Caro carburanti e choc energetico: la botta sull’inflazione deve ancora arrivare
L'aumento dei carburanti e l'energia cara stanno per scatenare una nuova ondata inflazionistica, i cui effetti peggiori sui prezzi al consumo devono ancora manifestarsi pienamente sull'economia
L'aumento dei carburanti e l'energia cara stanno per scatenare una nuova ondata inflazionistica, i cui effetti peggiori sui prezzi al consumo devono ancora manifestarsi pienamente sull'economia
Oggi, con benzina e diesel alle stelle, e il prezzo del gas e dell’elettricità che volano, sta “piovendo”, ma domani potrebbe “grandinare”: è la sintesi della Banca Centrale Europea. Il bollettino economico pubblicato ieri dice infatti che è in arrivo in futuro una possibile batosta sull’inflazione dovuta al caro carburanti e allo choc energetico. Innescati soprattutto dalla guerra USA-Iran, che ha reso peggiore un quadro già preoccupante. Il Consiglio direttivo ha ribadito come la priorità assoluta sia la stabilizzazione del costo della vita sull’obiettivo di medio termine del 2%. Tuttavia, il quadro macroeconomico dell’area dell’euro fa i conti con un elevato grado di vulnerabilità, alimentato dall’instabilità geopolitica e dalle tensioni persistenti sui mercati delle materie prime.
CARBURANTI ED ENERGIA: IL GIOCO DEL DOMINO È APPENA INIZIATO
Le prime tessere di un lunghissimo percorso del domino sono cadute, però il meccanismo di propagazione è solo all’inizio. Un cocktail micidiale con pressioni sui salari volte a compensare la perdita di potere d’acquisto. Per la BCE, la flessibilità resta lo strumento chiave. Gli analisti dell’Eurotower sottolineano che molto dipenderà dalla durata e dall’intensità delle crisi in corso, in particolare in Medio Oriente e in Ucraina.
LA PALLA PASSA AI SINGOLI PAESI
Come dovrebbero reagire i Governi? Per la Banca Centrale Europea, eventuali interventi di supporto pubblico dovrebbero essere temporanei. A beneficio delle fasce più vulnerabili. Il target non deve essere quello di stimolare la domanda, per non alimentare nuove spinte inflazionistiche. La vigilanza dell’istituto di Francoforte è altissima.

L’IMPATTO DEL CONFLITTO SULL’AUTO
Per il comparto automotive, questa instabilità si traduce in una pressione costante sui costi di produzione, legata non solo ai prezzi dell’energia, ma anche alla volatilità dei costi di logistica e approvvigionamento.
Se da un lato il settore manifatturiero ha mostrato una resilienza superiore alle attese, sostenuto da una solida domanda di veicoli ad alta tecnologia e dall’accumulo precauzionale di scorte per mitigare i rischi nelle catene di fornitura, dall’altro la dinamica degli investimenti appare frenata. L’incertezza geopolitica, infatti, spinge le imprese verso un approccio prudente, privilegiando la tenuta dei bilanci a scapito di grandi espansioni produttive nel breve termine.
PRESTITI AUTO, COSA DICE LA BCE
Secondo quanto segnalato dalle banche, la quota di crediti deteriorati e altri indicatori della qualità del credito hanno avuto un impatto restrittivo netto sui criteri di concessione dei prestiti alle imprese e del credito al consumo, mentre per la concessione dei mutui per l’acquisto di abitazioni tale impatto è stato modesto. I criteri di concessione del credito si sono inaspriti soprattutto in settori quali quello automobilistico e quello manifatturiero ad alta intensità energetica.
Per il terzo trimestre 2026, le banche dell’area dell’euro si attendono che la qualità del credito abbia un ulteriore effetto restrittivo sui criteri per la concessione di prestiti alle imprese e di credito al consumo.
ECCO I PREZZI DI BENZINA E DIESEL OGGI
Intanto, segnala Staffetta Quotidiana, terzo giorno di calo per i prezzi dei carburanti alla pompa, con una dinamica più accentuata rispetto ai primi due. Questa mattina, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale è pari a 1,990 euro/litro per la benzina (-4 millesimi rispetto a ieri) e a 2,085 per il gasolio (-7 millesimi). Resta stabile il GPL a 0,744, mentre sale il metano a 1,635 euro/kg (+4 millesimi).
Fare un pieno è un colpo ancora più duro al portafogli sulla rete autostradale: self service, 2,065 euro/litro per la benzina (-7 millesimi), 2,159 per il gasolio (-7 millesimi), 0,875 euro/litro per il Gpl e 1,642 euro/kg per il metano.