Coronavirus modulo autocertificazione

Coronavirus: il NUOVO modulo per l’autocertificazione da scaricare [AGGIORNATO]

Spostamenti limitati in Italia a causa del Coronavirus: serve un nuovo modulo per l’autocertificazione che puoi scaricare gratis qui

26 marzo 2020 - 16:50

L’Italia è ‘zona protetta’ da oltre due settimane e gli spostamenti su tutto il territorio nazionale possono avvenire avvenire SOLO se motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare mediante autodichiarazione. Si tratta della misura più drastica contenuta all’interno del Decreto Legge n. 19 del 25 marzo 2020, contenente provvedimenti urgenti in materia di contrasto e gestione dell’emergenza legata all’epidemia da Coronavirus. Il nuovo modulo per l’autocertificazione da scaricare e stampare gratis, aggiornato al 26 marzo 2020, si può scaricare qui. Nelle prossime righe spieghiamo come si compila e soprattutto cosa si rischia in caso di utilizzo non conforme alle disposizioni.

CORONAVIRUS: MOBILITA E SPOSTAMENTI NELLA ‘ZONA PROTETTA’

Dunque, dal 10 marzo 2020 (e fino a miglioramento della situazione) sul territorio italiano sono da evitare tutti gli spostamenti su qualsiasi mezzo (auto, treno, aereo, autobus, ecc.) tranne quelli per motivi di lavoro, salute o stato di necessità. Spetta alle Forze dell’ordine far rispettare l’ordinanza, richiedendo ai soggetti fermati ai controlli di mostrare un’autocertificazione con la quale dichiarano, sotto la loro responsabilità, di spostarsi unicamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute o per assoluta urgenza (quest’ultima solo per trasferimenti in un Comune diverso). L’autodichiarazione può essere resa anche in tempo reale attraverso la compilazione del modulo fornito dalle stesse forze di polizia.

CORONOVIRUS: IL NUOVO MODULO 26 MARZO 2020

Giovedì 26 marzo 2020 il Viminale ha messo a disposizione un nuovo modulo standard per l’autocertificazione predisposto dal dipartimento di Pubblica Sicurezza, che rispetto ai precedenti contiene una voce in più che riguarda gli spostamenti in regioni diverse. In pratica bisogna dichiarare di essere a conoscenza di eventuali ulteriori limitazioni disposte dalle regioni interessate e spiegare le ragioni dello spostamento. Il modulo fa inoltre riferimento alle nuove sanzioni previste per chi viola le norme, diventate adesso multe amministrative e non più penali.

CORONOVIRUS: IL NUOVO MODULO PER L’AUTOCERTIFICAZIONE, COME SI COMPILA

Per il resto si tratta di un modulo abbastanza semplice da compilare: bisogna inserire i propri dati personali (nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza ed eventuale domicilio, numero del documento d’identità, recapito telefonico), il luogo di provenienza e di destinazione, la motivazione dello spostamento e ovviamente la firma. Il modulo viene poi controfirmato dall’agente accertatore. Sono previsti controlli presso la rete autostradale e le strade principali e ordinarie, presso le stazioni ferroviarie, gli aeroporti, i porti e, più in generale, lungo tutte le linee di comunicazione e le strade cittadine. Il nuovo modulo del Ministero dell’Interno (del 26 marzo) dev’essere utilizzato da tutti, tuttavia chi non ha la stampante a casa può ricopiarlo a mano. Non è necessario allegare all’autodichiarazione una fotocopia del proprio documento di identità.

AUTOCERTIFICAZIONE CORONAVIRUS: QUANTE VERSIONI VEDREMO? 

Se non abbiamo perso il conto quella del 26 marzo 2020 è la quinta versione del modulo dell’autodichiarazione, circostanza in effetti piuttosto curiosa (sarebbe poi da chiedersi che fine fanno, dopo ogni aggiornamento, le tonnellate di moduli già stampati che le Forze dell’ordine portano con sé per le dichiarazioni rese all’istante). A tal proposito il capo della Polizia, Franco Gabrielli, ha spiegato che al di là delle ironie, ogni qual volta cambiano le disposizioni bisogna necessariamente aggiornare il modulo per aggiornarlo alle nuove normative. Questo significa che in futuro ce ne saranno sicuramente altri. Forse sarebbe il caso di approntare un’autocertificazione in formato elettronico, per lo meno risparmieremmo carta e inchiostro…

AUTOCERTIFICAZIONE CORONAVIRUS: SANZIONI PREVISTE

Alla notizia che gli spostamenti si possono giustificare tramite autodichiarazione, molti commentatori hanno criticato la scelta prevedendo che ci sarà un abuso di questi certificati fai-da-te, e che sarebbe stato meglio disporre controlli più rigidi. Premesso che questa osservazione nasconde senz’altro un fondo di verità, bisogna allo stesso tempo sottolineare che:

– la veridicità delle autodichiarazioni potrà essere verificata anche con successivi specifici controlli;
– le dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (cioè se nell’autocertificazione si dichiara il falso) sono punite con la reclusione da uno a sei anni ai sensi dell’art. 495 c.p.;
– chi viola le limitazioni sugli spostamenti imposte dal Decreto legge n. 19 del 25 marzo 2020 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. Se il mancato rispetto delle misure restrittive avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo (sono poi previste ulteriori sanzioni, per l’elenco completo vi rimandiamo all’articolo 4 del Dl n. 19);
– a prescindere dalla paura delle sanzioni, si confida in un comportamento maturo e consapevole di tutti gli italiani affinché limitino i propri spostamenti solo per ragioni realmente indifferibili.

Resta ovviamente inteso che sulla circolazione non sono ammesse eccezioni di alcun tipo per le persone sottoposte alla misura della quarantena, o che sono risultate positive al Coronavirus.

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