Airbag difettosi, negli USA arrivano altri 2,12 milioni di richiami

La NHTSA ha attivato altri richiami per gli airbag, alcuni riguardanti veicoli già richiamati, ma la novità è il coinvolgimento di TRW

4 febbraio 2015 - 19:05

Gli airbag difettosi continuano a creare problemi negli Stati Uniti, tanto che sabato scorso Anthony Foxx, il Segretario della Commisione Trasporti americana, ha annunciato una nuova ondata di richiami che riguarderà più di 2,12 milioni di veicoli tra automobili e SUV. Secondo Mark Rosekind, grande capo della NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) almeno quaranta degli interventi effettuati finora sulle vetture interessate dai richiami precedenti (qui le spiegazioni del nostro Esperto) sono stati inefficaci. Inoltre, NHTSA ha comunicato di avere scoperto recentemente che, oltre ai componenti Takata, ce ne sarebbero anche alcuni marchiati TRW tra quelli difettosi.

GENERAL MOTORS, HONDA E TOYOTA – La nuova ondata di richiami comprende tanto modelli statunitensi quanto giapponesi: Acura MDX, Dodge Viper, Jeep Grand Cherokee, Jeep Liberty, Honda Odyssey, Pontiac Vibe, Toyota Corolla, Toyota Matrix e Toyota Avalon. Nel dettaglio si tratta di auto prodotte nel triennio 2002-2004 e la parte più grossa sono Jeep Liberty e Grand Cherokee, considerando che si tratta di circa 750.000 unità. L'altro grande gruppo di auto da richiamare sono le Honda Odyssey e Acura MDX (Acura è il brand di lusso di Honda, che è in difficoltà per far fronte ai richiami) prodotte nel 2003 e nel 2004: si tratta di 370.000 auto. Infine, sempre vendute tra il 2003 e il 2004 ci sono le Pontiac Vibe e le Dodge Viper, di General Motors e le Toyota Avalon, Corolla e Matrix per un totale di circa un milione di auto, ma non tutte circolanti negli Stati Uniti.

UNA SECCATURA E' MEGLIO DI UNA TRAGEDIA – Di tutte queste auto interessate dai nuovi richiami, un milione circa montano l'arcinoto componente difettoso Takata, di cui vi abbiamo già raccontato più volte e che è stato responsabile di sei decessi. La dinamica degli incidenti mortali è sempre la stessa: l'airbag si attiva quando non necessario e il guidatore perde il controllo dell'auto, con conseguenze di qualsiasi tipo. Rosekind ha inoltre avvertito: “Purtroppo questa è una seccatura per i consumatori, che potrebbero essere costretti a tornare al loro rivenditore più di una volta – ha aggiunto Rosekind – ma questo è un problema di sicurezza urgente e tutti i consumatori con veicoli interessati dal precedente richiamo dovrebbero farsi installare il nuovo componente, perché una seccatura è molto meglio di una tragedia familiare”.

UNA LUNGA STORIA – La scintilla era scoppiata lo scorso 13 giugno, quando la NHTSA ha convocato tutte le dieci case automobilistiche interessate (qui la situazione aggiornata) facendo pressioni per l'attivazione dei richiami, tutte accomunate dal fornitore del sistema di gonfiaggio degli airbag, appunta la multinazionale giapponese Takata. Se in un primo momento il maxi richiamo aveva riguardato solo gli stati ad 'alta umidità', come la Florida, le Hawaii, Porto Rico e le Isole Vergini, successivamente è stato esteso a tutti gli Stati Uniti. I veicoli coinvolti, infine, sono tutti stati venduti tra il 2001 e il 2007, probabilmente l'intero ciclo di vita del componente difettoso.

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