Scuola guida: quante sono le lezioni obbligatorie

Il conseguimento della patente passa dalla verifica della capacità di guida. Ma quante sono le lezioni obbligatori da effettuare con la scuola guida?

10 ottobre 2022 - 19:30

Il percorso che porta al conseguimento della patente si articola in due fasi e la scuola guida riveste un ruolo centrale. Almeno per chi decide di seguire questa strada che comporta più costi, ma anche l’alleggerimento delle pratiche amministrative e un affiancamento nelle esercitazioni al volante dell’auto. Proprio questo è il punto che vogliamo chiarire. Tra il superamento dell’esame di teoria e in attesa della prova pratica, il candidato al conseguimento della patente di guida deve effettuare un numero minimo di lezioni obbligatorie? Se sì, quante? Anticipiamo subito che la risposta è affermativa, l’aspirante patentato che ha conseguito il foglio rosa deve esercitarsi per un numero ben preciso di ore di guida obbligatorie prima di sostenere l’esame pratico. L’obiettivo del legislatore è innalzare la sicurezza stradale ovvero puntare su una migliore formazione dei guidatori per ridurre il numero degli incidenti.

QUANTE SONO LE LEZIONI OBBLIGATORIE CON LA SCUOLA GUIDA PRIMA DELL’ESAME PRATICO

Punto di riferimento per sapere quante sono le lezioni obbligatorie da seguire con la scuola guida prima di sostenere l’esame pratico è un decreto ministeriale del 2012. Esattamente quello sulla “disciplina delle esercitazioni di guida in autostrade, su strade extraurbane ed in condizioni di visione notturna, del minore autorizzato e dell’aspirante al conseguimento della patente di categoria B”. Prima di allora non era prevista una soglia minima. Oggi invece il candidato deve effettuare almeno 6 ore di esercitazione al volante presso una scuola guida, con istruttore abilitato e autorizzato.

SCUOLA GUIDA: COME SI SVOLGONO LE LEZIONI AL VOLANTE

Le lezioni al volante organizzate dalla scuola guida finalizzate al conseguimento della patente sono individuali. Ciascuna di esse non può durare più di 2 ore al giorno. Per favorire le modalità di certificazione del percorso didattico – come viene precisato nel decreto ministeriale – la scuola guida adotta un libretto delle lezioni. Ogni foglio del libretto delle lezioni di guida è prodotto in doppia copia, da compilare con carta a ricalco. Dopodiché, “il libretto ha pagine numerate in ordine progressivo, è vidimato dal competente ufficio motorizzazione civile prima del suo utilizzo” e deve essere conservato dall’autoscuola per almeno 5 anni. Prima dell’inizio di ciascuna lezione di guida, l’istruttore è chiamato a compilare un foglio del libretto delle lezioni di guida sul quale appone la propria firma ed acquisisce quella del candidato. Al termine delle esercitazioni, la scuola rilascia all’aspirante patentato l’attestato di frequenza, corredato degli originali del libretto delle lezioni di guida. Questa documentazione deve essere esibita al momento della prenotazione della prova pratica di guida.

ORGANIZZAZIONE LEZIONI OBBLIGATORIE CON LA SCUOLA GUIDA

Abbiamo precisato due importanti punti fermi. Innanzitutto, le ore di esercitazione al volante presso una scuola guida sono 6. Dopodiché le lezioni sono individuali. Il Codice della strada prevede anche un’altra specificazione relativa all’organizzazione di queste 6 ore. Due di queste deve essere svolte in condizioni di visione notturna ovvero da mezzora dopo il tramonto del sole a mezzora prima del suo sorgere, su strade urbane strette e larghe, con veicoli parcheggiati ai lati e non, affrontando incroci regolati da segnaletica verticale e da impianti semaforici. Altre due su strade urbane di scorrimento o su strade extraurbane secondarie. Ma utilizzando il veicolo e il motore a regime di coppia massima consumando e inquinando il minimo possibile. Le ultime due su autostrade o strade extraurbane principali o strade extraurbane secondarie. In questo caso superando la velocità di 50 chilometri orari utilizzando la quinta marcia e adeguando le stesse marce alla velocità.

L’ATTESTATO DI FREQUENZA DELLE LEZIONI SVOLTE CON LA SCUOLA GUIDA

Come specificato nel decreto, “le esercitazioni di guida, comprovate dall’attestato di frequenza, sono utili ai fini di una nuova istanza di conseguimento della patente di guida di categoria B, a condizione che la predetta istanza venga presentata entro e non oltre i 6 mesi successivi alla data della seconda prova pratica di guida non superata ovvero, se non sostenuta, di scadenza dell’autorizzazione ad esercitarsi alla guida precedentemente rilasciata”. Per ottimizzare le modalità di certificazione del percorso didattico, il libretto delle lezioni di guida può essere sostituito da un dispositivo elettronico protetto. Deve essere cioè idoneo a rilevare la tipologia del percorso, le ore e la condotta di guida. Tale dispositivo deve quindi essere conforme alle caratteristiche tecniche stabilite con decreto dell’ex Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Oggi Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Bollo auto a metano

Bollo auto acquistata usata da un privato: chi lo paga?

Assicurazione auto come fare reclamo all'IVASS

Assicurazione auto: come fare reclamo all’IVASS

Pneumatici invernali anas

Cambio gomme invernali 2022 – 2023: 5 consigli per il fai da te