Bonus trasporti 2026: il punto della situazione sul contributo
Il Bonus Trasporti potrebbe tornare nel 2026? Scopri cosa bolle in pentola a livello politico e le possibilità di ottenere il contributo
Il Bonus Trasporti potrebbe tornare nel 2026? Scopri cosa bolle in pentola a livello politico e le possibilità di ottenere il contributo
Quante possibilità ci sono di avere un Bonus Trasporti nel 2026? La misura introdotta dal Governo Draghi e poi ereditata dall’Esecutivo Meloni, tra il 2022 e il 2023 ha permesso a tantissimi studenti e lavoratori di acquistare abbonamenti del trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, nonché del trasporto ferroviario nazionale, a prezzi ridotti. Il bonus ha avuto molto successo, tant’è vero che a ogni apertura della piattaforma i fondi si esaurivano in brevissimo tempo, tuttavia dopo l’ultima erogazione di dicembre 2023 non è stato più riproposto, probabilmente per mancanza di risorse (o perché si è ritenuto più utile, a ragione o a torto, spostarle su altre misure). Adesso, però, considerando le difficoltà economiche in cui versano tante famiglie italiane, c’è chi chiede di istituire un nuovo Bonus Trasporti. Ma quante possibilità ci sono che accada? Facciamo il punto della situazione.
COME FUNZIONAVA IL VECCHIO BONUS TRASPORTI
Come probabilmente ricorderete, il provvedimento era stato originariamente concepito per aiutare le persone economicamente più fragili e maggiormente colpite dal rincaro dei prezzi dei prodotti energetici a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina (non a caso faceva parte del cosiddetto decreto Aiuti e poi riconfermato col decreto Carburanti), e anche per incentivare l’uso dei mezzi pubblici a scapito dei veicoli privati, producendo ricadute positive anche dal punto di vista della sostenibilità sociale e ambientale.
Il Bonus Trasporti poteva essere usato per acquistare abbonamenti mensili, plurimensili o annuali dei mezzi pubblici o dei treni, vedendosi riconoscere un contributo pari fino al 100% della spesa da sostenere, nel limite massimo di 60 euro per ciascun beneficiario. Il bonus non era per tutti ma riservato alle persone fisiche con reddito basso.
CI SARÀ UN BONUS TRASPORTI 2026? LA SITUAZIONE
Purtroppo anticipiamo subito che al momento non è previsto il rilancio di un Bonus Trasporti a livello nazionale, sebbene le condizioni economiche di molte famiglie non siano affatto migliorate negli ultimi due-tre anni e il costo, talvolta eccessivo, degli abbonamenti ai mezzi pubblici continui a pesare in modo importante sul rendiconto familiare. A meno di un emendamento presentato in extremis, la Legge di Bilancio 2026 non contempla una misura di questo tipo.
Dopo aver dismesso il vecchio Bonus Trasporti a fine 2023, l’attuale Governo ha preferito canalizzare le risorse per il trasporto pubblico verso i nuclei più fragili tramite l’integrazione della social card ‘Dedicata a te’, riservata alle famiglie con ISEE non superiore a 15.000 euro, il cui importo nelle prime versioni del provvedimento poteva essere speso anche per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici, oltre che per il rifornimento di carburante. Tuttavia, l’ultima edizione della social card lanciata nell’autunno del 2025 ha eliminato questa possibilità, limitando l’uso della carta esclusivamente all’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Attualmente, l’unica agevolazione sul trasporto pubblico riguarda la possibilità della detrazione fiscale del 19% nella dichiarazione dei redditi (fino a un massimo di 250 euro) per le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici.
Ovviamente continueremo a monitorare la situazione qualora nelle prossime settimane emergano novità su un possibile Bonus Trasporti 2026.

BONUS TRASPORTI REGIONALI E LOCALI
Per fortuna, dove non arriva il Governo ci pensano le amministrazioni locali, di qualunque colore, a prevedere qualche forma di contributo per agevolare l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici. Ecco le misure ancora in vigore, per maggiori dettagli vi invitiamo a consultare i siti ufficiali delle varie Regioni e dei Comuni.
- Emilia-Romagna – Trasporto gratuito (‘Salta su!’): studenti residenti, iscritti a scuole primarie, secondarie o CFP, con ISEE fino a 30.000 euro.
- Campania – Abbonamento gratuito (Bonus trasporti unico annuale): studenti residenti tra gli 11 e i 26 anni, iscritti a percorsi di studio, con ISEE fino a 35.000 euro.
- Lazio – Sconto 30% sull’abbonamento annuale: residenti con ISEE non superiore a 25.000 euro.
- Roma Capitale – Gratuità Totale (mezzi ATAC e Cotral nel territorio): bambini fino a 10 anni e over 70 con ISEE non superiore a 15.000 euro.
- Piemonte – Abbonamenti Ecologici (fino a -50%) e Contributi: sconti variabili per tutti i cittadini sui mezzi a basse emissioni. Contributo del 50% (max 100 euro) per abbonamenti TPL a residenti con ISEE inferiore a 35.000 euro (p. es. nella Città Metropolitana di Torino).
- Valle d’Aosta – Sconti progressivi (fino al 90%): over 65 (gratuità sotto 20.000 euro di ISEE) e studenti universitari (fino al 75% di sconto sotto 11.000 euro di ISEE).
- Lombardia – ‘Io Viaggio Agevolata’ e sconti: categorie protette (p.es. invalidi civili al 100% viaggiano gratis) e giovani 18-26 anni con programmi dedicati. Bambini under 14 viaggiano gratis se accompagnati da un familiare abbonato.
- Friuli Venezia Giulia – Sconto 50%: studenti residenti sull’abbonamento scolastico annuale (indipendentemente dal reddito).
- Liguria – Gratuità o Sconti 50%: gratis gli under 19, sconto 50% per studenti fino a 26 anni.
- Marche – Sconti e gratuità: under 26 e over 65 (gratuità anziani con ISEE basso). Sconti per famiglie numerose (20% sul 2° abbonamento, 50% dal 3°).
- Toscana – Sconti Variabili: studenti universitari e residenti con ISEE sotto 36.151,98 euro (studenti superiori). Trasporto gratuito per categorie fragili che devono seguire terapie mediche.
- Umbria – Sconti fino al 60%: studenti e pendolari su abbonamenti mensili e annuali.