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Si può pagare una multa a rate?

Se viene comminato un verbale molto corposo e si versa in condizioni economiche non floride, si può chiedere di pagare una multa a rate? Ecco come fare.

3 luglio 2020 - 14:00

La legge, tramite l’articolo 202-bis del Codice della Strada, consente di pagare una multa a rate in presenza di specifici requisiti: l’importo della sanzione deve superare un certo importo minimo e chi richiede l’agevolazione deve versare in condizioni economiche non floride, allegando ovviamente l’opportuna documentazione che lo dimostri. La domanda di rateizzazione va inoltrata seguendo una determinata procedura, che spiegheremo tra breve, più o meno simile in tutti i Comuni; in ogni caso è sempre consigliabile informarsi più dettagliatamente presso gli uffici comunali o il comando della Polizia Municipale della propria città. O presso la locale Prefettura.

REQUISITI PER PAGARE UNA MULTA A RATE

È possibile richiedere il pagamento rateale delle sanzioni pecuniarie per una o più violazioni del Codice della Strada. Ma solo se le infrazioni sono state accertate contestualmente con uno stesso verbale di importo superiore a 200 euro (cioè non è possibile rateizzare l’importo complessivo di più multe diverse) e si versi in condizioni economiche disagiate. Importante: la presentazione della richiesta implica la rinuncia a presentare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace contro la sanzione. Quindi, ricapitolando, ecco i requisiti per pagare una multa a rate:

– unico verbale di importo superiore a 200 euro;
– condizioni economiche disagiate.

Più precisamente può avvalersi della facoltà della rateizzazione chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi, non superiore a 10.628,16 euro. Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso il richiedente. Nel caso i limiti di reddito di cui sopra (10.628,16 euro) sono elevati di 1.032,91 euro per ognuno dei familiari conviventi.

PAGAMENTO MULTE STRADALI: QUANTE RATE SI POSSONO RICHIEDERE

Il pagamento delle multe stradali a rate è consentito con le seguenti modalità:

– fino a 2.000 euro: 12 rate;
– da 2.001 a 5.000,00 euro: 24 rate;
– oltre 5.001 euro: 60 rate.

L’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 100 euro e le rate mensili sono gravate da interessi al tasso previsto dalla normativa vigente. Attenzione: in caso di mancato pagamento della prima rata o, successivamente, di due rate, il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione. Le somme rimanenti saranno pertanto riscosse coattivamente in un’unica soluzione, secondo le procedure stabilite dall’articolo 206 del Codice della Strada che regola la “Riscossione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie”.

COME RICHIEDERE DI PAGARE UNA MULTA A RATE

La richiesta di rateizzazione della multe deve essere presentata entro 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione. E l’Autorità che la riceve ha 90 giorni di tempo per rispondere. Di conseguenza la richiesta di rateizzazione è inconciliabile con lo sconto del 30% di cui si può beneficiare pagando la sanzione entro 5 giorni dalla notifica.

La richiesta va inoltrata:

– al Presidente della Giunta Regionale, della Giunta Provinciale o al Sindaco, nel caso in cui la violazione sia stata accertata da funzionari, ufficiali e agenti delle Regioni, delle Province o dei Comuni o dagli agenti della Polizia Locale;

– al Prefetto, se la contravvenzione è stata elevata dalla Polizia di Stato o dai Carabinieri.

L’invio della richiesta si può fare tramite PEC, raccomandata A/R o posta ordinaria in base alle modalità previste da ciascun ente, utilizzando un modulo standard (scarica qui un fac-simile) debitamente compilato e sottoscritto, su cui va applicata una marca da bollo da 16 euro. E allegando una copia dell’ultima dichiarazione dei redditi o una dichiarazione sostitutiva attestante la situazione reddituale o economica, oltre alla copia del verbale.

Come detto, entro 90 giorni dalla presentazione della richiesta di pagamento rateale, l’Autorità competente adotta il provvedimento di accoglimento o di rigetto. Decorso il suddetto termine di 90 giorni senza che sia stata adottata la decisione, l’istanza si intende respinta (silenzio rigetto). Tuttavia avverso il provvedimento che respinge l’istanza di rateazione della sanzione pecuniaria è ammessa opposizione dinnanzi al Giudice di Pace.

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