acquistare un'auto da un proprietario non intestatario

Come acquistare un’auto da un proprietario non intestatario

Scopriamo come acquistare un'auto da un proprietario non intestatario, con la descrizione della procedura, i costi e le eventuali sanzioni

31 marzo 2020 - 12:06

È sempre possibile acquistare un’auto da un proprietario che non è intestatario al PRA, magari perché a suo tempo non aveva registrato il passaggio di proprietà. A condizione però che si possieda il certificato di proprietà cartaceo o il foglio complementare originale del veicolo, e pagando l’imposta provinciale di trascrizione in misura doppia. L’acquisto è comunque permesso anche se si dispone del nuovo certificato di proprietà digitale: in questo caso, poiché il documento ‘virtuale’ già risiede nei sistemi informativi dell’ACI, è necessario allegare la delega all’utilizzo del certificato di proprietà da parte dell’intestatario o altro avente titolo.

ACQUISTO AUTO DA PROPRIETARIO NON INTESTATARIO: NORMATIVA DI RIFERIMENTO

La possibilità di acquistare un’auto da un proprietario non intestatario è prevista in ‘deroga’ (diciamo così) al principio di ‘continuità delle trascrizioni’ contemplato dall’art. 2688 del codice civile, secondo cui quando un atto di acquisto è soggetto a trascrizione (come accade per i veicoli), le successive trascrizioni o iscrizioni non producono effetto se non è stato prima trascritto l’atto anteriore di acquisto. Tuttavia, come ricorda il portale giuridico brocardi.it, il principio di continuità viene applicato in modo abbastanza flessibile in materia di autoveicoli. Sono infatti numerose le ipotesi nelle quali determinati passaggi di proprietà non sono indicati nel PRA. Si tratta del fenomeno cosiddetto delle ‘vendite a catena’, nei cui confronti la giurisprudenza prevalente reputa che l’avente causa, per ottenere il riconoscimento giudiziale della sua proprietà, possa considerare l’ultimo intestatario, nonostante nei fatti non sia realmente l’ultimo.

COME ACQUISTARE UN’AUTO DA PROPRIETARIO NON INTESTATARIO: PROCEDURA E DOCUMENTI RICHIESTI

Per procedere all’acquisto di un’auto (o qualsiasi altro veicolo) da un proprietario non intestatario, occorre chiedere la registrazione del passaggio di proprietà e l’aggiornamento del certificato di proprietà digitale all’ufficio locale ACI-PRA, e poi fare la stessa cosa con la carta di circolazione alla sede della Motorizzazione Civile. Entrambe le richieste vanno fatte entro 60 giorni dalla data di autentica della firma sull’atto di vendita. I documenti da presentare all’ACI-PRA sono i seguenti:

– certificato di proprietà cartaceo, digitale o foglio complementare;
atto di vendita dell’auto contenente la dichiarazione che la vendita è effettuata da proprietario non intestatario e che la registrazione avverrà ai sensi dell’art. 2688 c.c., redatto in forma di dichiarazione unilaterale di vendita con la firma del venditore autenticata in bollo redatta su un foglio a parte;
– nota di presentazione al PRA, su cui indicare il codice fiscale dell’acquirente, su modello NP3C in doppio originale (scarica qui);
– codice fiscale dell’acquirente;
– fotocopia di un documento di identità/riconoscimento dell’acquirente.
– se l’acquirente è una persona giuridica: dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica.

ACQUISTARE UN’AUTO DA PROPRIETARIO NON INTESTATARIO: COSTI PREVISTI ED EVENTUALI SANZIONI

L’intera procedura comporta i seguenti costi:
– Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT): importo raddoppiato, variabile a seconda del tipo di veicolo e della provincia di residenza (ulteriori informazioni qui);
– emolumenti ACI: 27,00 euro;
– imposta di bollo per registrazione al PRA: 48,00 euro.
Ovviamente chi si rivolge a una delegazione dell’Automobile Club o a un’agenzia di pratiche auto deve prevedere anche i costi del servizio.
Precisiamo che è possibile richiedere il passaggio di proprietà di un veicolo anche dopo i 60 giorni dall’autentica della firma del venditore, pagando, oltre all’importo dell’IPT, la sanzione per la ritardata registrazione, pari al 30% della somma dovuta, + gli interessi legali dovuti sulla sola IPT. Ricordiamo infine che dopo aver aggiornato il certificato di proprietà al PRA bisogna fare la stessa cosa con la carta di circolazione presso gli uffici della Motorizzazione.

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