Incentivi automotive 2026: colonnine, retrofit e furgoni, ma niente auto
Il ministero delle Imprese svela gli incentivi automotive 2026. Scopri come saranno distribuiti i fondi e a chi saranno destinati
Il ministero delle Imprese svela gli incentivi automotive 2026. Scopri come saranno distribuiti i fondi e a chi saranno destinati
Il Tavolo automotive di venerdì scorso al ministero delle Imprese e del Made in Italy ha permesso di svelare non solo i nuovi progetti di Stellantis per l’Italia, con l’annuncio di importanti novità soprattutto per gli impianti di Cassino e Termoli, ma anche di avere i primi dettagli sugli incentivi che il Governo destinerà al comparto automotive. Il ministro Urso ha spiegato che la maggior parte dei fondi sarà riservata direttamente alle imprese, ma non mancheranno le risorse per i cittadini. Tuttavia, dalle anticipazioni, nel 2026 non sono previsti incentivi per l’acquisto di auto, a meno di eventuali giravolte nel corso dell’anno.
INCENTIVI AUTOMOTIVE 2026: I FONDI PER LE IMPRESE
Le risorse a disposizione ammontano complessivamente a 1,6 miliardi di euro da spalmare nel quinquennio 2026 – 2030. Si tratta della rimanenza dei Fondo automotive istituito da Draghi nel 2022 e poi depotenziato dal Governo Meloni. Come detto, di questa cifra solo una porzione minore, ossia 400 milioni, è destinata ai cittadini. Mentre la parte più consistente, 1,2 miliardi, finirà all’industria dell’auto e della componentistica.
I dettagli ufficiali saranno resi noti quando verrà diffuso l’apposito DPCM, praticamente già pronto e presentato in anteprima proprio al Tavolo automotive del 30 gennaio. Ma Urso ne ha già anticipato in linea di massima i contenuti. Nel dettaglio, la quota principale è riservata agli Accordi per l’innovazione, con 750 milioni di euro per ricerca e sviluppo, seguiti dai Contratti di sviluppo per gli investimenti produttivi, con particolare attenzione ai mini-contratti (450 milioni).
LE RISORSE PER I CITTADINI
Per quanto riguarda invece le risorse destinate direttamente ai cittadini (400 milioni di euro), riguarderanno principalmente le colonnine elettriche, il retrofit Gpl, i veicoli commerciali leggeri e i veicoli della categoria L, ossia moto, ciclomotori e quadricicli. Ecco gli incentivi nel dettaglio, in attesa di leggere il testo del DPCM per verificare possibili aggiunte:
- Bonus colonnine: contributo per l’acquisto di infrastrutture di ricarica elettrica per privati;
- Leasing sociale: contributo al noleggio a lungo termine di veicoli elettrici per i privati;
- Retrofit a gas: contributo alla trasformazione a Gpl e metano di auto a benzina già immatricolate (per questa misura sarebbero a disposizione 21 milioni di euro);
- Incentivi categoria L: ciclomotori, motocicli e quadricicli elettrici (che peraltro possono anche contare sugli ultimi 30 milioni della Legge di Bilancio 2021, ma è possibile che le due misure vengano unificate);
- Ecobonus VCL: veicoli commerciali leggeri.

NIENTE INCENTIVI AUTO PER IL 2026?
Alla luce dunque delle anticipazioni sul Fondo automotive, per il 2026 non sono al momento previsti incentivi per sostenere l’acquisto di autovetture, né elettriche né di altro genere. Ed è forse un peccato, considerando che l’anno scorso l’Ecobonus, riservato esclusivamente alle BEV, ha ottenuto particolare successo esaurendo i circa 600 milioni di fondi in poche settimane, contribuendo a immettere sulle strade decine di migliaia di auto elettriche nuove al posto di vecchi veicoli inquinanti.
Non è comunque escluso che il Governo riesca a trovare i fondi necessari in corso d’opera, del resto nel 2025 gli incentivi sono partiti dopo l’estate. Continueremo a monitorare la situazione per fornirvi tutti gli aggiornamenti del caso.