Uber come funziona l'assicurazione

Uber: come funziona l’assicurazione per conducenti e passeggeri

Per chi utilizza spesso l'app di Uber in Italia, ecco come funziona l'assicurazione per conducenti e passeggeri. I primi sono decisamente più coperti.

27 agosto 2019 - 19:13

Dopo le numerose controversie di carattere legale, Uber in Italia si limita principalmente a fornire un servizio di trasporto auto con conducente, prenotabile tramite app, regolato dalle stesse norme che disciplinano il settore degli NCC (Noleggio Con Conducente). Circostanza, questa, che ne sta condizionando la piena diffusione (con ovvia soddisfazione dei tassisti). La legge sugli NCC è infatti molto rigida, e tra le altre cose richiede che tutti i conducenti debbano tornare alla rimessa più vicina dopo ogni corsa prima di dirigersi da un nuovo cliente. Con tempi di attesa più lunghi e minore disponibilità di vetture. Tuttavia anche in Italia c’è un buon numero di fruitori di Uber, perciò vediamo come funziona l’assicurazione per conducenti e passeggeri.

UBER: COME FUNZIONA L’ASSICURAZIONE PER I CONDUCENTI

I conducenti di Uber, denominati dall’azienda ‘autisti partner’, hanno a disposizione una serie di benefit come il pulsante d’emergenza (per chiedere soccorso immediato alle autorità), l’assistenza 24/7 in caso di incidente, il monitoraggio GPS e altri ancora. Il più importante di tutti è però l’assicurazione Partner Protection, un programma sviluppato in collaborazione con AXA e rivolto agli autisti e corrieri partner indipendenti e autonomi. Questa polizza copre automaticamente tutti i conducenti di Uber e include spese mediche, decesso, disabilità permanente, ricoveri ospedalieri e infortuni. È previsto inoltre un risarcimento per infortuni e malattie gravi che impediscano di svolgere il servizio e un versamento una tantum in caso di maternità o paternità e per i servizi svolti nelle corti di giustizia.

ASSICURAZIONE CONDUCENTI UBER: ULTERIORI DETTAGLI

L’assicurazione per i conducenti Uber funziona sia durante che al di fuori della corsa. Nel primo caso la copertura è valida dal momento dell’accettazione di una richiesta di corsa fino 15 minuti dopo il suo completamento; mentre fuori dalla corsa per tutto il tempo in cui l’autista non fornisce i servizi di trasporto o consegna relativi all’app. Le coperture hanno dei limiti: per esempio il risarcimento forfettario per la disabilità permanente è massimo di 50 mila euro. Ovviamente il programma Partner Protection non sostituisce l’assicurazione RC auto obbligatoria, che resta a carico del conducente. Maggiori informazioni sul sito di Uber.

UBER: COME FUNZIONA L’ASSICURAZIONE PER I PASSEGGERI

Inutile dire che Uber si preoccupa anche della sicurezza dei passeggeri, offrendo loro gli stessi servizi riservati ai conducenti (pulsante d’emergenza, assistenza 24/7, condivisione in tempo reale della posizione, monitoraggio GPS, ecc.) nonché la possibilità di verificare in anticipo tutte le informazioni sull’autista, compresa la foto. Viceversa Uber non garantisce ai viaggiatori alcuna copertura assicurativa, nonostante l’effettivo rischio (per fortuna minimo ma comunque possibile) di incidenti stradali, infortuni, aggressioni e perfino cyber risk. In realtà dovremmo specificare che Uber non garantisce la copertura assicurativa ai viaggiatori italiani, dato che negli USA, grazie a una partnership con la startup Sure, i passeggeri di Uber sono coperti in caso di decesso o spese mediche dovute a incidenti occorsi durante il tragitto. La polizza costa appena 2,40 dollari e prevede un risarcimento fino a 100 mila dollari in caso di morte e fino a 10 mila per le spese mediche.

UBER: LA NUOVA APP

Intanto è in rampa di lancio la nuova versione dell’app di Uber, attualmente in fase di test in centinaia di città statunitensi e internazionali, ma non ancora in Italia (arriverà presto). Tra le novità dell’applicazione anche ulteriori misure per alzare il livello di sicurezza dei viaggi: per esempio un pin a 4 cifre univoco da fornire verbalmente al conducente per avere la conferma che si è nella macchina giusta. Inoltre si potrà segnalare un eventuale problema di sicurezza subito e non a fine del tragitto, mentre al pulsante di emergenza per il numero 911 verrà aggiunta la possibilità di poter inviare un messaggio che includa i dettagli del viaggio (come marca, modello e targa dell’auto). Infine; entro la fine di ottobre 2019, i ciclisti in più di 200 città in tutto il mondo riceveranno una notifica in-app quando saranno lasciati vicino a una pista ciclabile.

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