Ford Sync 3: QNX mette il turbo al sistema d'infotainment intelligente

La versione 3 di Sync, la piattaforma connessa Ford, deve molto all'elettronica di consumo perché il suo motore è QNX, che è del gruppo di Blackberry

4 giugno 2015 - 17:33

Il sistema Sync di Ford è stata una delle prime piattaforme multimediali connesse ad essere introdotte sul mercato e, in effetti, oggi può vantarsi di essere presente in circa 12 milioni di automobili. Vediamo cosa cambia in questa nuova versione 3.

SOTTO IL SEGNO DELLO SMARTPHONE – L'edizione numero 3 del Ford Sync è stata presentata all'inizio dell'anno e verrà inizialmente adottato dai modelli Fiesta ed Escape (una SUV compatta assimilabile alla Kuga) Model Year 2016. Molti identificano Sync come un sistema di infotainment ma questa definizione non rende pienamente giustizia riguardo le capacità del sistema. Già la prima versione di Sync aveva interessanti funzionalità, come i comandi vocali e la possibilità, a seconda dei mercati, di accedere a servizi connessi di vario tipo – come la chiamata di emergenza – sfruttando la connettività dello smartphone. Meno pregnanti ma comodi sono la possibilità che il vivavoce dell'auto emetta la stessa suoneria del cellulare mentre il display può visualizzare le foto-miniature dei nostri contatti telefonici. Anche le app residenti sul cellulare si potranno controllare via comandi vocali, grazie alla funzione AppLink.

IL SECONDO STEP AUMENTA LA DIAGONALE – La prima versione del Ford Sync, per quanto interessante, non era apparsa pienamente funzionale per la piccolezza del display e la marea di tastini e pulsanti che “colonizzavano” la parte centrale della plancia. A queste manchevolezze Forda ha posto rimedio con il Sync 2, introdotto con la nuova Focus ed equipaggiato con un touchscreen da 8 pollici la cui adozione ha permesso di eliminare molti pulsanti: il climatizzatore, per esempio, si può controllare per suo tramite e anche con i comandi vocali. La versione 3 si presenta con cambiamenti evidenti alla grafica ma ancor più importante è probabilmente quello che è accaduto sotto la pelle. Sync 3, infatti, non usa più Microsoft Windows come sistema operativo ma ha usa QNX, un OS prodotto da una società del gruppo RIM, proprietaria anche del marchio Blackberry. QNX è basato su Linux ed è pensato come sistema microkernel, una filosofia che costruisce il sistema operativo come un insieme di piccoli “blocchi” che offrono uno specifico servizio: in questo modo ogni utilizzatore può assemblare una propria piattaforma utilizzando solo le parti realmente necessarie senza che abbia la necessità di ricompilare il sistema operativo stesso.

SYNC 3, SI CAMBIA! La filosofia di QNX è così buona che anche Apple CarPlay è basato su questo sistema operativo, anche se pochi lo sanno. Mark LaNeve, uno dei Vicepresident di Ford Motor Company, ha dichiarato che “SYNC è sempre stata la piattaforma che ha offerto ai nostri clienti un modo per connettere e usare i loro smartphone continuando a tenere gli occhi sulla strada e le mani sul volante”. Ovviamente il Ford Sync 3 conserva la funzione AppLink, che rileva automaticamente le app sullo smartphone (ad esempio Spotify, Pandora, Glympse, NPR One e iHeart Radio Auto), visualizzano loghi ed interfaccia proprietari di ognuna di esse. Sync 3 dovrebbe avere una risposta più veloce, un riconoscimento vocale capace di comprendere una conversazione “normale” ed una grafica più intuitiva e simile a quella degli smartphone. I possessori di iPhone saranno poi felici di sapere che SYNC 3 si integra perfettamente con Siri Eyes-Free, l'assistente vocale di Apple. Per accedere a Siri gli automobilisti dovranno semplicemente tener premuto il pulsante al volante Push to Talk, come si farebbe con l'iPhone per avviare una sessione di Siri. Altre caratteristiche importanti del Ford Sync 3 sono l'avere di serie, usando la connettività dello smartphone, la chiamata automatica di emergenza al 911 (è il numero per le emergenze degli USA ma un servizio simile diventerà obbligatorio anche in Europa) e la possibilità di aggiornare il software via Wi-Fi, ad esempio nel garage di casa.

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