Hertz fallisce

Hertz fallisce? No, ha richiesto il Chapter 11: ecco cos’è

Notizia che ha scosso il mondo del noleggio auto: Hertz fallisce? No, ha richiesto il Chapter 11 per salvaguardare azienda e creditori. Ecco che cos'è

29 maggio 2020 - 12:17

La scorsa settimana l’intero comparto mondiale dell’autonoleggio è andato nel panico: Hertz fallisce? La celebre azienda fondata nel 1918 ha chiesto l’equivalente del nostro concordato preventivo limitatamente alle divisioni di USA e Canada, piegata dal devastante impatto economico del Coronavirus e dalla relativa contrazione dei viaggi. Chi ha letto fugacemente i titoli dei giornali su cui spiccavano a 9 colonne le parole ‘bancarotta’ e ‘fallimento’ ha pensato che il colosso del rent-a-car stesse per chiudere i battenti da un momento all’altro, con conseguenze immediate o comunque prossime sulla prenotazione dei mezzi, anche in Italia. In realtà non è proprio così: sebbene la situazione resti delicata, Hertz non è (ancora) fallita, ma ha richiesto una particolare procedura prevista dal diritto statunitense, il Chapter 11, con l’obiettivo di garantire la continuità aziendale. E intanto l’operatività del gruppo resta pienamente garantita in tutto il mondo.

CRISI HERTZ: CHE COS’È IL CHAPTER 11

Il Chapter 11 che ha richiesto il gruppo Hertz per le divisioni USA e Canada è una procedura prevista dal Bankruptcy Code finalizzata alla soluzione della crisi dell’impresa attraverso un piano di riorganizzazione, molto simile al concordato preventivo che c’è da noi. Infatti anche il Chapter 11 è volto al soddisfacimento dei creditori e, in contemporanea, alla conservazione dell’attività dell’azienda in crisi: durante la procedura il debitore mantiene il possesso dei propri beni, dato che i creditori non possono aggredirli. Il piano dev’essere prima approvato dalla maggioranza dei creditori e poi valutato dal tribunale per l’omologazione. Se non ci sono opposizioni, il tribunale si limita solo ad accertare che il debitore sia in buona fede. Altrimenti deve assicurarsi che il piano sia realizzabile e che sia effettivamente idoneo a soddisfare i creditori. L’omologazione chiude la procedura e libera il debitore da tutti i debiti antecedenti.

HERTZ FALLISCE? IL CHAPTER 11 PUÒ SALVARLA

È questa dunque la strategia per salvare una delle aziende simbolo nel mondo del noleggio auto. In un comunicato diffuso per spiegare meglio la situazione, Hertz ha specificato che questo processo consentirà al gruppo di accedere a un percorso di protezione per garantire la continuità aziendale a lungo termine, durante la crisi economica dovuta al Coronavirus, creando una struttura finanziaria alternativa e più forte per posizionare al meglio la società nel prossimo futuro. In ogni caso tutto ciò riguarda esclusivamente USA e Canada, mentre le altre società Hertz nel resto del mondo, in Europa (e quindi in Italia), Australia e Nuova Zelanda, insieme ai licenziatari del marchio, non rientrano nella procedura di concordato Chapter 11 e sono quindi al 100% operativi e pronti ad accogliere i clienti garantendo il miglior servizio possibile, nel rispetto delle attuali linee guida sulla igienizzazione dei veicoli.

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