Decreto Draghi

Decreto Draghi di aprile: quasi tutta l’Italia in zona arancione

Il nuovo decreto Draghi di aprile è valido per l'intero mese: da lunedì 13 quasi tutto il Paese in zona arancione tranne Campania, Puglia, Sardegna e Valle d'Aosta

12 aprile 2021 - 9:30

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto Draghi di aprile (testo definitivo) che contiene le nuove misure anti-Covid valide per tutto il mese. Il testo del provvedimento proroga al 30 aprile 2021 la maggior parte delle misure di contrasto alla pandemia stabilite dal DPCM 2 marzo 2021 e dal successivo decreto-legge n. 30 del 13 marzo 2021, introducendo alcune novità in materia di scuola e vaccinazioni. Confermata la sospensione della zona gialla per l’intero periodo salvo repentini miglioramenti della situazione epidemiologica.

Aggiornamento del 12 aprile 2021 con la composizione delle nuove fasce di rischio in base all’ultima ordinanza del Ministro della Salute e la pubblicazione della relativa mappa.

DECRETO DRAGHI DI APRILE: LE NORME SUGLI SPOSTAMENTI

Come detto, il nuovo decreto Draghi di aprile (D.l. n. 44 del 1° aprile 2021) non prevede particolari modifiche in tema di spostamenti e di circolazione, mantenendo le disposizioni adottate con gli ultimi provvedimenti. In particolare dal 7 al 30 aprile 2021:

nelle regioni in zona gialla si applicano le norme della zona arancione. Tuttavia in caso di miglioramento del quadro epidemiologico e di accelerazione del piano vaccinale, con particolare riferimento alle persone anziane e fragili, una nuova deliberazione del Consiglio dei Ministri potrà introdurre qualche allentamento delle restrizioni;

– è previsto il passaggio automatico in zona rossa nelle Regioni in cui l’incidenza cumulativa settimanale dei contagi è superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti;

– le regioni in zona arancione possono disporre la zona rossa (o un lockdown totale) nelle province che superano 250 casi ogni 100.000 abitanti o nelle aree in cui la circolazione di varianti di Covid-19 determina alto rischio di diffusività o induce malattia grave;

– nelle regioni in zona arancione è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, tra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle che ci vivono, a cui possono aggiungersi i minori di anni 14 e le persone disabili o non autosufficienti conviventi. Questa deroga non si applica in zona rossa.

Per il resto nelle zone rosse e arancioni restano valide le regole sugli spostamenti che conosciamo ormai a memoria, con le relative deroghe e permessi da motivare tramite autocertificazione. Ulteriori informazioni nelle FAQ del Governo.

DECRETO COVID DI APRILE: PRINCIPALI NOVITÀ

Le novità del Decreto anti-Covid di aprile emanato dal governo Draghi non riguardano quindi l’ambito della circolazione tra territori ma la scuola e le vaccinazioni. Le misure (valide sempre dal 7 al 30 aprile, una volta scadute le disposizioni per la Pasqua) nel dettaglio:

– è assicurato, anche in zona rossa, lo svolgimento in presenza delle attività degli asili, della scuola elementare e del primo anno della scuola media. La disposizione non può essere derogata dalle Regioni;

– fino al completamento del piano vaccini e non oltre il 31 dicembre 2021, viene disposto l’obbligo di vaccinazione contro il Covid per gli operatori sanitari. La vaccinazione sarà requisito essenziale per l’idoneità all’esercizio della professione e lo svolgimento delle prestazioni lavorative. Sono comunque previste ipotesi di esenzione, temporanea o definitiva, dall’obbligo di vaccinazione in relazione a specifiche condizioni cliniche appositamente certificate. In caso di mancata vaccinazione si prevede la sospensione dall’esercizio della professione sanitaria;

esclusa la responsabilità del personale sanitario per i delitti di omicidio colposo e lesioni personali colpose conseguenti alla somministrazione di un vaccino, qualora siano state osservate tutte le regole cautelari relative all’attività di vaccinazione. La norma è retroattiva.

QUALI SONO LE ATTUALI ZONE ROSSE ARANCIONI?

Ricordiamo che in base all’ultimo monitoraggio sulla pandemia di Covid-19 della cabina di regia dell’ISS, la composizione delle fasce di rischio da lunedì 12 aprile 2021 è la seguente:

Zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto e Province autonome di Bolzano e Trento;

Zona rossa: Campania, Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta.

Le Regioni e le Province autonome possono adottare ulteriori e specifiche disposizioni restrittive di carattere locale.

Chi viola le limitazioni agli spostamenti disposte dal nuovo decreto Draghi di aprile 2021 è punito con una multa da 400 a 1.000 euro. Se il mancato rispetto delle misure restrittive avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

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