Benzina, Puglia quasi senza carburante: dove fare rifornimento?
La protesta degli operai ex Ilva a Taranto ha causato una grave carenza di carburante nei distributori pugliesi. Ma qualche soluzione per arginare il problema c'è
La protesta degli operai ex Ilva a Taranto ha causato una grave carenza di carburante nei distributori pugliesi. Ma qualche soluzione per arginare il problema c'è
In Puglia sette distributori di carburante su 10 sono senza benzina e diesel: è la stima delle scorse ore, dovuta al blocco della raffineria ENI di Taranto, innescato dalla protesta dei lavoratori della siderurgia ex Ilva. La mobilitazione delle tute blu e i conseguenti presìdi lungo la Statale 106 hanno bloccato l’uscita delle autocisterne, impedendo il regolare rifornimento della rete distributiva e delle aree limitrofe dipendenti dallo stabilimento ionico. L’impatto di questa crisi logistica si è propagato ben oltre la semplice rete stradale, creando disagi in molteplici settori. Le stazioni di servizio ancora operative hanno dovuto far fronte a code chilometriche e a un esaurimento repentino delle scorte, lasciando i gestori in prima linea a fronteggiare le proteste degli automobilisti pur essendo del tutto estranei alla vicenda. “Non decide se una raffineria debba fermarsi, non organizza la logistica delle compagnie petrolifere e non può procurarsi liberamente carburante da altri fornitori quando è vincolato da un contratto di esclusiva“, dice Gestoricarburanti.it.
NIENTE CARBURANTE IN PUGLIA: EFFETTO DOMINO
Parallelamente, le difficoltà si sono estese al comparto dei trasporti e della grande distribuzione, coi primi segnali di carenza nei supermercati per quanto riguarda i prodotti freschi, oltre a criticità operative segnalate negli aeroporti di Bari e Brindisi per il reperimento del carburante per gli aeromobili.
È vero che i blocchi intorno all’area industriale tarantina sono in fase di risoluzione (l’agitazione sindacale terminerà alle 23), ma il ripristino delle attività di carico e la ripartenza delle autocisterne saranno graduali. E le alternative logistiche, come Napoli e Ortona, si scontrano con un ulteriore ostacolo: i blocchi autostradali organizzati dagli autotrasportatori, che denunciano condizioni di lavoro ormai insostenibili, a partire proprio dal costo del gasolio, così come in altre zone d’Italia.
QUALI SOLUZIONI AL VOLO
Nel frattempo, per chi si trova nella necessità di fare rifornimento e vuole evitare gli impianti ancora sprovvisti di carburante, risulta fondamentale affidarsi agli strumenti digitali per individuare i distributori aperti più vicini: ecco la nostra guida su come trovare un benzinaio vicino.
Google Maps rappresenta la soluzione più immediata per localizzare gli impianti: attivando il filtro rapido “Benzinai” e applicando il parametro “Aperto ora”, la mappa mostra i distributori nei dintorni fornendo orari d’apertura e indicazioni stradali. Durante la navigazione serale o notturna, vale la pena verificare tramite le info della scheda o le recensioni se sia attivo il servizio self-service H24.

ALTRE IDEE PER TROVARE UN GESTORE NELLE VICINANZE
Per chi cerca il massimo risparmio, Prezzi Benzina (disponibile via sito ed app) permette di confrontare le tariffe e individuare le pompe più economiche nella propria zona. In alternativa, il portale Osservaprezzi Carburanti del MIMIT (ministero delle Imprese e del Made in Italy) offre la ricerca dei distributori entro un raggio di 10 km, con i listini ufficiali aggiornati in tempo reale.
Anche il sito di Pagine Gialle permette di individuare i punti vendita nelle vicinanze inserendo la località desiderata. Infine, per chi viaggia lungo la rete autostradale o predilige uno specifico marchio, le applicazioni e i portali web delle principali compagnie petrolifere (Eni Station, Q8, IP, Esso e Autostrade per l’Italia) offrono mappe interattive con l’elenco dei servizi disponibili, gli orari e le indicazioni per raggiungere la stazione desiderata.
PASSAPAROLA DIGITALI E COMMUNITY LOCALI
In situazioni di emergenza come questa, il passaparola in tempo reale sui canali social e di messaggistica diventa uno strumento imbattibile per evitare spostamenti a vuoto.
Utili gruppi Facebook e community di quartiere (come “Sei di [Città] se…” o le pagine di viabilità locale): sono tra i primi canali in cui gli automobilisti segnalano quali distributori hanno ancora scorte e quali invece hanno esaurito la benzina.
Canali e gruppi si piattaforme social locali: cercando il nome della propria provincia o città abbinato a termini come “viabilità”, “traffico” o “info”, è possibile trovare chat attive in cui gli utenti condividono aggiornamenti live sulle code e sulle pompe operative.