Noleggio sociale a lungo termine: tantissimi paletti, non è per i poveri
Il noleggio sociale auto a 100 euro mensili richiede, fra i mille requisiti, anche un lavoro stabile o la pensione e conti regolari: requisiti esattamente da non poveri
Il noleggio sociale auto a 100 euro mensili richiede, fra i mille requisiti, anche un lavoro stabile o la pensione e conti regolari: requisiti esattamente da non poveri
E la montagna del noleggio sociale auto da 100 euro al mese partorì il topolino. Oltre a un ISEE inferiore a 30.000 euro e alla rottamazione di un usato fino a Euro 4 posseduto da almeno 12 mesi, occorre avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o una pensione. Oppure una dichiarazione dei redditi nei tre precedenti periodi d’imposta. E ancora, un conto corrente e carta di credito; inoltre, zero carichi pendenti o procedimenti amministrativi. Nessuna segnalazione nella Centrale rischi dei cattivi pagatori per aver saltato rate di finanziamenti. Senza contare che non si deve aver usufruito di precedenti incentivi auto. Alla fine, è una misura non esattamente per i poveri.
NOLEGGIO SOCIALE AUTO: NON CONVINCE DEL TUTTO
In base ai parametri riferiti da Quattroruote, a nostro avviso il noleggio sociale auto – presentato come una soluzione di mobilità accessibile per le fasce economicamente più deboli – si rivela uno strumento dai paletti così rigidi da escludere proprio chi avrebbe più bisogno di supporto.
L’accesso a una tariffa calmierata di 100 euro mensili si scontra con una serie di requisiti che delineano un profilo di utente tutt’altro che vulnerabile, trasformando il sussidio in un’opportunità riservata a chi possiede già una stabilità finanziaria consolidata.
ZERO AUTO A CHI È DAVVERO IN DIFFICOLTÀ
Il requisito del contratto a tempo indeterminato o della pensione esclude a monte la platea dei lavoratori precari, dei rider, dei disoccupati di lungo corso e dei giovani con contratti atipici, categorie che rappresentano il cuore del disagio economico contemporaneo.
Analogamente, la richiesta di una carta di credito e l’assenza totale di segnalazioni nelle Centrali rischi tagliano fuori chiunque abbia affrontato anche un solo momento di difficoltà economica temporanea nel passato, punendo di fatto chi cerca una ripartenza.

FILTRI ULTRA SELETTIVI PER ARRIVARE ALLA VETTURA PER TUTTI
Anche la necessità di disporre di un’auto da rottamare fino a classe Euro 4, intestata da almeno un anno, rappresenta un ulteriore filtro selettivo. Molti nuclei in difficoltà non possiedono alcuna vettura o guidano mezzi ancor più vecchi, oppure li hanno già dismessi per ragioni di costo. L’obbligo di presentare una dichiarazione dei redditi per tre periodi d’imposta consecutivi penalizza ulteriormente le partite IVA in regime forfettario o chi ha subito fluttuazioni di reddito recenti.
In definitiva, la misura rischia di configurarsi come un’operazione di facciata, utile sulla carta per sbandierare politiche di welfare automobilistico, ma sostanzialmente inefficace nell’offrire un reale aiuto concreto a chi vive una condizione di reale marginalità sociale ed economica.
ADDIO ALL’AUTO DURANTE IL CONTRATTO
C’è di più. Una volta firmato il contratto, la perdita di uno o più requisiti fa decadere l’utente dal programma: l’auto va restituita all’ACI, gestore del test che finisce il 30 giugno 2030. Il mancato pagamento del canone sociale per due mesi, anche non consecutivi, fa decadere il diritto di accesso al noleggio sociale. Sono proprio le criticità alle quali una persona che naviga in cattive acque va incontro spesso, specie di questi tempi.
NOLEGGIO SOCIALE: ATTENTI ALLE PENALI
Anticipo zero euro, canone massimo 100 euro al mese con IVA, 36 mesi. Percorrenza massima 12.000 km annui. Occhio: in caso di superamento l’ACI applicherà un costo extracanone determinato secondo tabelle consegnate alla sottoscrizione del contratto. Pagamento del canone mensile tramite addebito diretto sul conto corrente o su carta di credito.
In più, ecco le penali in caso di furto e incidente. Massima cautela: leggete bene il contratto. Se la RCA ha franchigia pari a 250 euro, quella del Furto e incendio include lo scoperto del 10% del danno ma non superiore a 1.000 euro. La Kasko ha franchigia 500 euro. In definitiva, chi è sfortunato e incappa in qualche sinistro, paga di tasca propria l’importo previsto. Per i cosiddetti poveri, sono mazzate.
Quindi, chi dà la vettura a noleggio a lungo termine gode di un numero enorme di tutele a proprio favore: garanzie che soltanto una persona non in difficoltà ha modo di dare.
Se ne riparlerà a metà 2027, quando il noleggio sociale dovrebbe partire. Infine, dal punto di vista tecnico, è un leasing. L’auto verrà ceduta al locatario a prezzo scontato di una misura non inferiore al 10% rispetto alla quotazione media di mercato: il classico riscatto che non c’entra niente col noleggio a lungo termine.