Fase 2 nuovo modulo maggio autocertificazione

Fase 2: il nuovo modulo di MAGGIO per l’autocertificazione da scaricare

Emergenza Coronavirus: il 4 maggio inizia la Fase 2 e c'è un nuovo modulo per l’autocertificazione degli spostamenti da scaricare e stampare. Qui tutte le istruzioni per compilarlo

3 maggio 2020 - 19:00

Aggiornamento del 17 maggio 2020. Con l’entrata in vigore del Decreto Legge n. 33 del 16/5/2020 e delle misure attuative del DPCM del 17/5/2020, a partire dal 18 maggio e fino al 2 giugno 2020 l’uso dell’autocertificazione è richiesto solo per gli spostamenti tra regioni diverse [SCARICA IL NUOVO MODULO 18 MAGGIO 2020]. Spostamenti che possono avvenire solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Nonché per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

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Con la partenza della Fase 2, arriva il nuovo modulo di maggio per l’autocertificazione degli spostamenti. Esattamente come le precedenti versioni, anche l’autodichiarazione in vigore dal 4 maggio 2020 dev’essere compilata in tutte le sue parti, precedentemente all’uscita dalla propria abitazione oppure al momento del controllo degli operatori di polizia, che nel caso forniranno essi stessi il modulo. La nuova autocertificazione si basa sulle misure di contenimento del contagio da Coronavirus adottate con il decreto legge n. 19 del 25 marzo 2020, concernenti le limitazioni alle possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale, aggiornate con le disposizioni del DPCM del 26 aprile 2020.

FASE 2 CORONAVIRUS: QUALI SPOSTAMENTI SONO PERMESSI

Dunque, dal 4 al 17 maggio 2020 si entra nella prima parte della Fase 2 dell’emergenza Coronavirus che prevede una graduale riduzione dei limiti sugli spostamenti. Com’è noto adesso sono ammesse anche le visite ai ‘congiunti’, l’accesso a parchi e giardini pubblici, e lo svolgimento di attività motoria e sportiva a livello individuale (anche distanti dalla propria abitazione). In aggiunta agli spostamenti per esigenze lavorative, motivi di salute e situazioni di necessità, già previsti dal precedente decreto. A questo proposito nella FAQ sulle misure adottate con il DPCM del 26/4/2020, il Governo ha specificato che:

– i ‘congiunti’ a cui fa riferimento il DPCM sono i coniugi, i partner conviventi, i partner delle unioni civili, le persone che sono legate da uno stabile legame affettivo. Nonché i parenti fino al sesto grado (come, per esempio, i figli dei cugini tra loro); e gli affini fino al quarto grado (come, per esempio, i cugini del coniuge);
– l’accesso ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici è consentito sia da soli che assieme ai figli minori. Non possono però essere utilizzate le aree attrezzate per il gioco dei bambini;
– l’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi, rispettando la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria.. È possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. L’attività motoria si può svolgere anche in bicicletta.

In ogni caso lo spostamento fra regioni diverse è ammesso esclusivamente nei casi in cui ricorrano comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivi di salute. Oppure per rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. In tutte le altre ipotesi resta rigorosamente vietato.

CORONOVIRUS: IL NUOVO MODULO 4 MAGGIO 2020

Il Ministero dell’Interno ha dunque messo a disposizione un nuovo modulo standard per l’autocertificazione predisposto dal dipartimento di Pubblica Sicurezza. Il modulo è valido per la prima parte della Fase 2, dal 4 al 17 maggio, e rispetto ai precedenti non è cambiato molto ma contiene soltanto uno spazio più ampio per motivare lo stato di necessità dello spostamento (p. es. ‘mi sto recando presso la libreria XYZ’, oppure ‘mi sto recando dal congiunto Tal dei Tali’, senza peraltro l’obbligo di indicare il nome per ragioni di privacy). Comunque, con la circolare n. 29415 del 2 maggio 2020, il Viminale ha specificato che chi va al lavoro può giustificare lo spostamento anche esibendo un tesserino (o documento simile) fornita dal proprio datore; mentre l’autocertificazione non è necessaria per chi svolge attività motoria o sportiva (può essere compilata sul momento se richiesta dalle autorità che effettuano il controllo).

FASE 2 DAL 4 MAGGIO: IL NUOVO MODULO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE, COME SI COMPILA

Si tratta di un modulo abbastanza semplice da compilare. Nel dettaglio bisogna:

– inserire i propri dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza ed eventuale domicilio, numero del documento d’identità, recapito telefonico);
– dichiarare di non essere sottoposti alla misura della quarantena e/o di non essere risultati positivi al Covid-19;
– indicare il luogo di provenienza e quello di destinazione;
– dichiarare di essere a conoscenza di eventuali ulteriori limitazioni disposte dalle Regioni e indicare quali (da compilare solo in caso di spostamento tra regioni diverse, nei soli casi consentiti);
– spuntare la motivazione dello spostamento (comprovate esigenze lavorative; assoluta urgenza;  situazione di necessità; motivi di salute) indicando maggiori dettagli nelle righe successive (A questo riguardo, dichiara che…).

Il nuovo modulo del Ministero dell’Interno (del 4 maggio) dev’essere sempre utilizzato, tuttavia chi non ha la stampante a casa può ricopiarlo a mano. Non è necessario allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità. Si può comunque utilizzare ancora il vecchio modulo barrando le voci non più attuali.

AUTOCERTIFICAZIONE CORONAVIRUS: SANZIONI PREVISTE

Concludiamo ricordando quali sono le sanzioni previste per chi circola senza giustificati motivi. O per chi dichiara il falso nell’autocertificazione.

– La veridicità delle autodichiarazioni può essere verificata anche con successivi controlli;
– le dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (cioè se nell’autocertificazione si dichiara il falso) sono punite con la reclusione da uno a sei anni ai sensi dell’art. 495 c.p.;
– chi viola le limitazioni sugli spostamenti imposte dal Decreto legge n. 19 del 25 marzo 2020 e dal DPCM del 26 aprile 2020 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. Se il mancato rispetto delle misure restrittive avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo (sono poi previste ulteriori sanzioni, per l’elenco completo vi rimandiamo all’articolo 4 del Dl n. 19);
– a prescindere dalla paura delle sanzioni, si confida in un comportamento maturo e consapevole di tutti gli italiani. Affinché limitino i propri spostamenti solo per ragioni realmente indifferibili.

Resta ovviamente inteso che sulla circolazione non sono ammesse eccezioni di alcun tipo per le persone sottoposte alla misura della quarantena, o che sono risultate positive al Coronavirus.

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