Multe non pagate

Multe non pagate cancellate dopo 5 anni? Il Governo ci pensa

Le cartelle esattoriali relative a multe non pagate saranno automaticamente cancellate dopo 5 anni in caso di mancata riscossione? Il Governo ci pensa, vediamo come

9 giugno 2021 - 14:20

Si va verso la cancellazione delle cartelle esattoriali relative alle multe stradali fino a 5.000 euro non riscosse entro 5 anni dalla notifica. La notizia farà senz’altro storcere il naso a chi ha sempre pagato nei termini, ma il Governo Draghi sta seriamente pensando all’opportunità di stralciare tutte le cartelle arretrate ritenute ormai inesigibili, allo scopo di snellire l’attività dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Ovviamente l’eventuale cancellazione non riguarderebbe soltanto le multe ma anche altri crediti come contributi erariali, imposte locali e tasse varie (p.es. il bollo auto) mai intascate.

MULTE NON PAGATE: IL CONDONO DEL DECRETO SOSTEGNI

Ricordiamo che già con il decreto Sostegni I dello scorso marzo, recentemente convertito in legge, il Governo attualmente in carica aveva messo mano sulle cartelle esattoriali in giacenza, disponendo lo stralcio di tutti i ruoli affidati all’agenzia della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010 e di importo fino a 5.000 euro, limitando il beneficio ai privati cittadini e alle partite IVA che hanno percepito, nell’anno d’imposta 2019 (bisogna pertanto far riferimento alla dichiarazione dei redditi 2020), un reddito imponibile fino a 30.000 euro. Adesso però si punta a rendere la misura strutturale, avendo constatato la difficoltà nell’esigere i crediti pregressi (anche a causa di un meccanismo molto macchinoso e forse troppo cautelativo verso i debitori) e che probabilmente è meglio concentrarsi sul recupero degli importi maggiori invece che spendere tempo e risorse per le cartelle di minor peso.

CARTELLE ESATTORIALI FINO A 5.000 EURO CANCELLATE DOPO 5 ANNI: IL PIANO DEL GOVERNO

La nuova procedura su cui sta riflettendo il Governo Draghi si chiama ‘discarico automatico’ e ha un funzionamento piuttosto semplice: in pratica le cartelle esattoriali (relative anche al mancato pagamento di multe stradali) fino a 5.000 euro che non verranno riscosse entro 5 anni saranno automaticamente cancellate o, in alternativa, restituite all’ente o all’ufficio titolare della sanzione o del tributo, il quale potrà mettere in atto altre misure (ma quali?) per recuperare il credito. Quindi, ad esempio, se l’Agenzia delle Entrate non riuscirà a riscuotere nei termini previsti l’importo di una cartella esattoriale relativa a una multa, la annullerà d’ufficio oppure la rimanderà al Comune che ha emanato il verbale, con l’invito neanche troppo implicito ad ‘arrangiarsi’ da solo.

Ribadiamo che al momento sono solo ipotesi, tuttavia, come riporta il Corriere della Sera, sono settimane che i tecnici del MEF ragionano sulle soluzioni da adottare per evitare in futuro l’accumulo di milioni di cartelle arretrate e inesigibili, tali da paralizzare o quanto meno ingolfare l’attività dell’ente di riscossione. La presentazione del progetto di riforma per l’efficientamento della riscossione è atteso entro l’agosto 2021.

CARTELLE ESATTORIALI INESIGIBILI: UN PO’ DI NUMERI

Attualmente, pensate un po’, ci sono 160 milioni di cartelle esattoriali non pagate ascrivibili a 18 milioni di contribuenti, e l’80% si riferisce al periodo 2000-2015. Nella maggior parte dei casi sono crediti che non solo non saranno mai recuperati, se non in minima parte, ma che rallentano l’attività dell’agenzia, togliendo risorse importanti alla caccia contro i maxi-evasori. Intanto per l’anno 2020 il volume degli incassi complessivi da riscossione è risultato pari a 6,4 miliardi di euro, cifra considerata ‘modesta’.

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