Alfa Romeo e Jaguar: voglia di correre ma in direzioni diverse

Circola voce, confermata da Marchionne per Alfa, di un ritorno in pista. I bene informati dicono che la Formula E sarà per Jaguar un'ottima occasione

15 dicembre 2015 - 16:22

Due nomi leggendari, e sportivi fin dalla nascita, potrebbero tornare a correre in pista. Anche se i presupposti sono molto diversi, Alfa Romeo e Jaguar potrebbero fa battere più forte i cuori degli appassionati, con le competizioni a dare nuova visibilità a questi brand prestigiosi.

LOTTA FRATRICIDA? – Iniziamo dalla cover story più vicina a noi, quella che parla dell'Alfa Romeo: nel ricordo di gare leggendarie non può non venire in mente il fatto che se il Biscione dovesse ritornare in Formula 1 incrocerebbe le armi con la “cugina” Ferrari. In realtà gli impegni agonistici delle due Case sono stati, per un certo periodo, inestricabilmente fusi insieme: Enzo Ferrari fondò infatti una scuderia che correva con le Alfa Romeo e soltanto in seguito iniziò a costruire le automobili che portano il suo cognome. Ricordiamo che le prime due edizioni del campionato di Formula 1 furono vinte dalle Alfa Romeo: nel 1950 con Nino Farina e nel 1951 con Juan Manuel Fangio mentre la casa del Biscione ha poi fornito motori a diverse scuderie (una fra tutte: Brabham) per diversi anni. La notizia di un possibile ritorno è stata data ieri da Sergio Marchionne durante una conferenza stampa che si è tenuta a Maranello e, dato che l'oratore, nella sua qualità di CEO di FCA, ha molta voce in capitolo anche nelle cose che riguardano Ferrari e Alfa Romeo, essa non può essere sottovalutata. Marchionne ha dato voce a un pensiero che abbiamo in molti: “È incredibile quanto il marchio Alfa Romeo sia rimasto nel cuore della gente. Per questo motivo stiamo pensando di farlo ritornare, come nostro concorrente, alle corse, alla Formula Uno. Questo ritorno è importante per Alfa Romeo”.

SITUAZIONI INGARBUGLIATE – Una simile ipotesi potrebbe preludere ad un abbandono della Formual 1 da parte di Ferrari? Se questo scenario da incubo è stato indicato come molto improbabile, è anche vero come Ferrari non abbia in particolare simpatia l'attuale Classe Regina, al punto da far dire a Marchionne che “se volete trasformare la Formula 1 nel campionato NASCAR potete farlo senza di noi”. Rimanendo ai fatti, ricordiamo come quest'anno le Ferrari abbiano corso con un logo Alfa Romeo bianco nelle fiancate e che la nuova gamma Alfa fino al 2020 evidenzi uno slittamento nella scaletta del lancio dei nuovi modelli, una revisione causata anche dalle incertezze del mercato cinese. Una visibilità maggiore del Marchio, favorita da un eventuale ritorno in Formula 1, sarebbe quindi più che benvenuta. Si potrebbe anche ipotizzare una fornitura di motori marchiati Alfa Romeo anche se prodotti da Ferrari, almeno in una prima fase; del resto c'è già un accordo (controverso, con Mercedes che protesta su un uso irregolare della galleria del vento Ferrari da parte della scuderia americana) con la scuderia Haas, alla quale Ferrari ha già fornito tutti i componenti consentiti dal regolamento. Rimane comunque non facile la vita di un team che voglia debuttare in F1 nel 2016: le maggiori possibilità nella scelta delle gomme, per esempio, introdurrebbero della nuove variabili difficili da valutare.

IL RUGGITO ELETTRICO – L'altra storia è meno classica perché il ritorno di Jaguar competizioni avverrebbe nel campionato Formula E, riservato a monoposto a trazione elettrica. L'interesse di della Casa inglese verso la trazione elettrica è ormai palese e basta pensare alle 3 fuoriserie elettriche del futuro presentate a settembre. L'annuncio ufficiale è avvenuto poche ore fa e la casa motiva la sua decisione con il fatto che La Formula E rappresenta un probante banco di prova per le future tecnologie Jaguar Land Rover, che è il più grande investitore nella ricerca e nello sviluppo del Regno Unito. Il suo impegno nell'ingegneria e nello sviluppo della propulsione elettrica sarà quindi allargato al settore delle competizioni. Ricordiamo come le formula E possano erogare al massimo 200 kW nelle qualifiche e 150kW in gara, con un boost temporaneo in gara di altri 30 kW. L'unità di recupero dell'energia (RESS) può cedere al motore al massimo 28 kWh mentre per le prestazioni si parla di un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 3 secondi e di una velocità massima di 225 km/h. Jaguar si unisce ai molti team che partecipano al Campionato: in forma ufficiale o meno sono infatti presenti Audi, Renault, Mahindra, Citroen oltre a diverse altre squadre. Vedremo se Jaguar travaserà le competenze acquisite in gara nelle le auto di serie; in ogni caso, se Jaguar dovesse comprare il circuito di Silverstone, avrebbe la sede direttamente sulla pista e lo scambio sarebbe facilissimo!

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