Mercato auto Italia: a maggio immatricolazioni in frenata -1,2%

Tornano in negativo le immatricolazioni auto con un - 1,2% a maggio 2019. Molto male i passaggi di proprietà a -7,5% su base mensile

3 giugno 2019 - 20:52

Segnali di difficoltà per il mercato dell’auto in Italia. Dopo il rimbalzo di aprile, a maggio le immatricolazioni tornano in territorio negativo. Secondo i dati comunicati dal Ministero dei trasporti le immatricolazioni registrano a maggio 2019 un calo dell’1,2% a 197.307 unità rispetto alle 199.692 del 2018. Ancora peggio i numeri su base annua con i primi 5 mesi dell’anno che vedono le immatricolazioni in flessione del -3,8% rispetto al 2018. Nel complesso sono arrivate in strada 910.093 vetture contro le 946.381 auto dello stesso periodo dello scorso anno. A maggio vanno male anche i passaggi di proprietà in calo del 7,5% a quota 373.676 rispetto ai 403.987 dello stesso mese 2018. I passaggi dei primi 5 mesi sono stati 1.854.525 con una perdita del 4,8% su base annua. Vediamo tutti i numeri delle immatricolazioni auto in Italia.

MERCATO IN DIFFICOLTA’

Il mercato dell’auto torna in territorio negativo. Dopo il rimbalzo di aprile a maggio 2019 le immatricolazioni si fermano proprio nell’ultimo giorno del mese nonostante un andamento positivo. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti comunica che nel quinto mese dell’anno le immatricolazioni sono state 197.307, in calo dell’1,2% rispetto alle 199.692 del 2018. In generale nei primi 5 mesi dell’anno sono state 910.093 le vetture immatricolate. Questo significa un complessivo -3,8% nel confronto con le 946.381 auto dello stesso periodo dello scorso anno. Forte il dato del Nord Est (+7,2%), grazie alla spinta del noleggio. Senza il noleggio il negativo sarebbe del 5,2%. Il Nord Ovest perde il 3,6%, ma escludendo il noleggio arriverebbe a -11,7%. Il noleggio non incide sull’andamento delle immatricolazioni del Sud e delle Isole, in calo entrambe di circa il 10%.

ECOBONUS E ECOTASSA

Ancora poco chiaro l’impatto di Ecobonus e Ecotassa sulle immatricolazioni. Va detto che le auto che beneficiano del bonus, fino a 70 g/km di CO2, crescono del 63,5%. Numeri importanti ma non migliori di quanto non fossero prima della nuova legge. In aumento anche le immatricolazioni delle auto con Ecotassa oltre i 160 g/km di CO2 del +107%. In positivo anche quelle da 161 a 175 g/km +10,6%, quelle da 176 a 200 g/km +103,6%, quelle da 201 a 250 g/km e +21% per le auto oltre i 250 g/km. Insomma continua la crescita della media ponderata di CO2. A maggio 2019 si arriva a +4,8% a 119 g/km con un solido +6,1% nel periodo tra gennaio e maggio 2019 a 120 g/km. Continua il calo del diesel che perde 1/5 delle immatricolazioni con un 41,8% di quota. La discesa è dell’11,3% al 42,8% nei primi 5 mesi del 2019.

CANALI DI VENDITA

Crescono le auto a benzina del 22,5% e sale al 43,7% la quota mensile. Anche le ibride in crescita +34,7% in volume raggiungendo il 5,4% di quota (+1,5 punti). Le vetture elettriche raddoppiano e sono allo 0,6% sul totale mercato. Butti tempi per il metano che si ferma all’1,9% nel mese e all’1,5% nel cumulato. In controtendenza il Gpl con un +5,1%. Male le immatricolazioni a privati -7,6% portandosi al 52,9% di quota. Restano comunque al 56,5% nel cumulato dei primi 5 mesi 2019. Male le società soprattutto per le autoimmatricolazioni. Quanto al noleggio mette a segno un +22,1% con una quota del 31,5% del totale al 28% nei 5 mesi. Buon trend per il breve termine (+35,6%) e incremento del 18,1% per il lungo termine, grazie alla spinta delle Captive. Quanto ai segmenti in positivo le city car (+9,9%) al 17,2% di quota (16,6% del totale mercato nel cumulato).

SEGMENTI E CARROZZERIE

Stabili le immatricolazioni delle utilitarie del segmento B, al 37,3%. Flessione per i segmenti medi e superiori, in particolare il segmento C che scende al 31,5% di quota di mercato, mentre il premium segna un +9,3%. Se guardiamo alle immatricolazioni per carrozzerie sono forti i crossover (+15,7%) con il 32,5% di quota a maggio e il 31,9% nel cumulato gennaio-maggio. Oltre alle immatricolazioni guardiamo ai trasferimenti di proprietà. Questi ultimi al lordo delle minivolture, cioè i trasferimenti temporanei a nome di un operatore in attesa della rivendita a cliente, perdono il 7,5%. In totale sono stati 373.676 i passaggi di autovetture rispetto ai 403.987 dell maggio 2018. I primi 5 mesi del 2019, con 1.854.525 trasferimenti complessivi, accentuano la flessione (-4,8%) nel confronto con 1.947.473 del gennaio-maggio dello scorso anno.

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