Incidente auto moto
ACI-Istat: nel primo semestre 2025 calano incidenti, morti e feriti
Scopri i dati ACI-Istat per il primo semestre 2025: significativo calo degli incidenti stradali in Italia, ma soprattutto delle vittime
Scopri i dati ACI-Istat per il primo semestre 2025: significativo calo degli incidenti stradali in Italia, ma soprattutto delle vittime
Le stime preliminari diffuse da ACI e Istat mostrano una positiva diminuzione del numero di incidenti stradali in Italia nel primo semestre 2025: -1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno prima. Ancora più marcato il calo dei morti (-6,8%), che è l’aspetto più importante, mentre i feriti sono anch’essi scesi del -1,2%. Sembrerebbero dunque aver funzionato le modifiche al Codice della Strada introdotte alla fine del 2024 proprio per limitare il numero delle vittime stradali. Tuttavia è giusto ricordare che secondo alcuni studi (in particolare quello dell’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus che si occupa di prevenzione per la sicurezza stradale) i dati ACI-Istat non mostrerebbero un quadro completo dell’incidentalità stradale in Italia (sottostimando quindi i numeri) perché fanno riferimento al sotto-insieme di scontri rilevati da Polizia Stradale, Polizia locale e Carabinieri, ma se si prendono i dati delle assicurazioni rilasciati dall’ANIA gli scontri con danni fisici e/o materiali risultano molto più numerosi.
INCIDENTI STRADALI IN ITALIA: QUASI -7% DI VITTIME NEL PRIMO SEMESTRE 2025
Torniamo comunque ai dati ACI-Istat del primo semestre 2025, in base ai quali tra gennaio e giugno 2025 si sono verificati 82.344 incidenti con lesioni a persone (-1,3% rispetto allo stesso periodo del 2024), con 111.090 feriti (-1,2%) e 1.310 decessi (-6,8%). In media, ogni giorno si sono contati 455 incidenti, 614 feriti e oltre 7 vittime, pari a quasi 19 incidenti e quasi 26 feriti ogni ora, una vittima ogni tre ore e mezza.
Guardando agli ultimi due decenni, le vittime di incidenti stradali in Italia si sono ridotte del 60,1% rispetto al primo semestre 2001. Negli ultimi anni, tuttavia, il progresso è rallentato. Rispetto al primo semestre del 2019, anno di riferimento scelto dalla Commissione UE per il programma ‘Road Safety Policy Framework 2021-2030‘ che punta a ridurre del 50% le vittime e i feriti gravi entro il 2030, si osserva, infatti, un calo contenuto di incidenti (-1,5%) e feriti (-5,0%) e una più marcata riduzione dei decessi (-14,6%). La diminuzione delle vittime rappresenta un progresso verso gli obiettivi europei, ma il percorso per dimezzare i morti sulle strade entro il 2030 resta ancora impegnativo e probabilmente non raggiungibile.
VITTIME IN CALO SOPRATTUTTO SU STRADE URBANE ED EXTRAURBANE, AUMENTANO IN AUTOSTRADA
Esaminando più nel dettaglio i numeri ACI-Istat sugli incidenti in Italia nel periodo in esame, rispetto al primo semestre del 2024 le vittime sono aumentate sulle autostrade (+4,4%), mentre sono diminuite di parecchio sulle strade urbane (-8,4%) e su quelle extraurbane (-7,1%).
Nel complesso, gli incidenti avvengono più spesso sulle strade urbane (73,3%), ma quasi la metà delle vittime (49,1%) si registra sulle strade extraurbane, dove gli impatti, a causa della maggiore velocità, risultano mediamente più gravi. Questo dimostra che in sede di modifica del Codice della Strada si poteva fare qualcosa di più sul tema della velocità. Il confronto con il 2019 mostra, tuttavia, una situazione più favorevole per tutte le tipologie di strada: le vittime sulle autostrade risultano inferiori del 33,4%, mentre il calo si attesta al 12,4% sulle strade extraurbane e al 12,2% su quelle urbane.
TRAFFICO STABILE SU STRADE E AUTOSTRADE
Nei primi quattro mesi del 2025, il traffico autostradale complessivo (circa l’80% della rete) è aumentato dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2024: +0,4% per i veicoli leggeri e sostanziale stabilità per i pesanti (-0,04%). Sulle strade extraurbane principali il traffico è rimasto pressoché invariato, con un incremento del 2% per i veicoli pesanti e un calo analogo per quelli leggeri.


