Rimborso bollo auto: quando spetta e come richiederlo
Guida completa al rimborso del bollo auto: tutti i casi in cui spetta richiederlo e come ottenerlo rapidamente
Guida completa al rimborso del bollo auto: tutti i casi in cui spetta richiederlo e come ottenerlo rapidamente
Nell’intricata selva di norme che regolano il bollo auto, la tassa di possesso che annualmente grava su milioni di veicoli immatricolati in Italia, si nasconde una certezza spesso trascurata: in alcune circostanze ben definite, il contribuente ha diritto al rimborso bollo auto. Questo diritto, tuttavia, non scatta in automatico: il procedimento è regolato da criteri rigorosi, tempistiche precise e un’irrinunciabile attenzione ai dettagli documentali. Vediamo quando il rimborso spetta davvero, quali sono le eccezioni più frequenti – dal pagamento doppio agli eventi come rottamazione o furto – e come orientarsi fra procedure, soglie minime ed entità coinvolte, da ACI alle Regioni, fino agli sportelli del PRA.
- Quando spetta
- Doppio versamento
- Pagamento in eccesso
- Pagamento non dovuto
- Furto e rottamazione
- Come farsi rimborsare
- FAQ con domande frequenti
QUANDO SPETTA IL RIMBORSO DEL BOLLO AUTO
L’evenienza più frequente che porta i contribuenti italiani alla richiesta di rimborso bollo auto riguarda il pagamento doppio; accade più spesso di quanto si immagini: una fretta eccessiva a saldare il tributo, la sovrapposizione di scadenze o l’utilizzo di diversi canali di pagamento conducono, alla fine, allo stesso esito monetario, ma con una somma versata due volte. Chi si trova in questa situazione può avviare la procedura presentando l’istanza corredata dalle ricevute originali di versamento.
Un altro scenario piuttosto ricorrente coinvolge il pagamento in eccesso: errori nel calcolo dell’importo (soprattutto in caso di nuove tariffe regionali o modifiche ai dati del veicolo) possono generare versamenti maggiori rispetto al dovuto. Anche qui il rimborso va richiesto, allegando copia della ricevuta e, spesso, la carta di circolazione per confermare i dati.
Non manca poi il caso del pagamento non dovuto, emblematico soprattutto per chi, alla luce di una sopraggiunta esenzione (ad esempio per disabili con requisiti specifici), si ritrova ad aver saldato un bollo non più dovuto. In tali fattispecie è fondamentale allegare atti che attestino il diritto all’esenzione. In tutti questi casi la parola d’ordine resta: verifica accurata della documentazione.
Rimborso bollo auto limitato ad alcune Regioni e Province autonome
Solo in alcune Regioni italiane, il rimborso del bollo auto si può richiedere anche in caso di rottamazione, furto, esportazione definitiva o demolizione del veicolo, recuperando la quota del bollo relativa ai mesi successivi all’evento.
Le Regioni in questione sono Piemonte, Lombardia, Veneto e le Province autonome di Trento e di Bolzano.
L’importo rimborsabile, calcolato in dodicesimi, decorre dal mese in cui si è verificato l’evento fino al mese di scadenza validità. Non è previsto il rimborso se l’evento si verifica nell’ultimo mese di validità. In caso di furto o esportazione all’estero, ai fini del rimborso, devono già esser state presentate al PRA le relative formalità.
RIMBORSO BOLLO AUTO PER DOPPIO VERSAMENTO
Il primo caso per cui è previsto il rimborso del bollo auto è il doppio versamento (per la stessa scadenza). Può succedere ad esempio perché si è dimenticati di averlo già pagato. O perché due componenti della stessa famiglia lo pagano all’insaputa dell’altro. Al momento del pagamento non è infatti chiesto alcun documento dell’auto su cui apporre un timbro o un bollo a conferma dell’avvenuto pagamento. Viene solo rilasciata una ricevuta che può essere facilmente smarrita o dimenticata.
Calendario alla mano, la tassa di possesso del veicolo va corrisposta tutti gli anni entro la fine del mese successivo alla scadenza indicata nella ricevuta di pagamento. Nel caso di ritardi ovvero di bollo auto scaduto, l’automobilista può tecnicamente circolare, ma al momento della regolarizzazione della posizione fiscale sarà costretto a pagare una cifra maggiore. Il proprietario dell’auto andrà infatti incontro a sanzioni e interessi di importo variabile sulla base del ritardo accumulato.
RIMBORSO BOLLO AUTO PER PAGAMENTO IN ECCESSO
Il rimborso bollo auto scatta anche per pagamento in eccesso. Sul web sono presenti numerosi calcolatori della tassa automobilistica che permettono di non farsi trovare impreparati al momento del versamento. Il sito dell’Aci, ad esempio, permette il calcolo gratuito del bollo inserendo la targa e la tipologia di veicolo, la regione di residenza e il tipo di pagamento. Quest’ultima è un’altra variabile da considerare. Cifra finale e scadenze possono infatti mutare in base ai casi di:
- rinnovo;
- prima immatricolazione;
- veicolo reimmatricolato;
- rientro da esenzione;
- riacquisto di possesso;
- targa prova;
- integrazione per complessi;
- pagamento integrativo;
- pagamento anticipato.
Nonostante questo livello di precisione, il proprietario dell’auto può sbagliare e pagare di più. Succede perché sono disponibili varie modalità di pagamento del bollo auto e non sempre il calcolo della cifra è automatico. A oggi il proprietario dell’auto può pagare negli uffici postali, via home banking, attraverso gli sportelli PagoPA abilitati, nei punti vendita Sisal e Lottomatica, sul sito dell’Aci.
RIMBORSO BOLLO AUTO PER PAGAMENTO NON DOVUTO
Bollo auto da farsi rimborsare anche quando il pagamento non era dovuto. Pensiamo ad esempio a un veicolo cancellato dal Pubblico registro automobilistico. Oppure come già detto, nelle sole regioni Lombardia, Piemonte, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano, al caso della rottamazione dell’auto per la parte “non fruita” dell’imposta. Nessuna possibilità di farsi rimborsare il bollo auto in caso di vendita del veicolo. La cifra già pagata non può essere trasferita sulla nuova vettura. Di conseguenza per non pagare due volte il bollo auto in caso di acquisto di un nuovo veicolo occorre cercare di far coincidere le date di vendita dell’auto con quella di scadenza della tassa di possesso.
RIMBORSO BOLLO AUTO PER ROTTAMAZIONE, FURTO, ESPORTAZIONE O DEMOLIZIONE
Chi paga la tassa automobilistica e nei 12 mesi seguenti decide di demolire la vettura può chiedere il rimborso del bollo auto per rottamazione del veicolo. Come detto, però, questo beneficio non è per tutti ma solo per i cittadini residenti in quelle Regioni che hanno adottato questo genere di provvedimento, ossia Piemonte, Lombardia, Veneto e le Province autonome di Trento e di Bolzano.
Rimborso bollo auto per furto o rottamazione in Piemonte
In Piemonte si può chiedere il rimborso (oppure la compensazione su una nuova targa) di una parte del pagamento eseguito per il bollo di un veicolo oggetto di furto o rottamazione. A condizione però che il periodo per il quale l’automobilista non ha goduto del possesso del veicolo (il periodo, cioè, che intercorre tra la data in cui si sono verificati il furto o la rottamazione e quella di fine validità della tassa pagata) sia pari ad almeno un quadrimestre. L’importo del rimborso è calcolato in proporzione al numero di mesi interi successivi a quello in cui si è verificato l’evento: ad esempio se il bollo è stato pagato a gennaio con scadenza a dicembre dello stesso anno, e l’auto viene rottamata a marzo, il rimborso deve essere riconosciuto per tutto il periodo che va da aprile a dicembre, ossia per nove mesi. Ulteriori informazioni qui.
Rimborso bollo auto per furto, esportazione o demolizione in Lombardia
In Lombardia il rimborso del bollo auto si può chiedere, tra le altre cose, per un veicolo oggetto di furto, esportazione o rottamazione. È previsto il rimborso solo della frazione del versamento non fruita a seguito dell’evento interruttivo, e l’importo rimborsabile, calcolato in dodicesimi, decorre dal mese in cui si è verificata la demolizione del mezzo fino al mese di scadenza del periodo di validità. È prevista comunque un’eccezione: non si procede al rimborso se l’evento si verifica nell’ultimo mese del periodo d’imposta. Ulteriori informazioni qui.
Rimborso bollo auto per furto o rottamazione in Veneto
In Veneto il contribuente che perde il possesso del proprio veicolo per furto o rottamazione nel periodo in cui la tassa automobilistica è ancora in corso di validità, è legittimato a richiedere il rimborso della quota del bollo già regolarmente versata e non goduta. In alternativa, ma solo in caso di rottamazione (non di furto), può richiedere la compensazione sulla tassa da versare per la nuova proprietà di un veicolo acquistato. Attenzione: il rimborso non può essere corrisposto per somme inferiori a 30,00 euro. Ulteriori informazioni qui.
Rimborso bollo auto per furto, esportazione o demolizione in Provincia di Trento
Dal 2013 anche nella provincia autonoma di Trento è riconosciuto il rimborso del pagamento del bollo auto parzialmente non più dovuto in seguito a rottamazione, esportazione, perdita di possesso per furto. I mesi rimborsabili sono quelli a decorrere dal mese successivo all’evento fino alla scadenza della tassa, purché pari o superiori a quattro (e per cifre superiori a 30,00 euro). Ulteriori informazioni qui (aprire il tab Rimborsi).
Rimborso bollo auto per furto, esportazione o demolizione in Provincia di Bolzano
In provincia di Bolzano il rimborso della tassa automobilistica può essere chiesto, entro tre anni solari successivi a quello del versamento (e per cifre superiori a 30,00 euro), per alcuni specifici casi, compreso un pagamento parzialmente non più dovuto in seguito a rottamazione, esportazione e furto della vettura. Tuttavia per avere diritto al rimborso, i mesi successivi a uno di questi eventi (fino alla scadenza della tassa) devono essere almeno quattro. Ulteriori informazioni qui.
COME FARSI RIMBORSARE IL BOLLO AUTO
Il rimborso del bollo auto non è mai automatico. Spetta al proprietario del veicolo presentare domanda di rimborso, redatta in carta libera o tramite PEC, indirizzandola all’ufficio tributi della propria regione o provincia autonoma di residenza, oppure usando il servizio online dell’ACI. Alla richiesta occorre allegare un documento di identità valido e la relativa documentazione a supporto. Sulla domanda devono essere riportati nome, cognome, residenza, codice fiscale (o partita IVA) e numero di telefono del richiedente; inoltre devono essere indicate anche le modalità con cui si vuole ricevere il rimborso (c/c postale, bancario ABI e CAB, assegno circolare non trasferibile con spese a carico del destinatario).
Importante: il contribuente deve presentare richiesta di rimborso del bollo auto entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento nei termini di legge.
La documentazione da allegare alla domanda di rimborso varia in base al motivo della richiesta:
- in caso di doppio pagamento: originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare, fotocopia della ricevuta di versamento del bollo valido, fotocopia della carta di circolazione o DU;
- in caso di pagamento in eccesso: fotocopia della ricevuta di versamento del bollo pagato in eccesso, fotocopia della carta di circolazione o DU;
- in caso di versamento non dovuto: originale della ricevuta di versamento del bollo da rimborsare, fotocopia dell’atto da cui risulti che il pagamento non è dovuto (p.es. denuncia di furto, copia dell’atto di vendita, certificato di avvenuta consegna per la demolizione, ecc.).
Non si procede al rimborso di somme pari o inferiori a 30,00 euro.
FAQ – DOMANDE FREQUENTI SUL RIMBORSO DEL BOLLO AUTO
1. Quando si può chiedere il rimborso del bollo auto?
Puoi richiedere il rimborso del bollo auto entro il 31 dicembre del terzo anno successivo al pagamento nei seguenti casi: 1) Doppio pagamento: hai pagato due volte per la stessa targa e periodo. 2) Pagamento in eccesso: l’importo versato è superiore al dovuto. 3) Pagamento non dovuto: ad esempio se il veicolo era esente. 4) Perdita di possesso (furto, rottamazione, ecc.): solo in alcune regioni e province autonome (p.es. Lombardia, Piemonte, Veneto) e per i mesi non goduti. L’importo deve solitamente superare i 30 euro.
2. Come richiedere il rimborso del bollo auto?
Puoi richiedere il rimborso del bollo auto entro il 31 dicembre del terzo anno successivo al pagamento in questi modi: 1) Online: tramite il portale ACI “Istanze Online” o i siti tributi della tua Regione via SPID/CIE. 2) PEC o Raccomandata: inviando il modulo dedicato agli uffici regionali. 3) Fisicamente: presso delegazioni ACI o agenzie pratiche auto. Servono ricevuta di pagamento, IBAN e documento d’identità.
3. Quanto tempo ci vuole per il rimborso bollo auto?
I tempi per ricevere l’accredito variano in base alla Regione, ma mediamente oscillano tra i 60 e i 180 giorni dalla presentazione della domanda. 1) Verifica: l’ente controlla i dati entro circa 30-60 giorni. 2) Erogazione: il bonifico sul tuo IBAN avviene solitamente entro i successivi 3-4 mesi. 3) Istanze ACI: se presentate online (portale ACI), la presa in carico è rapida (circa 5 giorni), ma l’effettivo pagamento dipende sempre dai tempi tecnici regionali.

