Le strade europee sono le più sicure al mondo: i dati ACEA

Un report ACEA conferma l'elevata sicurezza delle strade europee rispetto al resto del mondo ed anche in Italia i dati sui sinistri sono positivi

9 settembre 2022 - 9:24

Un recente report di ACEA conferma la sicurezza delle strade europee. In base al numero di morti per milione di abitanti, infatti, l’UE è la regione che fa segnare il dato più basso su scala globale. Questi risultati premiano il lavoro svolto negli ultimi anni dai regolatori europei che, con norme sempre più stringenti, anche in termini di dotazione minima di sicurezza, sono riusciti a ridurre drasticamente il numero di sinistri stradali nonostante un netto aumento del numero veicoli circolanti. Dati positivi arrivano anche per l’Italia che si piazza al di sotto della media europea per numero di decessi per milione di abitanti. Per il nostro Paese, inoltre, si registra una sensibile riduzione del numero di decessi rispetto al passato.

LE STRADE EUROPEE SONO LE PIU’ SICURE AL MONDO: IL REPORT ACEA

Il recente report Automobile Industry Pocket Guide 2022-2023 di ACEA, l’associazione dei costruttori europei, analizza la sicurezza delle strade europee rispetto a quanto si registra negli altri continenti. L’analisi, sui dati CARE, il database dell’Unione europea, conferma, infatti, una media globale di 167 decessi per ogni milione di abitanti a seguito di incidenti stradali. Restringendo l’analisi all’Europa (immagine di copertina) e, più nel dettaglio, all’UE si registrano numeri sensibilmente più bassi. Ecco un riepilogo dei dati raccolti dall’indagine:

42 morti per ogni milione di abitanti in UE

91 morti per ogni milione di abitanti nell’area “altra Europa” che comprende anche Russia, Turchia, i Paesi europei non UE e altri mercati dell’Asia centrale

119 morti per ogni milione di abitanti in Nord America

158 morti per ogni milione di abitanti nel Sud Est asiatico

164 morti per ogni milione di abitanti nell’area Western Pacific che comprende anche la Cina, il Giappone, la Corea del Sud, l’Australia e la Nuova Zelanda

172 morti per ogni milione di abitanti in Centro e Sud America

178 morti per ogni milione di abitanti nell’area Eastern Mediterranean che comprende il Medio Oriente e alcuni Paesi del Nord Africa

272 morti per ogni milione di abitanti in Africa

La sicurezza delle strade europee è, quindi, evidente dai numeri. L’analisi dei morti a seguito di sinistri stradali conferma come il dato UE sia pari ad un quarto della media globale e a meno della metà della seconda area per minor numero di decessi in rapporto alla popolazione, l’area “altra Europa”. I nuovi standard di sicurezza incidono sulla riduzione dei morti.  L’immagine allegata qui di seguito mostra, in modo ancora più chiaro, i risultati dell’indagine ACEA suddivisi per le 8 aree regionali considerate.

AUMENTANO I VEICOLI MA SI RIDUCONO I DECESSI

Dall’analisi di ACEA emerge un altro dato molto interessante. Nonostante un netto aumento del numero di veicoli circolanti, infatti, il numero di morti a seguito di incidenti stradali arriva quasi a dimezzarsi. Come chiarisce il grafico allegato di seguito:

– tra il 2008 e il 2020 il numero di veicoli lungo le strade europee è aumentato del +18,5%

– nello stesso periodo di tempo si registra un calo del -49,1% del numero di decessi a seguito di sinistri stradali

Da notare che il dato del 2020 (a causa delle limitazioni alla circolazione dovute alla pandemia) potrebbe essere poco veritiero. Considerando l’ultimo dato pre-pandemia (22.800 morti nel 2019) si registra comunque un calo del -39% rispetto al 2008. Anche quest’analisi, quindi, premia la sicurezza delle strade europee che, nel corso degli anni, fanno registrare un netto calo del numero di morti dovuti a sinistri stradali.

DATI POSITIVI ANCHE PER L’ITALIA: POCHI SINISTRI RISPETTO ALLA MEDIA UE

I risultati positivi registrati dalle strade europee in termini di sicurezza coinvolgono anche l’Italia come era già stato confermato da un’indagine ACI-Istat. Il nostro Paese, infatti, è sotto alla media europea per numero di morti per milione di abitanti a seguito di un sinistro stradale. Secondo le precedenti rilevazioni, l’Italia era al di sopra della media europea per numero di morti nel 2010. I risultati registrati nel decennio, quindi, premiano il lavoro svolto per massimizzare la sicurezza lungo le strade italiane. Da notare che nel confronto tra il 2019 e il 2020 si registra un calo del -24,5% del numero dei morti (anche in questo caso il dato è, almeno in parte, condizionato dagli effetti dei lockdown sulla mobilità). A guidare l’UE in termini di sicurezza stradale continuano ad essere Svezia e Malta. Come già nel 2010, infatti, di due Paesi registrano un numero molto ridotto di morti (in rapporto alla popolazione). Notevoli passi in avanti, in termini di sicurezza, vengono registrati da Danimarca e Spagna che arrivano quasi a dimezzare il numero di decessi per milione di abitanti, piazzandosi, rispettivamente, al terzo e quarto posto della classifica UE. Maglia nera, invece, per la Romania. Nonostante un sensibile calo dei morti rispetto al 2010, infatti, le strade rumene continuano ad essere le meno sicure in Europa.

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