Revisione di un'auto italiana

Revisione di un’auto italiana: si può fare all’estero?

La revisione di un'auto italiana si può fare all'estero, e viceversa? Scopriamo se si può eseguire il controllo in un Paese diverso da quello d'immatricolazione del veicolo

16 maggio 2022 - 20:00

È possibile fare la revisione di un’auto italiana all’estero e viceversa? Dopo il trasferimento, permanente o temporaneo, in un altro Paese potrebbe presentarsi la necessità di sottoporre il veicolo a revisione obbligatoria, perché ormai prossima alla scadenza o su richiesta delle autorità del luogo, prima della definitiva esportazione o importazione. Anticipiamo subito che non ci sono molti margini, anche se qualche spiraglio c’è. E altri potrebbero aprirsi prossimamente a seguito della prevista armonizzazione delle procedure di revisione auto in ambito UE.

REVISIONE DI UN’AUTO ITALIANA ALL’ESTERO: COSA FARE

Per quanto riguarda la revisione periodica dei veicoli a motore, al momento risulta sempre necessario seguire le disposizioni nazionali dello Stato di immatricolazione del veicolo, in riferimento alla tempistica e alle modalità di effettuazione del controllo. Quindi un’auto o una moto immatricolata in Italia recante ancora la targa italiana (cioè non reimmatricolata in un Paese straniero, UE o extra-UE non fa differenza) deve effettuare la revisione in Italia secondo le procedure stabilite dal nostro Codice della Strada, anche se il proprietario si è già trasferito all’estero. Questa è la norma generale, tuttavia sono sempre possibili delle eccezioni visto che ogni Stato può prevedere delle specifiche norme, valide solamente sul proprio territorio, sulla revisione auto e sulla circolazione di veicoli immatricolati all’estero.

Per esempio alcune nazioni (una di queste è la Polonia) consentono di revisionare un’auto con targa estera se il controllo è propedeutico alla reimmatricolazione del veicolo nel Paese. In situazioni del genere è dunque consigliabile informarsi preventivamente presso gli uffici della motorizzazione del Paese di riferimento.

C’è poi l’eccezione riguardante Italia e Svizzera, due nazioni che hanno firmato un accordo per il reciproco riconoscimento dei controlli eseguiti sul proprio territorio su veicoli con targa dell’altro. Quindi in Svizzera si possono revisionare auto con targa italiane e viceversa.

Ricordiamo che per procedere alla definitiva esportazione all’estero di un veicolo immatricolato in Italia occorre prima radiarlo dall‘Archivio Nazionale dei Veicoli e dal Pubblico Registro Automobilistico, secondo le regole descritte dall’articolo 103 del CdS. Come requisito per la radiazione è richiesto che, alla data dell’istanza, la vettura abbia la revisione in corso di validità. O che sia stata sottoposta, nell’anno in cui ricorre l’obbligo della revisione, a collaudo.

REVISIONE DI UN’AUTO ESTERA IN ITALIA: COSA FARE

Analogamente non è possibile effettuare in Italia la revisione auto di un veicolo con targa diversa da quella italiana, né in Motorizzazione né presso un centro privato autorizzato. Pertanto chi si trova in Italia con un’auto o una moto che non risulta immatricolata nel nostro Paese (ossia ha una targa estera) per fare la revisione deve recarsi nella sua nazione di origine. L’unica eccezione, come abbiamo visto, riguarda i veicoli con targa svizzera.

Giova comunque specificare che in base alla recente introduzione dell’articolo 93-bis del Codice della Strada, gli autoveicoli, i motoveicoli e i rimorchi immatricolati in uno Stato estero di proprietà di persona che abbia acquisito residenza anagrafica in Italia, sono ammessi a circolare sul nostro territorio a condizione che entro tre mesi dall’acquisizione della residenza vengano immatricolati in Italia.

Per sapere quando sottoporre a revisione un’auto con targa italiana ma precedentemente immatricolata all’estero, considerando che in Italia auto e moto si devono revisionare entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni, per la prima revisione occorre considerare l’anno di prima immatricolazione nel Paese straniero (e non l’anno della reimmatricolazione in Italia). Così, ad esempio, un’auto immatricolata in Germania nel 2020 (e poi reimmatricolata in Italia nel 2021) deve fare la prima revisione da noi nel 2024 e la successiva nel 2026.

REVISIONE DI UN’AUTO ITALIANA ALL’ESTERO E VICEVERSA: IN ARRIVO NOVITÀ NEL 2023?

Le cose potrebbero però cambiare presto visto che il 2023 è il termine ultimo per l’armonizzazione del regime delle revisioni auto in Europa, stabilito dalle più recenti disposizioni in materia (direttive 2014/452014/46 e 2014/47), inoltre Parlamento europeo e Commissione europea stanno valutando l’adeguamento dei controlli delle revisioni autoveicoli, fermi a più di 10 anni fa (in Italia l’ultimo adeguamento tecnico c’è stato con l’MCTC Net2 nel 2015). Uniformando la procedura della revisione in tutti i Paesi UE si dovrebbe davvero giungere alla possibilità di eseguire il controllo in qualunque Stato, a prescindere dal Paese di immatricolazione del veicolo. Seguiremo ovviamente i prossimi aggiornamenti dandovene immediata notizia.

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