Anche Mercedes nel Dieselgate: ecco quali modelli saranno richiamati

In Germania Mercedes richiama 238.000 veicoli diesel ma in tutta Europa potrebbero essere molti di più. Due i motori interessati

Anche Mercedes nel Dieselgate: ecco quali modelli saranno richiamati
Appena pochi giorni dopo avervi parlato delle indagini della KBA che stavano portando i motori Mercedes nell'occhio del ciclone, ecco che arriva la conferma. Una lunga riunione fatta di negoziazioni tra il Ceo di Daimler, Dieter Zetsche, e il ministro dei trasporti tedesco Andreas Scheuer, è arrivato il "verdetto finale": Mercedes ha usato un software non regolare, saranno richiamati 238.000 veicoli del marchio in tutta la Germania. Sono ancora in atto le discussioni sulla legalità del sistema utilizzato da Mercedes, intanto però sono stati rivelati i motori e i modelli oggetti del richiamo: in Europa si contano oltre 700.000 veicoli.

LA CONFERMA E I "COLPEVOLI" 

E se Volkswagen allo scoppio del noto scandalo Dieselgate aveva subito ammesso le sue colpe, Mercedes continua a difendere la propria innocenza ma questo non sembra esser sufficiente. Il Governo tedesco ha infatti optato per il richiamo come dichiarato proprio dal Ministro dei trasporti: "Il governo ordinerà che 238.000 veicoli Daimler vengano immediatamente richiamati in Germania a causa di dispositivi di disfunzione non autorizzati". Così dal rapporto dell'indagine svolta dall'autorità competente KBA emergono anche i principali indiziati: si tratta dei motori diesel OM 642 (che vedete in foto di copertina) e OM 651, entrambi dotati di tecnologia BlueTech che prevede l'utilizzo di liquido ADBlue. Nello specifico dovrebbero essere coinvolti i modelli Mercedes Classe C220d, Mercedes GLC 220d e Mercedes Vito119CDI.

LA RISPOSTA DI MERCEDES 

Nel commentare l'accaduto tramite portavoce, Daimler avrebbe affermato di voler collaborare con le autorità nella massima trasparenza e più velocemente possibile, ma rifiuta che il richiamo sia esteso a tutta Europa, dove si parla di un totale di 774.000 veicoli. La KBA ha il potere di operare esclusivamente all'interno dei confini tedeschi e le autorità europee non hanno ancora preso in commissione il caso. Intanto il presidente di Daimler Dieter Zietsche si rivela sorpreso dalle sanzioni perché il software messo sotto accusa sarebbe già stato aggiornato per risolvere i problemi e rispettare le normative sulle emissioni (scopri qui le differenze tra le ultime Euro 6).  Secondo la casa tedesca quindi non sussiste alcun illecito sui suoi motori perché il software lavorerebbe sulla gestione del motore e dei dispositivi di controlli ausiliari delle emissioni, quindi interverrebbe non per "coprire" i dati reali ma per proteggere il motore.

GIORNI GRIGI 

Lo scandalo emissioni colpisce nuovamente un costruttore tedesco, ma in questo caso è Mercedes a finire nel mirino, proprio la Casa che più di tutte aveva detto di credere nel diesel e nelle nuove tecnologie meno inquinanti legate ad esso. In realtà Mercedes era già stata coinvolta in altre "condanne" al richiamo, ma ne era uscita quasi pulita con poche unità coinvolte, del modello Vito 1.6 diesel. La produzione della gamma elettrica sembra sia leggermente in ritardo, secondo i media tedeschi il tribunale di Stoccarda, sede di Daimler, avrebbe ordinato un mandato di perquisizione contro la compagnia per indagare sulle emissioni di più di un milione di auto prodotte tra il 2008 e il 2016 in Europa e negli USA. Per adesso gli esperti economici prevedono un costo al di sotto di 100 milioni di euro per aggiornare il software oggetto dello scandalo, ed anche il danno d'immagine non dovrebbe essere catastrofico, ma di sicuro si prospettano giorni difficili in casa Mercedes.

Pubblicato in Attualità il 13 Giugno 2018 | Autore: Redazione


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