalmente, si legge nella nota, i carrozzieri devono adottare tutte le precauzioni del caso, invitando i clienti a restare fuori dall’officina. I carrozzieri, ribadiamolo, hanno l’obbligo di far mantenere le distanze corrette tra i clienti. E di verificare che all’interno della stessa carrozzeria gli addetti lavorino ad almeno un metro l’uno dall’altro. In quanto agli automobilisti, per spostarsi verso la carrozzeria e per tornare a casa dalla carrozzeria, devono munirsi di apposita autocertificazione per stato di necessità. Indicando per esempio sull’autodichiarazione che lo spostamento è dovuto all’esigenza di riparare la macchina per recarsi al lavoro. O per svolgere servizio di assistenza domiciliare a un familiare anziano o disabile.

 

Sono il proprietario di un’officina meccanica per autoveicoli e motocicli. Posso continuare a svolgere la mia attività? Dove posso acquistare pezzi di ricambio?

Sul sito del Governo si legge testualmente: “Sì, le attività di riparazione e manutenzione autoveicoli e motocicli (officine meccaniche, carrozzerie, riparazione e sostituzione pneumatici) possono continuare a svolgere la loro attività in quanto considerate essenziali alle esigenze della collettività. Allo stesso modo sono autorizzate le attività connesse a consentire lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione quali la vendita, all’ingrosso e al dettaglio, di parti e accessori di ricambio. Tuttavia, al fine di evitare il contagio, l’attività deve essere svolta con le seguenti precauzioni: a) limitare il contatto con i clienti e adottare le necessarie precauzioni sanitarie. Cioè rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, utilizzo di guanti e mascherine sanitarie di protezione); b) favorire, ove possibile, l’attività di vendita per corrispondenza e via internet di parti e accessori di ricambio.”

AGGIORNAMENTO DEL 22 MARZO 2020. Il Governo ha deciso ulteriori restrizioni che impongono la chiusura di tutte le attività produttive non necessarie dal 23 marzo al 3 aprile 2020 (termine poi prorogato al 3 maggio). Tra queste non rientrano le officine e i gommisti, leggi i dettagli nel nostro articolo ‘Codici Ateco officine e manutenzione auto: chi resta aperto dal 23 marzo?

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Auto Ibride o Ibride Plug-in: quale conviene e come scegliere?

Prestiti personali

Prestiti personali: il 22,2% li chiede per auto nuove o usate

Toyota richiama 6 modelli: chiamata di emergenza eCall difettosa