Display auto 3D: come cambierà il modo di guidare un’auto

Da semplici display a proiettori 3D: le interfacce uomo-macchina del futuro debuttano in auto, ma siamo al riparo dalla sindrome del computer alla guida?

20 agosto 2019 - 13:56

I display nella plancia e nel quadro strumenti hanno accompagnato l’evoluzione tecnologica delle auto fino a diventare dei proiettori 3D. Sempre più costruttori rimpiazzano strumenti analogici a lancette con display 3D interattivi e riconfigurabili. Ma siamo sicuri che troppa luce non creerà alla lunga gli stessi effetti del computer in ufficio? Bisogna chiederselo ora che i display oltre ad essere sempre più sconfinati, iniziano a fuoriuscire olograficamente dalle strutture tangibili dell’auto.

I TENTATIVI FALLITI E QUELLI RIUSCITI CON I DISPLAY

I display non sono certo una novità sulle auto, chi può ricorda le varie Audi Quattro, Fiat Tipo e Tempra, Renault Espace e Twingo, e così via. Una tendenza quasi anacronistica di innovare, quando la tecnologia dei display non garantiva sempre la giusta affidabilità alle alte temperature, al tempo e all’umidità. Quei tempi sono ben lontani, tanto che Tesla – per tirarne in ballo una a caso – già dal 2012 ha destato stupore con il display centrale da ben 17 pollici. Praticamente se alle Model S e X si togliesse il monitor centrale, resterebbe nulla o poco della plancia. Tanto display però significa zero tasti, design più pulito, infotainment e assistenza alla guida. Una nota azienda tra quelle più impegnate nello sviluppo di soluzioni multimediali per auto però ha appena annunciato i display 3D che promettono tanti vantaggi per il guidatore. Sui possibili rischi però quasi nessuno si pronuncia.

I VANTAGGI DI UN DISPLAY 3D

Le informazioni di guida, di navigazione, gli alert provenienti dalle altre auto (V2V) e tutto ciò che può interessare il guidatore salterà letteralmente fuori dalla plancia. È l’annunciata novità dei display 3D su alcune auto che presto vedremo in commercio. Il conducente potrebbe farsi un’idea migliore dello spazio restante tra l’auto e il muro di un garage, ad esempio. Questo effetto 3D sarebbe funzionale anche quando si percorrono strade fiancheggiate da edifici molto alti per individuare meglio la svolta successiva.

I DUBBI DI UN DISPLAY TROPPO INVASIVO

A chi si chiede ma a cosa serve un display 3D in auto, non bastava un display digitale ben fatto? L’azienda risponde che: “Grazie alla profondità di campo del display il conducente può cogliere più velocemente importanti informazioni visive, come quelle trasmesse da un sistema di assistenza o di segnalazione delle condizioni del traffico. I messaggi che sembrano uscir fuori dal display sono molto più evidenti e immediati“. C’è un fattore molto influente sulla sicurezza di guida che ancora oggi si cerca di contrastare: la stanchezza di guida e della vista con soluzioni sempre più ergonomiche.

OCCHI A RISCHIO CON TROPPI DISPLAY?

Ma quante volte guidando di notte quel colpo d’occhio al display vi ha spinto a battere le palpebre? E’ uno dei sintomi molto simili alla “Sindrome del Computer” o banalmente all’affaticamento degli occhi dovuto all’esposizione prolungata alla luce di un monitor. Allora viene spontaneo chiedersi se la prorompente diffusione di display sempre più grandi e interattivi risponde ad esigenze di mercato o di sicurezza di guida. Visto che ad oggi le stesse aziende non hanno diffuso conferme o smentite su quanto realmente i display fanno bene agli occhi del guidatore o affaticano la vista. E se per caso volessimo spegnere un enorme display, magari di notte, perché ci disturba la guida? Tesla, che abbiamo citato più sopra, ad esempio dice che non è possibile. Precisa che “è possibile regolare la luminosità e l’impostazione Giorno / Notte in Controlli> Schermo, nonché oscurare temporaneamente lo schermo per la pulizia”. Restate collegati poiché torneremo sull’argomento con interessanti e inedite curiosità.

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