Benzina e diesel scendono, GPL e metano alle stelle: cosa succede?

Benzina e diesel scendono, GPL e metano alle stelle: cosa succede?

Mentre verde e gasolio calano leggermente, i gas per autotrazione si impennano: analizziamo le ragioni, con le ricadute su chi ha una vettura a GPL o metano

 

Mentre verde e gasolio calano leggermente, i gas per autotrazione si impennano: analizziamo le ragioni, con le ricadute su chi ha una vettura a GPL o metano

di 
5 Novembre 2026 - 08:00

La guerra USA-Iran gioca brutti scherzi agli automobilisti con vetture termiche: dopo i rialzi continui di benzina e diesel da marzo 2026, adesso sono GPL e metano che schizzano alle stelle. Per quanto riguarda verde e gasolio, la contrazione della domanda globale e le oscillazioni del barile Brent hanno permesso alle compagnie petrolifere di ritoccare al ribasso i listini consigliati. Di segno diametralmente opposto è il quadro relativo al GPL: il prezzo prosegue il suo trend rialzista a causa dell’incremento delle quotazioni internazionali del propano legato alle dinamiche stagionali di riscaldamento domestico e industriale. E il metano auto? Scontando la forte fluttuazione delle quotazioni sui mercati all’ingrosso del gas naturale (come l’indice TTF), registra aumenti consistenti anche a causa dell’impatto dei costi accessori di trasporto.

AUTO A GPL, IL COSTO DELLE MATERIE PRIME PESA SUI RIFORNIMENTI

Il GPL utilizzato per autotrazione è una miscela composta principalmente da propano e butano. Le quotazioni di questi due prodotti sui mercati internazionali rappresentano quindi un elemento determinante per la formazione del prezzo finale alla pompa.

A novembre 2026, uno dei segnali più significativi arriva dall’Algeria: la compagnia energetica Sonatrach ha incrementato del 23% il prezzo contrattuale del propano, portandolo a 825 dollari per tonnellata. Ancora più consistente la variazione relativa al butano, arrivato a 1.050 dollari per tonnellata dopo un aumento del 40% rispetto al mese precedente.

In questo periodo dell’anno entra in gioco anche la domanda legata al riscaldamento. Propano e butano, infatti, vengono impiegati non soltanto per alimentare le automobili, ma anche per usi domestici e industriali.

Con l’avvicinarsi della stagione fredda, famiglie, imprese e distributori energetici devono programmare le proprie scorte: questa maggiore necessità di approvvigionamento può esercitare una pressione sulle quotazioni.

METANO, IL MERCATO EUROPEO DEL GAS CONDIZIONA I PREZZI

La situazione è differente per il metano. Il prezzo del combustibile per autotrazione risente infatti delle oscillazioni del mercato europeo del gas naturale, con particolare riferimento al TTF, l’indice di riferimento del mercato olandese (che preoccupa l’UE).

Le tensioni internazionali rappresentano un fattore di incertezza per gli approvvigionamenti, ma non spiegano da sole l’andamento delle quotazioni. Occorre considerare anche il livello delle riserve europee e la capacità del continente di assicurarsi forniture sufficienti in vista dell’inverno.

Gli stoccaggi di gas costituiscono una componente importante dell’equilibrio energetico europeo: quando le riserve sono relativamente contenute, il mercato può diventare più sensibile a eventuali problemi di disponibilità e a un aumento della domanda.

Distributore Gpl e metano

LA QUESTIONE GNL

Un altro elemento riguarda il gas naturale liquefatto (GNL), sempre più importante per diversificare le fonti di approvvigionamento. L’Europa deve competere con altri mercati internazionali per ottenere i carichi disponibili, soprattutto con gli acquirenti asiatici.

Se la domanda in Asia aumenta oppure l’offerta internazionale si riduce, assicurarsi nuove forniture può diventare più costoso anche per gli operatori europei. Le conseguenze si riflettono sulle quotazioni all’ingrosso e, successivamente, sui prezzi applicati agli automobilisti.

A metà ottobre, il gas naturale europeo si è avvicinato alla soglia dei 90 euro per MWh. Un livello che evidenzia quanto il mercato sia sensibile alle aspettative sulla disponibilità delle forniture e sulle necessità energetiche dei prossimi mesi.

GPL, METANO, BENZINA E DIESEL: I PREZZI ALLA POMPA

In media su rete stradale nazionale, siamo a 2,007 euro al litro per la benzina, 2,235 euro per il gasolio (listini elevatissimi, ma senza i picchi da record). Quindi 0,802 euro per il GPL (bisogna risalire a giugno per vedere queste vette) mentre il metano è a 2,122 euro/kg (Staffetta Quotidiana di ieri).

QUALI RIPERCUSSIONI

Per gli automobilisti, l’aumento dei carburanti gassosi riduce il margine di risparmio rispetto a benzina e diesel. Chi ha scelto veicoli a GPL o metano per abbattere di una certa percentuale le spese di gestione si trova ora ad affrontare costi d’esercizio più alti del previsto.

L’impatto più pesante risiede tuttavia nella logistica e nel trasporto merci: l’aumento del metano (specie nella forma GNL usata dai camion) si riflette sui costi di spedizione. In un Paese come l’Italia, dove la maggior parte della merce viaggia su gomma, la pressione sui prezzi della grande distribuzione provoca una spinta inflazionistica sui beni di prima necessità e sui carrelli della spesa.

Commenta con la tua opinione

X