Asfalto elettrico per ricaricare le auto: al via i test del PoliTO

Dal Politecnico di Torino arriva l'idea della ricarica wireless per auto elettriche durante la marcia. Potrebbe risolvere i problemi di autonomia

29 maggio 2017 - 11:18

Nell'ambito dello sviluppo e ricerca riferito alle auto elettriche c'è una sorta di corsa all'ultimo ritrovato, alla quale gareggiano non solo brand automobilistici di tutto il mondo ma anche realtà come le università. La volontà di riuscire a dare alle auto a batterie dei tempi di ricarica inferiori, parallelamente a maggiori capacità di accumulo e maggiore autonomia, la fa da padrone, ma il Politecnico di Torino ha messo a punto un sistema che potrebbe invertire una tendenza ormai avviata.

I PROBLEMI DELLE AUTO ELETTRICHE Alcuni dei problemi che hanno impedito, almeno inizialmente, un proliferare di massa di auto alimentate a batterie sono stati l'autonomia complessiva ed i tempi di ricarica. Avere un'auto che necessita di una notte intera per avere un “pieno” di energia, che poi si traduce solo in meno di un paio di centinaia di chilometri di autonomia, risulta scomodo per la maggior parte degli utenti della strada. La ricerca è però riuscita a produrre accumulatori di carica dalla prestazioni notevolmente migliorate e ad incrementare le autonomie di questi veicoli fino a soglie di 500 e più chilometri, merito anche di piattaforme studiate ad hoc per questo genere di auto e che permettono di montare più batterie in sequenza. In questo tran tran si inserisce un'idea maturata dal Politecnico di Torino, per una ricarica wireless via autostrada.

LA RICARICA WIRELESS Non è la prima volta che si sente parlare di ricarica wireless per auto elettriche, poiché è uno degli scenari che più solleticano ricercatori e Case Automobilistiche (leggi degli standard della SAE definiti per la ricarica wireless di auto elettriche). La possibilità di non avere più colonnine fisiche alle quali dover attaccare l'auto per riuscire a ricaricare le batterie permette non solo di evitare atti vandalici nei confronti delle installazioni, ma anche di creare una serie di infrastrutture che ricarichino l'auto durante la marcia. Proprio quest'idea è alla base del progetto sviluppato dal Politecnico di Torino, il POLITO Charge While Driving, che vede l'istallazione di una serie di bobine direttamente sotto il manto autostradale, così da ricaricare le auto durante la marcia e lasciare sufficiente carica per percorrere strade secondarie, non servite dal sistema (leggi della Mercedes Classe S con la possibilità di essere ricaricata via wireless).

COME FUNZIONA E QUALI SONO I VANTAGGI Il funzionamento del sistema è relativamente semplice e si basa sull'Inductive Power Transfer, che vede bobine trasmittenti poste sotto il manto stradale che trasferiscono ricarica ad una bobina ricevente montata a bordo dell'auto, il tutto mentre quest'ultima circola liberamente. Questo permette di non avere una rete articolata di cavi sotto l'asfalto, particolare che ridurrebbe al minimo o addirittura azzererebbe la necessità di manutenzione, ma soprattutto potrebbe invertire una tendenza ormai avviata: data la ricarica continua le batterie delle auto potrebbero diventare sempre più piccole, a patto che sia garantita la capillarità del sistema (leggi anche di come l'Università di Tokyo ha pensato ad un sistema di alimentazione wireless per abolire del tutto le batterie).

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