Hertz fallisce

Hertz rilancia l’attività dopo il successo della ristrutturazione aziendale

Dopo aver superato lo spettro del fallimento, Hertz USA rilancia l'attività grazie al successo del piano di ristrutturazione aziendale

1 luglio 2021 - 23:00

Hertz USA ha annunciato di aver completato con successo il processo di ristrutturazione previsto dal procedimento del Chapter 11 e di essere oggi una società finanziariamente e operativamente più forte e ben posizionata per il futuro. Come ricorderete a maggio del 2020 la celebre azienda di autonoleggio, piegata dal devastante impatto economico del Covid-19 e dalla relativa contrazione dei viaggi, aveva chiesto l’equivalente del nostro concordato preventivo, limitatamente alle divisioni di USA e Canada, con l’obiettivo di garantire la continuità aziendale e attuare nel contempo un piano di riorganizzazione. Ebbene, dopo oltre un anno di duro lavoro (e altrettanto duri sacrifici), il traguardo può dirsi raggiunto, e oggi Hertz USA può vantare una solida base finanziaria, un modello operativo più snello ed efficiente e un’ampia liquidità per nuovi investimenti.

Aggiornamento del 1° luglio 2021 con la notizia dell’uscita con successo di Hertz USA dalla procedura di protezione Chapter 11 grazie all’efficace piano di riorganizzazione.

CRISI HERTZ: CHE COS’È IL CHAPTER 11

Il Chapter 11 richiesto nel 2020 dal gruppo Hertz per le divisioni nordamericane è una procedura prevista dal Bankruptcy Code finalizzata alla soluzione della crisi dell’impresa attraverso un piano di riorganizzazione, molto simile al concordato preventivo che c’è da noi. Infatti anche il Chapter 11 è volto al soddisfacimento dei creditori e, in contemporanea, alla conservazione dell’attività dell’azienda in crisi: durante la procedura il debitore mantiene il possesso dei propri beni, dato che i creditori non possono aggredirli. Il piano dev’essere prima approvato dalla maggioranza dei creditori e poi valutato dal tribunale per l’omologazione. Se non ci sono opposizioni, il tribunale si limita solo ad accertare che il debitore sia in buona fede. Altrimenti deve assicurarsi che il piano sia realizzabile e che sia effettivamente idoneo a soddisfare i creditori. L’omologazione chiude la procedura e libera il debitore da tutti i debiti antecedenti.

HERTZ USA: COME HA RISOLTO LA CRISI FINANZIARIA?

Grazie agli oltre 5,9 miliardi di dollari di nuovo capitale azionario fornito dal nuovo gruppo di investitori, guidato da Knighthead Capital Management LLC, Certares Opportunities LLC e alcuni fondi gestiti da affiliati di Apollo Capital Management, L.P., Hertz ha ridotto il suo debito aziendale di quasi l’80% equivalente a 5 miliardi di dollari e ha notevolmente aumentato la sua liquidità per finanziare le operazioni e la crescita futura. Inoltre, Hertz ha a disposizione una nuova linea di credito da 2,8 miliardi di dollari (compresa una linea di revolving credit non utilizzata da 1,3 miliardi di dollari) e una opzione di finanziamento da 7 miliardi di dollari per la flotta. Il tasso d’interesse aggregato sul nuovo finanziamento ABS della Società è inferiore al 2%.

HERTZ FALLISCE? NO, ADESSO RILANCIA

Con un comunicato diffuso per annunciare l’uscita dalla procedura di Chapter 11, il CEO di Hertz Global Holdings, Paul Stone, ha dichiarato che grazie agli sforzi incessanti del consiglio di amministrazione e del team dell’azienda, Hertz ha riconquistato una posizione incredibilmente forte e può contare adesso su un enorme potenziale per guidare una crescita redditizia nel lungo termine, sia negli Stati Uniti che in tutto il mondo: “Non vediamo l’ora di affrontare il futuro brillante che abbiamo davanti e contribuire alla ripresa dell’industria dei viaggi. La riorganizzazione in Nord America ha avuto un impatto positivo anche sull’assetto finanziario di Hertz in Europa dove non era stata attivata alcuna protezione e dove, sebbene la ripresa del settore travel stia dando segnali positivi, si è ancora distanti dai livelli del 2019“.

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