Si può guidare con un occhio solo

Si può guidare con un occhio solo?

Domanda che può far sorgere molti dubbi: si può guidare con un occhio solo? La risposta è affermativa ma bisogna rispettare determinati requisiti

19 febbraio 2020 - 16:33

È una di quelle domande che lasciano quasi sempre spiazzati gli interlocutori: ‘si può guidare con un occhio solo?’. O, più correttamente, ‘possono conseguire o mantenere la patente di guida i soggetti che hanno perso (o non hanno mai avuto) la funzione visiva di un occhio?’ La risposta sembrerebbe scontata (no, per questioni legate alla sicurezza stradale) ma la realtà è ben diversa ed è decisamente più favorevole ai cosiddetti ‘monocoli’.

PATENTE DI GUIDA E REQUISITI VISIVI: LA NORMATIVA GENERALE

L’attuale normativa prevede che per guidare un veicolo a motore sia necessario soddisfare un’acutezza visiva minima, eventualmente raggiungibile mediante l’uso di strumenti correttivi (occhiali, lenti a contatto), che varia a seconda del tipo di patente.
– Per le patenti A e B è richiesta un’acutezza visiva binoculare complessiva di 7/10, di cui almeno 2/10 per l’occhio peggiore e 5/10 per quello migliore;
– Per le patenti C, D, K e CQC è richiesta invece un’acutezza visiva binoculare complessiva di 12/10, di cui almeno 4/10 per l’occhio peggiore e 8/10 per quello migliore.
Questi parametri vengono esaminati nel corso della visita medica per il rilascio o il rinnovo della patente. Se viene riscontrato un deficit di tali parametri, il giudizio di idoneità passa nelle mani della Commissione Medica Locale della ASL che, a sua discrezione, può valutare se concedere comunque l’abilitazione alla guida con alcune limitazioni.

SI PUÒ GUIDARE CON UN OCCHIO SOLO? SÌ MA A CERTE CONDIZIONI

Fatta questa doverosa premessa, torniamo alla domanda iniziale: ‘si può guidare con un occhio solo?’ La risposta, come anticipavamo, è positiva, nel rispetto però di alcuni requisiti. Un monocolo, ovvero colui che vede da un occhio solo, può prendere tranquillamente la patente ma solo di tipo A e B e soltanto se l’altro occhio, quello ‘buono’, possiede un’acutezza visiva non inferiore a 8/10, raggiungibile anche con correzione di lenti (correzione che dev’essere tollerata ed efficace). Il rilascio di una patente di tipo professionale (C, D, K e CQC) per i monocoli è invece ammesso solo in casi eccezionali.

RILASCIO O RINNOVO PATENTE MONOCOLO: ALTRI ESAMI

Finita qui? Non esattamente. Per concedere il nullaosta alla guida, il medico che visita il soggetto monocolo deve innanzitutto certificare che tale condizione esista da un periodo di tempo sufficientemente lungo (almeno sei mesi) da consentirgli il giusto adattamento. E inoltre che il campo visivo consenta una visione in orizzontale di almeno 120 gradi e di non meno di 60 gradi verso destra o verso sinistra e di 25 gradi verso l’alto e 30 gradi verso il basso. Inoltre non devono essere riscontrati difetti in un raggio di 30 gradi rispetto all’asse centrale. E deve essere posseduta una visione sufficiente in relazione all’illuminazione crepuscolare e dopo abbagliamento. Nel caso in cui uno o più requisiti risultino insufficienti, si interpella la Commissione Medica Locale che, avvalendosi della consulenza da parte di un medico specialista oculista, valuta con estrema cautela se la patente di guida può essere rilasciata o rinnovata. Anche con durata ridotta ed eventuali limitazioni per la guida notturna.

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