Foglio complementare: chi lo deve ancora conservare e cosa c’è da sapere Le auto elettriche usate crescono ma il saldo dei passaggi di proprietà diminuisce ad agosto 2022 e il parco circolante si allarga e invecchia

Foglio complementare: chi lo deve ancora conservare e cosa c’è da sapere

Il foglio complementare dell’auto non viene più rilasciato, ma alcune vetture devono essere pronte a esibirlo. Cosa succede se viene smarrito?

13 Settembre 2021 - 05:09

C’era un tempo in cui alcun automobilista poteva fare a meno del foglio complementare. Si tratta infatti di quel documento che metteva nero su bianco il nome del proprietario del veicolo insieme a una serie di informazioni utili sulla vettura e sullo stesso intestatario. Oggi il foglio complementare non è più adottato. Eppure, come approfondiamo in questo articolo, resta in vigore per alcune categorie di auto.

CHI DEVE ANCORA CONSERVARE IL FOGLIO COMPLEMENTARE DELL’AUTO

Il foglio complementare attestava il possesso dell’auto da parte del legittimo proprietario. Utilizziamo il passato perché questo documento non è più in vigore. Dal 1994 il Certificato di proprietà ha preso il posto del foglio complementare con tutto il suo carico di informazioni che porta con sé. Oltre ai dati anagrafici dell’intestatario contiene infatti informazioni amministrative sulla vettura. Sebbene questo documento sia finito in soffitta, alcuni proprietari di auto devono essere pronti a esibirlo in caso di presentazioni di richieste al Pubblico registro automobilistico successive all’acquisto della vettura. Due in particolare: gli intestatari di auto datate e quelli dei veicoli storici. In pratica essendo stato sostituito dal Certificato di proprietà, oggi proposto in formato digitale, viene adottato per le auto immatricolate prima del 1994.

Mancata o ritardata registrazione al PRA

COME LEGGERE IL FOGLIO COMPLEMENTARE DELL’AUTO

Abbiamo quindi compreso come il foglio complementare dell’auto abbia i giorni contati tra i documenti del veicolo da conservare. Con la progressiva scomparsa dei veicoli datati, questo documento diventerà in futuro un cimelio da conservare nei musei dell’automobile. Si scoprirà allora che è composto da 3 sezioni a cui vanno aggiunte le indicazioni contenute nella parte superiore e in quella posteriore. Più esattamente, il foglio complementare è così strutturato:

– parte superiore: nome dell’Automobile club d’Italia ovvero l’ente di emissione del documento, numero di targa dell’auto, numero identificativo del documento, nome dell’ufficio territoriale di competenza;

– A: classe d’uso, tipo di auto, data di immatricolazione, dati fiscali del veicolo ovvero potenza e alimentazione;

– B: nome e cognome dell’intestatario, codice fiscale, data e luogo di nascita, indirizzo di residenza;

– C: presenza di ipoteche e fermi amministrativi;

– parte posteriore: annotazioni varie.

DAL FOGLIO COMPLEMENTARE AL CERTIFICATO DI PROPRIETÀ: COSA CAMBIA

I due anni da ricordare sono il 1994 e il 2015. Come abbiamo accennato, il 1994 è quello del cambiamento ovvero della sostituzione del foglio complementare con il Certificato di proprietà. Dal 2015, quest’ultimo è disponibile in formato digitale e visualizzabile attraverso il Portale dell’automobilista. In un’epoca di smaterializzazione di documenti si è trattato di uno step inevitabile. Utile anche per ridurre le possibilità di falsificazione e utilizzo improprio del documento di proprietà. Ma nella sostanza, cosa cambia con il passaggio dal foglio complementare al Certificato di proprietà? Tutti e due i documenti contengono le medesime informazioni, ma con una importante differenza da segnalare. Sul Certificato di proprietà è indicato solo il nome dell’attuale proprietario dell’auto. Al contrario, il foglio complementare ospita tutto lo storico e dunque i nomi di tutti gli eventuali precedenti intestatari del veicolo. Nel caso di cambio di mano, il nuovo proprietario non aggiorna il Certificato di proprietà ma ne riceve uno completamente nuovo.

Come fare il passaggio di proprietà auto in Comune

FOGLIO COMPLEMENTARE SMARRITO O DETERIORATO: È POSSIBILE CHIEDERE IL DUPLICATO?

C’è un aspetto interessante che vale la pena approfondire. Il foglio complementare non viene più rilasciato, ma è un documento che certifica il valore di un veicolo storico. Considerando gli anni trascorsi, non è affatto raro che il foglio complementare originale possa deteriorarsi o non sia più leggibile. Oppure che venga smarrito se non rubato. Come comportarsi? Il proprietario del veicolo può chiedere una copia? In questa circostanza sono 3 i passaggi da seguire. In prima battuta, l’intestatario dell’auto deve presentare denuncia di smarrimento del foglio complementare dell’auto a una stazione di polizia o a un comando dei carabinieri. Quindi deve richiedere il documento di proprietà al Pra compilando il Modello NP3C ed esibendo la denuncia di smarrimento. Accanto a questa richiesta deve presentare una domanda per ottenere il foglio complementare nel formato originale per via del valore storico del veicolo. In caso contrario otterrà solo il Certificato di proprietà digitale.

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