Multe e bolli non pagati

Multe e bolli non pagati: condono 2021 entro il 31 ottobre, cosa fare

Azzerati milioni di multe e bolli non pagati grazie al condono 2021 del decreto Sostegni emanato dal governo di Mario Draghi. Ecco chi può usufruirne e come

22 luglio 2021 - 13:40

Milioni di cartelle esattoriali emesse tra il 2000 e il 2010 che riguardano (anche) multe e bolli non pagati sono state rottamate dal condono del decreto Sostegni 2021. Un provvedimento che ha fatto e sta facendo tuttora discutere, motivato dalla necessità di alleggerire i debiti di molti cittadini e imprese alle prese con i devastanti effetti della pandemia, ma che deve subire le inevitabili e non del tutto ingiustificate critiche di chi le tasse le ha sempre pagate. Ma ormai il dato è tratto e dopo l’approvazione del condono è giunto anche il decreto attuativo del MEF che ha fissato regole e calendario, rendendo operativa la sanatoria: i 2,5 milioni di italiani interessati dovranno attendere il 31 ottobre 2021 prima di vedersi cancellare i vecchi debiti con il fisco.

Aggiornamento del 22 luglio 2021 con i dettagli del decreto attuativo del MEF che rende operativo il condono del decreto Sostegni.

CONDONO 2021 DEL DECRETO SOSTEGNI: COME FUNZIONA

Ricapitolando: il decreto Sostegni 2021, emanato dal governo Draghi per aiutare chi si trova in difficoltà economica a causa del Covid, ha disposto anche il condono delle cartelle esattoriali emesse tra il 2000 e il 2010. Ovviamente queste cartelle non riguardano soltanto multe e bolli non pagati ma anche altre imposte come Imu, Tasi, tassa sui rifiuti, ecc. Il condono non è per tutti ma per usufruirne bisogna rispettare alcuni requisiti:

– sono interessate solo le cartelle di valore complessivo fino a 5.000 euro, cifra comprensiva di interessi e sanzioni;

– può beneficiarne solo chi ha dichiarato nel 2020 un reddito del 2019 fino a 30.000 euro complessivi lordi annui, persone fisiche o imprese.

Attenzione: il condono 2021 fa riferimento alle cartelle affidate agli agenti della riscossione (prima era Equitalia, oggi l’Agenza delle Entrate-Riscossione) tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010. Ossia si tiene conto non dell’anno in cui multe, bolli e altre imposte risultano non versate, ma dell’anno in cui è avvenuta l’ iscrizione a ruolo. Rientrano tra le cartelle stralciate anche quelle per le quali si è eventualmente aderito alla rottamazione-ter e al saldo e stralcio. Sono invece escluse le somme dovute per il recupero di aiuti di Stato, i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti e, importante, le multe o sanzioni derivanti da sentenze penali di condanna.

Ad esempio chi ha ricevuto (e non ha mai pagato) una multa per guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, che prevede anche l’arresto, con condanna già passata in giudicato, non beneficia di alcun condono.

MULTE E BOLLI NON PAGATI: COSA FARE PER BENEFICIARE DEL CONDONO

Chi ha debiti verso lo Stato per cartelle fino a 5.000 euro emesse tra il 2000 e il 2010 e rispetta tutti i requisiti per beneficiare del condono, non deve fare assolutamente nulla perché sarà l’Agenzia delle Entrate-Riscossione a cancellare direttamente il debito. In base al decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la sanatoria avverrà secondo i seguenti step:

– entro il 20 agosto 2021 l’agente della riscossione dovrà trasmettere all’Agenzia delle Entrate l’elenco dei codici fiscali, presenti nel proprio sistema informativo alla data del 23 marzo 2021, delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche aventi uno o più debiti di importo residuo, sempre alla data del 23 marzo 2021, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni;

– successivamente, entro il 30 settembre 2021, l’Agenzia delle Entrate restituirà all’agente della riscossione l’elenco, segnalando i codici fiscali relativi a soggetti che, sulla base delle dichiarazioni dei redditi e delle certificazioni uniche presenti nella propria banca dati alla data di emanazione del decreto attuativo, risultano avere conseguito redditi imponibili superiori alla soglia prevista di 30.000 euro;

– infine, entro il 31 ottobre 2021, saranno automaticamente cancellati tutti i debiti dei contribuenti non inseriti tra i codici fiscali oltre i 30.000 euro. Tuttavia nel caso di ruoli intestati a più debitori (i cosiddetti co-obbligati), non saranno stralciate le cartelle se almeno uno risulta tra i codici fiscali con redditi over 30.000 euro segnalati alla Riscossione.

I soggetti interessati potranno verificare la propria posizione accedendo all’area personale sul sito dell’AdE (tramite Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi, e fino al prossimo ottobre, ancora con il Pin dell’Agenzia delle Entrate).

I NUMERI DEL CONDONO 2021

Il condono 2021 riguarda in totale circa 16 milioni di cartelle esattoriali ascrivibili a 2,5 milioni di contribuenti, per un totale di 666 milioni di euro di debiti nei confronti dello Stato. Strano ma vero, di questi 666 milioni ben 451, quindi il 68% del totale, erano collegati a pratiche che avevano aderito a rottamazione-ter e saldo e stralcio, ed erano pertanto in corso di riscossione. Ma adesso, grazie al condono, non lo saranno più.

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