Case auto come in guerra: tante produzioni contro il nemico Coronavirus

Le Case auto come in guerra: in tutto il mondo aziende trasformate in “fabbriche belliche” per produrre mascherine e altro contro il Coronavirus

23 marzo 2020 - 13:21

Le Case auto si stanno trasformando come è già accaduto in guerra, questa volta accogliendo il grido di aiuto degli ospedali vicini al collasso contro il nemico Coronavirus. Le aziende Automotive ormai ferme in Europa e USA si sono mobilitate trasformando le fabbriche di auto per produrre mascherine e realizzare componenti in plastica utili alla respirazione assistita. Da FCA a Volkswagen a BMW, ecco le aziende auto si sono trasformate in fabbriche belliche contro il Coronavirus.

CASE AUTO IN GUERRA CONTRO IL CORONAVIRUS

Case auto trasformate per produrre mascherine chirurgiche e tanto altro contro il Coronavirus. Non sarebbe certo la prima volta che i Costruttori di automobili, aerei e motociclette stravolgono le fabbriche in emergenza o in guerra. E il Coronavirus si è rivelato una guerra ad armi impari rispetto alla capacità dei Paesi di contrastare il Contagio da Covid-19 senza misure drastiche. In Cina, ci sono stati isolamenti forzati di tutti, ma al contempo la BYD, che costruisce autoveicoli e batterie, ha convertito uno stabilimento in poche settimane alla produzione di mascherine e gel. Qualcosa che in Italia e in Europa ricorda l’esordio bellico, per varie ragioni, di molte Case Costruttrici.

FABBRICHE DI AUTO TRASFORMATE E DIVERSIFICAZIONE DELLA PRODUZIONE

Gli esempi tra i più memorabili mostravano già l’adattabilità delle Case auto e di motoveicoli oltre un secolo fa. Dagli stabilimenti Fiat uscirono le mitragliatrici Fiat-Revelli M.1914, ma anche carri armati (Fiat 2000 M.17) e altri mezzi militari di supporto. Volkswagen è nata solo nel 1937, ma con una storia in ambito civile e militare non da meno che conosciamo. Mercedes-Benz dovette riconvertire la produzione di auto destinate ai privati in mezzi ad esclusivo uso militare con il divieto di vendita del 1939. Lo stesso è stato per BMW che fu chiamata a partecipare al secondo conflitto bellico mondiale progettando la R75, una moto con sidecar che doveva essere più efficace di un’auto in fuoristrada. A distanza di oltre 70 anni le Case auto stravolgono nuovamente la produzione ma per una guerra invisibile che richiede nuovamente gli sforzi d’ingegno, innovazione e ricerca per salvare vite umane.

FABBRICHE AUTO PRODUCONO MASCHERINE E RESPIRATORI CONTRO IL CORONAVIRUS

Dopo BYD in Cina, l’impulso tra costruttori è partito da FCA-Ferrari-Marelli per aiutare la produzione di parti dei ventilatori polmonari di un’azienda italiana. La stessa FCA ha annunciato, come riporta Reuters e in modo analogo ad altri Costruttori, una conversione più radicale per rispondere all’emergenza Coronavirus. Uno degli stabilimenti Fiat-Chrysler in Asia, sarà convertito interamente per produrre fino a 1 milione di mascherine chirurgiche al mese per gli ospedali. Molti altri Costruttori auto stanno mettendo in campo risorse e capacità di ricerca per l’emergenza Coronavirus. Volkswagen, ad esempio, avrebbe oltre 120 stampanti 3D industriali normalmente utilizzate per la prototipazione che ha messo a disposizione delle autorità. Analogamente un team di specialisti Volkswagen starebbe valutando come impiegare la stampa 3D per la produzione di materiale utile agli ospedali. Stessa strategia adottata anche da General Motors, Nissan, BMW e Ford per combattere come in guerra, ma contro il Coronavirus.

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